Je suis Simone (La condition ouvrière) Recensione

Je suis Simone (La condition ouvrière)

Presentato a I mille occhi 2018, nell'ambito di un piccolo omaggio a Fabrizio Ferraro, la sua opera del 2009 Je suis Simone (La condition ouvrière), che prende a soggetto il libro di Simone Weil La condizione operaia, e il paesaggio urbano di archeologia industriale dell'Île Seguin sulla Senna parigina.
Il trailer de Il cerchio delle lumache di Michele Senesi

Il trailer de Il cerchio delle lumache di Michele Senesi

Michele Senesi, regista maceratese già autore del folle Bumba Atomika, torna alla regia con un nuovo lungometraggio autoprodotto, definito come "la cronaca di un paese alle spalle di un dramma (sentimentale?)". Ecco il trailer de Il cerchio delle lumache.
Clergy Recensione

Clergy

Crudelissima e straripante (anche troppo) satira anticlericale, impensabile da noi, Clergy è un esplicito atto d'accusa nei confronti della Chiesta cattolica polacca, tra pedofilia, corruzione, libertinaggio e vari altri vizi annessi e connessi. In concorso alla 43esima edizione del Polish Film Festival di Gdynia.
Polish Film Festival 2018 - Presentazione

Polish Film Festival 2018 – Presentazione

È in corso fino al 22 settembre il Polish Film Festival 2018, giunto alla 43esima edizione, con sede nella città di Gdynia, vicino a Danzica. Una manifestazione tesa a promuovere il cinema nazionale, con ospiti come Jerzy Skolimowski, e in cui Quinlan.it è quest'anno ospite per la prima volta.
Due occhi diabolici Recensione

Due occhi diabolici

George A. Romero e Dario Argento alle prese con l'universo narrativo di Edgar Allan Poe. Due occhi diabolici è orrore e beffa, doppio racconto di ossessioni e materializzazioni di stati di coscienza. In dvd per Mustang e CG.
M Recensione

M

Presentato in concorso alla Settimana della Critica 2018, M di Anna Eriksson è un esordio difficilmente classificabile, anche respingente, a suo modo estremamente coraggioso. La messa in scena di un'ossessione personale. La messa a nudo di un mito, di un'icona della sensualità...
Michelangelo Antonioni

Per quanto affascinante possa sembrarmi, non sono capace di accettare subito un'idea. La lascio lì, non ci penso, aspetto. Passano anche dei mesi, degli anni. Deve restare a galla da sola nel mare di cose che si accumulano vivendo: allora è un'idea buona.

Michelangelo Antonioni
Dog Days Recensione

Dog Days

Con un occhio (in tono minore) alle commedie collettive di Garry Marshall, Ken Marino confeziona con Dog Days un mal assemblato insieme di vicende umane e canine, che precipitano ben presto nell’inconsistenza.
The Nightingale Recensione

The Nightingale

The Nightingale è un’opera programmaticamente priva di equilibrio, a tratti quasi randomica, sotto shock come la sua protagonista. Un revenge movie che si inabissa in una terra ostile, in un contesto storico incivile, brutale, tremendamente maschilista e classista, razzista.
Memories of My Body Recensione

Memories of My Body

Garin Nugroho torna a Venezia presentando nella sezione Orizzonti Memories of My Body, film sulla vita del danzatore Lengger Wahyu Arjuno, dove intreccia ancora una volta il cinema alle arti tradizionali giavanesi.

Dachra

Dachra non è solo l’esordio alla regia di un lungometraggio di Abdelhamid Bouchnak. È anche il primo horror mai prodotto in Tunisia, palesamento di una nazione che ha saputo mantenere le promesse della Rivoluzione. Film di chiusura fuori concorso alla SIC di Venezia.
Una storia senza nome Recensione

Una storia senza nome

Una storia senza nome rappresenta il nadir della già non formidabile filmografia di Roberto Andò: una storia scombiccherata e mal scritta, una recitazione completamente fuori controllo e un'ambizione sfrenata che trova scarsi appigli nella realtà.