Petite maman
Una storia all'apparenza piccolissima (una bimba che dopo la morte della nonna si trova a tu per tu con la madre a sua volta però ancora bambina) come quella di Petite maman permette a Céline Sciamma di dispiegare in modo chiaro e netto la propria poetica espressiva. Leggi tutto
La sparatoria
Il 1966 è un anno particolare per Monte Hellman, che dirige due western destinati a svolgere un ruolo non indifferente nella rilettura del genere tanto a Hollywood quanto nel resto del mondo: La sparatoria e Le colline blu. La sparatoria è un western che flirta con il noir, con tanto di femme fatale. Leggi tutto
Stringi i denti e vai!
Terzo e ultimo western della carriera di Richard Brooks (dopo L'ultima caccia e I professionisti) Stringi i denti e vai! descrive un mondo al crepuscolo, dominato dall'idea di denaro e di profitto ma ancora in grado - negli antieroi che il regista propone - di anelare a un orizzonte diverso. Leggi tutto
Once Upon a Youth
O jednoj mladosti, letteralmente "su di un giovane", diventa nel titolo scelto per la vendita internazionale Once Upon a Youth. Una scelta condivisibile, perché pur partendo dal doloroso ricordo dell'amico Marko, morto nel 2007, Ivan Ramljak traccia in realtà il ritratto di un'intera generazione croata. Leggi tutto
Nemico pubblico – Public Enemies
Come d'abitudine nel cinema di Michael Mann il “nemico pubblico” è innanzitutto e forse inevitabilmente privato: così la guerra tra John Dillinger, il formidabile rapinatore di banche federali, e il mastino dell'FBI Melvin Purvis diventa intima, contrapposizione tra ideale e desiderio che finiscono per fondersi tra loro. Leggi tutto
La grande abbuffata
Opera maledetta e scandalosa, come del resto tutto il cinema di Marco Ferreri, La grande abbuffata rappresenta l'atto di morte di una borghesia decadente, che si consuma nell'opulenza e nei lussi di cui ama circondarsi. Leggi tutto
I protagonisti
I protagonisti, ritorno in pompa magna di Robert Altman dopo un decennio di alterne fortune, è il babelico scandaglio di Hollywood, in cui ogni elemento, fosse anche legato alla tragedia della vita (la morte, l'omicidio) non può far altro che svolgersi attraverso la finzione, la rappresentazione edulcorata del "vero". Leggi tutto
Cancer
Cancer è l'atto più insubordinato del cinema di Glauber Rocha: una dichiarazione eretica tanto per la struttura dominante della produzione internazionale, quanto per la sua stessa filmografia e per lo svolgersi del cosiddetto Cinema Novo. Leggi tutto