Insidious: L’ultima chiave
Quarto capitolo della saga horror prodotta dalla Blumhouse, Insidious: L'ultima chiave sembra più interessato a giustificare in modo quasi maniacale la serialità in cui è inserito che a spaventare. Leggi tutto
Il vegetale
Commedia garbata e apparentemente innocua, Il vegetale di Gennaro Nunziante sponsorizza l'esordio al cinema di Fabio Rovazzi, mentre propone ai neolaureati di dedicarsi all'agricoltura, preferibilmente "bio". Leggi tutto
Benedetta follia
La sequenza centrale di Benedetta follia vede il Carlo Verdone di oggi preso in giro dallo specchio dal Carlo Verdone di venticinque anni prima; una metafora fin troppo facile di un cinema inerte, che non sa più uscire da schemi mentali usurati. Peccato. Leggi tutto
Tutti i soldi del mondo
Tutti i soldi del mondo verrà ricordato, difficile dubitarne, per la scelta della produzione e di Ridley Scott di sostituire il "disdicevole" Kevin Spacey, rigirando le sequenze che lo riguardavano con Christopher Plummer al suo posto. Ma al di là di questo il film si perde dietro una metafora troppo banale. Leggi tutto
Come un gatto in tangenziale
Ottimamente interpretato da Antonio Albanese e da Paola Cortellesi, Come un gatto in tangenziale mette in piedi una vicenda semplice e banale, ma lo fa in modo convincente e senza perdere quasi mai il ritmo comico. Leggi tutto
Coco
Ridotto all'osso, l'impianto narrativo di Coco si rivela piuttosto semplice, molto classico. Ma è appunto questa la parola ricorrente e magica, quel punto d'arrivo inseguito per anni da Lasseter e soci: classico, Classici. Coco è un “Classico della Pixar”. Leggi tutto
The Greatest Showman
Più simile a una puntata di Glee che a Moulin Rouge o a La La Land, The Greatest Showman è un musicarello americano in costume più sfacciatamente ingenuo e mellifluo che sognatore. Leggi tutto
Napoli velata
Ferzan Özpetek si lancia nel sabba misterico partenopeo, affidando a Giovanna Mezzogiorno le chiavi di un thriller psicologico che sconfina nel soprannaturale e ha luogo alle pendici del Vesuvio. Un'occasione sprecata, per i difetti insiti nel cinema del regista italo-turco. Leggi tutto
Wonder
Coming of age agrodolce di un outsider dal cuore d’oro, Wonder risulta eccessivamente stereotipato e improntato al buonismo, nonostante la buona confezione e l’apprezzabile prova di Jacob Tremblay. Leggi tutto
La ruota delle meraviglie
La ruota delle meraviglie è la quarantottesima regia per il cinema di Woody Allen, che attraverso un gioco di riflessi con Tennessee Williams rinverdisce una volta di più la sua lettura filosofica della vita e della 'naturale' sofferenza dell'umano. Leggi tutto
Star Wars – Gli ultimi Jedi
Il canone lucasiano c'è, resta sempre lì, ma per Johnson e Gli ultimi Jedi è meno ingombrante, meno oppressivo: i nuovi personaggi hanno acquisito maggiore spessore, crescono, mutano, fanno fragorosamente deflagrare i loro dubbi... Leggi tutto
Poveri ma ricchissimi
Diretto dall'ormai innominabile Fausto Brizzi, Poveri ma ricchissimi è un fiacchissimo sequel, privo di una vera linea narrativa e infarcito di sottotrame, aggrappato a situazioni ed equivoci che mostrano subito la corda, mai divertente. Leggi tutto
Belle dormant – Bella addormentata
Arriva in sala in pieno periodo natalizio Belle dormant di Adolfo Arrieta (che qui si firma Ado Arrietta), già presentato la scorsa estate alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Una fiaba naïf, rêverie che guarda dalle parti di Jean Cocteau. Leggi tutto
Ricomincio da me
Con protagonisti Imelda Staunton e Timothy Spall, Ricomincio da me di Richard Loncraine è una commedia inglese per la terza età, buonista e piena di forzata fiducia nel prossimo. Al Torino Film Festival in Festa mobile. Leggi tutto
L’ora più buia
Winston Churchill bonario e accattivante, al fatale crocevia tra etica e politica. Tramite una figura storica controversa, L'ora più buia di Joe Wright si traduce in veicolo di populismo di ultima generazione. Con Gary Oldman e Kristin Scott-Thomas. Al TFF per Festa Mobile e da gennaio in sala. Leggi tutto
Lola + Jeremy
Lola + Jeremy è l'esordio della francese July Hygreck, che cerca di inseguire in maniera fin troppo pedissequa e priva di fantasia il cinema inventivo di Michel Gondry. Un film grazioso ma esile, presentato in Alice nella città alla Festa di Roma 2017. Leggi tutto
Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Presentato in concorso a Venezia 2017, Tre manifesti a Ebbing, Missouri è una ballata dolente, nerissima, grottesca. Divertente e tragica. Sorprendentemente vivissima. McDonagh sa giocare col fuoco, con la carne e con lo spirito. Leggi tutto
Suburbicon
Scritto a otto mani dai fratelli Coen, da Clooney e dal fidato Heslov, Suburbicon è un divertissement brillante, capace di intrattenere con secchiate di humor nero e sana violenza, e di veicolare ideali pienamente condivisibili. In concorso a Venezia 2017. Leggi tutto
Downsizing
Film di apertura di Venezia 2017, Downsizing cerca un equilibrio apparentemente impossibile tra gli spunti fantascientifici e socio-politici e il minimalismo agrodolce e fagocitante di Payne. Leggi tutto
Marlina – Omicida in quattro atti
La regista indonesiana Mouly Surya porta alla Quinzaine des réalisateurs Marlina - Omicida in quattro atti, incrocio tra revenge movie e rilettura in chiave contemporanea dello spaghetti-western (visto attraverso il filtro tarantiniano); una bizzarria divertente ma non completamente compiuta, che dimostra comunque le qualità della giovane cineasta. Leggi tutto
L’Atalante
L'Atalante di Jean Vigo è uno dei film più leggendari della storia del cinema, ultimo parto creativo di un regista geniale destinato a morire neanche trentenne per l'incedere della tubercolosi. Sulla Croisette nel 2017 trova nuova vita nella selezione di Cannes Classics, e gli occhi tornano a innamorarsi all'istante. Leggi tutto
Loveless
Zvyagintsev non risparmia alla (Madre) Russia una metafora geometrica, spietata. La fuga di casa di un ragazzino si trasforma immagine dopo immagine nel cupo ritratto di una nazione alla deriva, prosciugata politicamente, socialmente e moralmente. In concorso a Cannes. Leggi tutto
Corpo e anima
Fra cervi e mattatoi, commedia e strazio, la cineasta ungherese Ildikó Enyedi in Corpo e anima mette in scena con straordinarie sensibilità e poetica il bisogno disperato d'amore di fronte alle difficoltà nel dichiararlo. Orso d'Oro alla Berlinale 2017. Leggi tutto
Poesia senza fine
Sincero, poetico (ovviamente) e toccante, Poesia senza fine è un’esperienza immersiva nella formazione dell’immaginario di Alejandro Jodorowsky, un viaggio dal quale anche lo spettatore, quando fa ritorno, non è più lo stesso. Alla Quinzaine. Leggi tutto