The Last Movie
Opera maledetta di Dennis Hopper, apice e caduta dello sperimentalismo della New Hollywood, The Last Movie mette in scena i ripetuti capitomboli di uno stuntman, interpretato dallo stesso Hopper, sul set di un western di Samuel Fuller. Uno dei film meta-cinematografici più radicali che siano mai stati fatti. Al Cinema ritrovato 2018. Leggi tutto
La zona morta
Al suo primo (e per ora unico) incontro con la narrativa di Stephen King, ne La zona morta David Cronenberg amalgama al meglio la sua poetica con quella dello scrittore, ampliando l’ottica della storia originale senza tradirne le premesse. Leggi tutto
L’empire de la perfection
In concorso a Pesaro 2018, L'empire de la perfection è uno straordinario, ipnotico e stratificato film/saggio sul cinema e sul tennis. Sul cinema sportivo; sul gesto tecnico e atletico; su un microcosmo fatto di terra rossa. E su un campione probabilmente irripetibile: John McEnroe. Leggi tutto
Il demone sotto la pelle
Il demone sotto la pelle è il primo film di David Cronenberg non autoprodotto; un incubo psicosessuale che prende la forma di un body horror, un B-movie sudicio ed essenziale che mette già in campo alcune delle idee destinate ad attraversare tutto il cinema del regista canadese. Leggi tutto
La terra di Dio
Realismo bruto e romanticismo sfrenato. Sincerità e partecipazione. La Terra di Dio - God's Own Country dell'inglese Francis Lee è un'opera prima folgorante, che con passo cauto smonta a poco a poco molte convenzioni del melodramma classico. Leggi tutto
I miei vicini Yamada
Una delle pellicole meno celebrate di Takahata, sfortunata al botteghino, poco amata dai fan: eppure, a vent'anni di distanza, mostra ancora gli evidenti segni di una voglia di sperimentare mai doma e la capacità di cogliere l'inafferrabile leggiadria e profondità degli haiku. Leggi tutto
Iene
Ispirato a La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, Iene è il secondo lungometraggio del senegalese Djibril Diop Mambéty, diretto nel 1992 a venti anni dall'esordio. Uno sguardo sull'Africa (mai davvero) post-coloniale che è anche riflessione sui rapporti con l'Europa e sulla colpa individuale e collettiva. Leggi tutto
Ash is Purest White
Con Ash is Purest White, in concorso a Cannes, Jia Zhangke prosegue il discorso sulle trasformazioni violente della Cina contemporanea e arriva a descrivere un mondo in cui la realtà, mutata repentinamente, non esiste più ed è rimasta solo la sua immagine, da guardare ammutoliti. Leggi tutto