Minotaur

Il regista russo Andrej Zvyagintsev torna con Minotaur, che mescola il privato e il politico per raccontare una volta di più le distonie della Russia contemporanea. Peccato che risalendo nei “piani alti” del regime il film progressivamente perda forza e vigore.

Everytime

La cineasta austriaca Sandra Wollner approda per la prima volta al Festival di Cannes presentando in Un certain regard Everytime, la sua opera terza che cementifica l'impressione di trovarsi a tu per tu con uno degli sguardi più interessanti dell'Europa contemporanea.

Obsession

Curry Barker descrive ciò che accade al maschio contemporaneo quando la realtà prende il posto del desiderio, o meglio, dell'immagine che egli si è fatto della realtà. Un horror "minimalista", basato su pochi personaggi ed elementi, ma dalla timbrica esasperata e iperbolica.
Sheep in the Box Recensione

Sheep in the Box

In concorso a Cannes, Kore-eda mette in scena alcuni aspetti del nostro orizzonte etico e tecnologico, mescolando il tema della famiglia e degli affetti perduti con gli sviluppi futuribili della robotica e dell'intelligenza artificiale.

Garance

Jeanne Herry con Garance firma un dignitosissimo lavoro fenomenologico, pieno di ironia e ogni tanto cupo, aderente al desiderio tossico della protagonista anziché stigmatizzante. Con una splendida Adèle Exarchopoulos. In concorso a Cannes 2026.

L’attualità di Private. Intervista a Saverio Costanzo

Alla 44esima edizione del Bellaria Film Festival abbiamo intervistato Saverio Costanzo, che ha portato al festival quello che fu il suo primo film di finzione, Private, per la retrospettiva Anni Zero, dedicata agli esordi italiani dei primi Duemila.
Blaise Recensione

Blaise

Grazie ad ACID atterrano sulla Croisette degli oggetti non ben identificati, volanti o meno, sicuramente indipendenti. Con Blaise danziamo nuovamente tra gli sconfinati territori dell'animazione: una commedia dalle dinamiche surreali, grottesche, una famiglia disfunzionale...

All the Lovers in the Night

Yukiko Sode torna alla regia con All the Lovers in the Night adattando per il grande schermo il best-seller dell'acclamata scrittrice nipponica Mieko Kawakami. Un lavoro raffinato, che scava nell'intimità di un personaggio centrale fuori dalle logiche canoniche.

Moulin

Al quarto film diretto in undici anni László Nemes con Moulin abbandona la natia Ungheria e il racconto dell'identità ebraica per dirigere un affresco classicheggiante su uno degli eroi della Resistenza francese. In concorso a Cannes 2026.

Cannes 2026

Le nostre recensioni dal Festival di Cannes 2026: concorso e fuori concorso, Quinzaine, Semaine, Un Certain Regard, Cannes Classics, tutto quello che riusciremo a vedere, da Asghar Farhadi a Ryūsuke Hamaguchi, da Pedro Almodóvar a Kōji Fukada...
Cannes 2022

Cannes 2026 – Minuto per minuto

Cannes 2026, edizione 79 del festival transalpino, torna alla carica, e porta con sé la prenotazione dei posti in sala (con annesse crisi degli accreditati), e la sua solita struttura formata tra concorso, Un certain regard, film fuori dalla competizione, sezioni collaterali.