Napoléon di Abel Gance apre Cannes Classics

A quasi cento anni dalla sua realizzazione Napoléon di Abel Gance torna a nuova vita grazie al titanico restauro che restituisce la versione di circa sette ore a un nuovo splendore. Il capolavoro del grande cineasta francese inaugurerà la sezione Cannes Classics sulla Croisette.
back to black recensione

Back to Black

Back to Black di Sam Taylor-Johnson è un biopic a suo modo onesto e sincero, che anziché vittimizzare la sua protagonista aderisce in toto al cuore e alla voce di una donna che era nata per la musica, ma anche per amare ed essere amata, e ne rispetta le scelte e i limiti.

Annunciata la Quinzaine des Cinéastes 2024

È stata annunciata oggi a Parigi la selezione che comporrà la Quinzaine des Cinéastes 2024, che come da tradizione arriva subito dopo la conferenza stampa della Semaine de la critique. Ventuno lungometraggi che mapperanno la contemporaneità del cinema mondiale.

Semaine de la critique 2024 a Cannes, il programma

È stata presentata la Semaine de la critique 2024, edizione numero sessantatré della sezione autonoma e parallela del Festival di Cannes. Undici titoli selezionati, nessuno di questi è di produzione italiana.
I misteri del bar Étoile recensione

I misteri del bar Étoile

Torna con I misteri del bar Étoile il cinema coreografico di Dominique Abel e Fiona Gordon, che continua a guardare dalle parti di Jacques Tati e Aki Kaurismäki senza però essere in grado di esplorare l'umanità che si trova a raccontare in scena. Un puro esercizio di stile.
coincidenze d'amore recensione

Coincidenze d’amore

Coincidenze d'amore, con cui torna alla regia Meg Ryan mettendosi in scena insieme a David Duchovny, sembra il relitto di un'epoca passata, una commedia sentimentale a due oramai imbolsito, stanco, privo di un reale senso narrativo, estetico, e produttivo.
jean vigo citazione
La Rosa di Bagdad

La Rosa di Bagdad in mostra a Rimini

Tra le mostre della Biennale del Disegno di Rimini, segnaliamo "La Rosa di Bagdad. Alla riscoperta del primo film animato italiano", dedicata ovviamente al film di Domeneghini, con una trentina di opere originali da riscoprire.
gloria! recensione

Gloria!

Gloria! segna l'esordio alla regia per la trentaseienne cantautrice Margherita Vicario, che qui scrive e dirige una storia ambientata nella laguna veneta del 1800, in un collegio femminile che ospita orfane, ed è retto da un prete che tutti ritengono impeccabile compositore.
lo specchio della vita recensione

Lo specchio della vita

Nel suo commiato a Hollywood, con Lo specchio della vita (1959) Douglas Sirk elabora una grande metafora sull'arte e al contempo si congeda dagli studios con un ritratto feroce dell'America segregazionista, nonché con un quadro impietoso della società dello spettacolo.
challengers recensione

Challengers

Con Challengers Luca Guadagnino immerge i suoi protagonisti in un triangolo sentimental-sportivo, utilizzando il tennis come metafora dello scontro/incontro, e giocando a suo modo con la mitologia bertolucciana. Con Zendaya, Josh O'Connor, e Mike Faist.

Ghostbusters – Minaccia glaciale

Tornano gli Acchiappafantasmi in Ghostbusters - Minaccia glaciale, con Jason Reitman che passa il testimone alla regia al sodale in fase di scrittura Gil Kenan. Ne viene fuori un film ondivago, forse troppo poco interessato al lato ectoplasmatico della vicenda.