Brutti e cattivi
Brutti e cattivi è l'esempio paradigmatico di un cinema che si adegua alle supposte necessità del genere senza produrre mai uno scarto estetico, o di senso, che ne giustifichi l'esistenza. Cosimo Gomez firma un elogio solo di superficie al cattivo gusto. Leggi tutto
La battaglia dei sessi
Escursione della coppia Jonathan Dayton/Valerie Faris nel genere sportivo, La battaglia dei sessi funziona laddove si concentra sul privato dei due contendenti, ma fallisce quando allarga lo sguardo sul sessismo nell’America degli anni '70. Leggi tutto
Nemesi
Walter Hill torna alla ribalta con Nemesi, marcando una volta di più la distanza tra l'omogeneizzato cinema di genere contemporaneo e la materia purulenta che la sua generazione ha saputo maneggiare con cura. Un film di genere e sul genere, secco e privo di compromessi. Leggi tutto
Come ti ammazzo il bodyguard
Buon successo al box office internazionale, arriva nelle nostre sale Come ti ammazzo il bodyguard di Patrick Hughes. La coppia Samuel L. Jackson e Ryan Reynolds alle prese con un frullatone di action e commedia. Leggi tutto
L’uomo di neve
Nonostante il ritmo sostenuto e il proliferare di indizi e personaggi, L'uomo di neve di Tomas Alfredson è un thriller scomposto, proprio come le membra delle vittime del suo serial killer. Leggi tutto
It
Trasportare sullo schermo un romanzo come It di Stephen King è un'impresa praticamente impossibile, a meno di non accettare la più evidente delle verità: la necessità di essere 'infedeli', come dimostra il lavoro dell'argentino Andrés Muschietti. Un capitolo 1 che racconta l'infanzia dei Perdenti... Leggi tutto
Dove non ho mai abitato
Dubbi, rimpianti e tensioni dell'alta borghesia sabauda animano Dove non ho mai abitato di Paolo Franchi, un ritorno in grande spolvero del cinema d'autore nostrano, pervaso di un avvolgente e sincero sentimentalismo. Leggi tutto
Blade Runner 2049
Sequenze genetiche e binarie, immagini digitali e luoghi reali. Passato e futuro. Sogni, ricordi, memoria individuale e collettiva. Padri e figli. Madri e figli. Creatori e creature, servili e ribelli, consapevoli e inconsapevoli. Questo e molto altro è Blade Runner 2049... Leggi tutto
Renegades – Commando d’assalto
Prodotto da Luc Besson, occhieggiante all’action movie americano di qualche decennio fa, Renegades - Commando d’assalto offre un intrattenimento inoffensivo, che ha comunque il pregio di non cercare di apparire per ciò che non è. Leggi tutto
Jukai: la foresta dei suicidi
Con circa due anni di ritardo arriva nelle sale italiane Jukai: la foresta dei suicidi di Jason Zada. Consueto horror senza particolari meriti, quieto e prevedibile, che torna a raccogliere suggestioni dalla foresta giapponese di Aokigahara. Leggi tutto
Alibi.com
In un mercato cinematografico già intasato di uscite di scarsa utilità, sorprende un film come Alibi.com, scialba e stantia commedia farsesca francese diretta e interpretata da Philippe Lacheau. I diritti per il remake italiano sono già acquistati, ovviamente... Leggi tutto
L’incredibile vita di Norman
Con un Richard Gere che mostra un istrionismo autunnale, ma anche con un caustico e divertito bozzetto sociale dell’Upper West Side di New York, L’incredibile vita di Norman segna l’interessante esordio in terra americana per l’israeliano Joseph Cedar. Leggi tutto
Valerian e la città dei mille pianeti
Film che segna la produzione più costosa nell’intera storia del cinema francese, flop considerevole al botteghino, Valerian si inserisce perfettamente nell’attuale, poco esaltante corso della carriera registica di Luc Besson. Leggi tutto
Kingsman – Il cerchio d’oro
Mirabolante spy-action, Kingsman - Il cerchio d'oro raddoppia compulsivamente l'eccentricità del precedente capitolo, tanto da far pensare che l'ossessiva ricerca dell'imprevedibile non porti ad altro che a una scoppiettante prevedibilità. Leggi tutto
L’equilibrio
Vincenzo Marra rivela agli occhi degli spettatori il rapporto di connivenza, a tratti persino incestuoso, tra l'istituzione cattolica e la camorra, attraverso il racconto di un parroco lontano da qualsiasi compromesso che prova a rompere quell'equilibrio malsano. Leggi tutto
Madre!
Visionario, metaforico, claustrofobico, Madre! cerca di mettere in scena l'essenza della creazione e della distruzione, del caos che ci permea e circonda. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2017. Leggi tutto
Ammore e malavita
Ammore e malavita segna il ritorno a Napoli dei Manetti Bros. a quattro anni di distanza da Song’e Napule; ancora una volta l’umore neomelodico si sposa al noir, per un musical che viene presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Leggi tutto
Una famiglia
Melodramma esasperato ed esasperante, Una famiglia di Sebastiano Riso mette in scena il tema dell'utero in affitto lavorando su una regia vacuamente ambiziosa e su una scrittura confusa ed ellittica. Leggi tutto
Il contagio
A sette anni di distanza da Et in terra pax, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini tornano alla regia (e a Venezia) con Il contagio, tratto dal romanzo di Walter Siti. Un apologo morale sulla crisi del proletariato romano, ambizioso ma a tratti claudicante. Leggi tutto
Human Flow
Presentato in concorso a Venezia, Human Flow dell’artista cinese Ai Weiwei è un viaggio nel mondo dei migranti, dei boat people, dei campi profughi. Leggi tutto
Nico, 1988
Titolo d'apertura di Orizzonti alla 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Nico, 1988 è la disamina dolente, a tratti incerta, a tratti folgorante, degli ultimi due anni di vita di Nico. Leggi tutto
L’inganno
Sofia Coppola rimette mano al romanzo di Thomas P. Cullinan, già portato da Don Siegel sul grande schermo. Un adattamento/remake virato al femminile, immerso in una dimensione sospesa, sognante, splendidamente messa in scena ma neutralizzata da una narrazione quasi svogliata, bidimensionale. Leggi tutto
Dopo la guerra
Reviviscenze e riverberi della lotta armata tra la Francia e l'Italia all'inizio degli anni Duemila. Sceglie un tema ambizioso Annarita Zambrano per il suo esordio Dopo la guerra, presentato a Cannes in Un certain regard. Leggi tutto
L’intrusa
Leonardo Di Costanzo firma il suo secondo lungometraggio, L'intrusa, cercando di rintracciare una volta di più il punto d'incontro tra realtà documentaria e ricostruzione narrativa; stavolta però il meccanismo si inceppa, e i nodi non vengono al pettine, anche per la scarsa empatia che si sviluppa tra lo sguardo del regista e il mondo che sta indagando. Leggi tutto
120 battiti al minuto
120 battiti al minuto è la terza regia di Robin Campillo, storico montatore di Laurent Cantet. Un viaggio nei primi anni '90 e nelle battaglie portate avanti da Act Up-Paris, che cercava di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della lotta all'Aids e della prevenzione, sottolineando le scarse politiche portate avanti dal governo e dalla sanità nazionale. Leggi tutto
Una donna fantastica
Presentato in concorso alla Berlinale 2017, Una donna fantastica veicola attraverso una levigata architettura mainstream e alcune (discutibili) scorciatoie didascaliche dei contenuti indubbiamente significativi. Leggi tutto
Glory
La strumentalizzazione a fini mediatici di un ferroviere balbuziente si fa in Glory strumento di analisi, un po' schematico, dei mali della società bulgara. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
Koudelka fotografa la Terra Santa
Nella sezione Art & Sound del Trieste Film Festival è stato presentato Koudelka fotografa la Terra Santa, sul grande fotografo Josef Koudelka, opera del suo ex-assistente, Gilad Baram, che lo segue in Cisgiordania. Leggi tutto