Lúa vermella
Presentato nella sezione Forum della 70 Berlinale, Lúa vermella è il secondo lungometraggio del filmmaker galiziano Lois Patiño, un affresco della sua terra, dominata da conflitti tra elementi primordiali, acqua e terra, colori, progresso e tradizione fatta di miti di streghe e mostri marini. Leggi tutto
A metamorfose dos pássaros
Presentato nella sezione Encounters della 70 Berlinale, nell'ambito della quale ha vinto il premio Fipresci, A metamorfose dos pássaros rappresenta l'esordio al lungometraggio per la giovane Catarina Vasconcelos, un viaggio nelle memorie familiari reso come una galleria d'arte o un wunderkammer. Leggi tutto
Padrone dove sei
Padrone dove sei è forse la riflessione più intima e disperata proposta finora dal cinema di Carlo Michele Schirinzi. Una confessione sull'impossibilità di provare un desiderio che abbia come estrema scaturigine il corpo, narrata attraverso la musica, l'arte scultorea, nel tentativo di ritrovare se stessi. Leggi tutto
La casa dell’amore
La casa dell'amore è l'ultimo capitolo della trilogia di Luca Ferri dedicata ad ambienti domestici. Il film ruota attorno a Bianca, prostituta transgender che esercita nel proprio appartamento nella periferia di Milano, personaggio di grande spessore che il regista sa cogliere in tutto il suo candore. Leggi tutto
Love Streams – Scia d’amore
Ultimo film 'intimo' della carriera di John Cassavetes (due anni dopo arriverà lo spurio Il grande imbroglio, disconosciuto dallo stesso regista) Love Streams – Scia d'amore è un dolente commiato alla vita, e al cinema, che affonda le sue basi nella consolidata poetica dell'autore. Leggi tutto
Voices in the Wind
Nobuhiro Suwa, già autore tra gli altri di M/Other, H Story e Yuki & Nina, torna alla Berlinale con Voices in the Wind, racconto della memoria traumatica della tragedia del terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011 che si sviluppa come un road movie, un viaggio attraverso il Giappone di oggi. Leggi tutto
Zeus Machine. L’invincibile
Zeus Machine. L'invincibile è il nuovo lavoro di David Zamagni e Nadia Ranocchi, vale a dire Zapruder. Una liberissima interpretazione/rappresentazione delle dodici fatiche di Ercole che diventa l'occasione, una volta di più, per riflettere sul concetto di spazio, di tempo, e di teatro. Leggi tutto