The Kamagasaki Cauldron War
Presentato in concorso alla 55a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, The Kamagasaki Cauldron War di Leo Sato è il tentativo, riuscito, di riportare in luce quello spirito di contestazione e quel crudo realismo sociale proprio dei registi della Nuberu bagu come Oshima e Imamura. Leggi tutto
It Must Be Heaven
Elia Suleiman torna in concorso al Festival di Cannes con It Must Be Heaven, che guarda al cinema di Jacques Tati per mettere in scena la grottesca democrazia poliziesca occidentale e elevare un’elegia alla Palestina e al suo popolo. Leggi tutto
Parasite
Non era mai andato via Bong Joon-ho, ma ci piace dire che è tornato. Tornato ai livelli di Memories of Murder e The Host; tornato in patria e all’industria sudcoreana dopo Snowpiercer e Okja. Parasite (Gisaengchung) è una delle vette del Festival di Cannes 2019. Travolgente. Leggi tutto
First Love
Quanto sarebbe povero il mondo del cinema contemporaneo se non esistesse Takashi Miike! Lo dimostra in modo roboante First Love, dinamitardo noir notturno in cui il regista giapponese si permette ogni tipo di libertà. Leggi tutto
Moulin Rouge
Restaurato - in maniera non troppo eccelsa - in digitale, Moulin Rouge è un film di John Huston del 1952, in cui il grande cineasta ripercorreva la tragica vicenda di Henri de Toulouse-Lautrec per farne l'incarnazione dell'artista - da sempre e per sempre - ignorato dalla vita, ridotto a patetico spettatore. Leggi tutto
Promise of the Flesh
Promise of the Flesh è uno dei capolavori di Kim Ki-young, un viaggio nella psiche femminile e in una società maschile e violenta. Nella retrospettiva "I Choose Evil" al Far East di Udine. Leggi tutto
La terrazza
Ettore Scola chiude gli anni Settanta con un ritratto livido, acido e disilluso della classe intellettuale romana, quella dei salotti borghesi. Un'opera di straordinaria attualità, anche a distanza di quasi quaranta anni dalla sua realizzazione. Leggi tutto
Il delitto del signor Lange
Girato nel 1935, Il delitto del signor Lange è uno dei film più libertari e 'collettivisti' di Jean Renoir, dove il concetto di performance attoriale e registica assume il senso di vera e propria gioia della rappresentazione. Leggi tutto