Hellboy
Iperbolico e grandguignolesco come si conviene, Hellboy di Neil Marshall scricchiola pericolosamente a ogni snodo narrativo, sostenuto a fatica (e solo in parte) da abbondanti e apprezzabili dosi di verace splatter... Leggi tutto
Il ragazzo che diventerà re
Il ragazzo che diventerà re è il secondo lungometraggio diretto da Joe Cornish, a otto anni di distanza da Attack the Block; un'avventura fantasy ad altezza bimbo per tornare una volta di più sul mito di Re Artù. Forse un'occasione sprecata, ma con momenti godibili. Leggi tutto
Torna a casa, Jimi!
L’annoso problema cipriota, quello di un fazzoletto di terra spezzato in due da decenni, viene affrontato in Torna a casa, Jimi! con gli strumenti della commedia, in una quest lieve ed efficace, seppur non priva di schematismi. Leggi tutto
Le invisibili
Occhieggiando al cinema sociale britannico, ma cercando nel contempo una sua via al filone, Le invisibili fonde efficacemente commedia e passione civile, intrattenendo con mestiere pur al netto di qualche incertezza. Leggi tutto
Ma cosa ci dice il cervello
Commedia, action spionistico, revenge movie. Corale eppure costruito attorno a un'indiscussa mattatrice, Paola Cortellesi. Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani gioca tutte le sue carte, ma sono troppe. Leggi tutto
Il campione
Racconto morale educativo e a sfondo sportivo, Il campione, opera prima di Leonardo D’Agostini si candida a rivitalizzare il cinema commerciale nostrano contemporaneo. Leggi tutto
Butterfly
Butterfly è il racconto, tra documentario e ricostruzione finzionale, della prima donna ad aver fatto parte della nazionale di pugilato italiana alle Olimpiadi, a Rio nel 2016. Un racconto di ascesa, caduta e riscoperta di sé. Un film estremamente interessante firmato da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman. Leggi tutto
After
Ispirandosi all’ultimo caso letterario del filone new adult, l’esordiente Jenny Gage dirige con After un film che brilla per inconsistenza, con una trama stirata e piena di lungaggini, e un casting privo di logica. Leggi tutto
L’uomo fedele
L'uomo fedele è Abel, che accetta tutto ciò che Marianne dimostra di avere in serbo per lui. Ma l'uomo fedele è lo stesso Louis Garrel: fedele al cinema di suo padre Philippe e fedele a un'estetica, quella della Nouvelle Vague, sempre più minoritaria nella produzione francese. Leggi tutto
Book Club – Tutto può succedere
Il Book Club è quello che organizzano da decenni quattro amiche. Cosa succede però se il libro scelto per la lettura è Cinquanta sfumature di grigio? Una commedia esile e abbastanza prevedibile ben sorretta però dalla verve delle quattro protagoniste. Leggi tutto
Lo spietato
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Shazam!
Nello scontro impari tra Marvel e DC Comics, la casa madre di Kal-El sferra finalmente un colpo ben assestato con lo spensierato Shazam. Si respira quel gusto per la narrazione che permeava le produzioni spielberghiane, i cult young (senza adult) di Donner e Zemeckis, Dante e Levinson. Leggi tutto
Bene ma non benissimo
Bene ma non benissimo è la prima regia in solitaria di Francesco Mandelli, che abbandona (una volta per tutte?) i territori demenziali dei Soliti idioti per dirigere un teen-movie leggiadro e un po' sfilacciato sul bullismo e le difficoltà relazionali tra adolescenti. Leggi tutto
Dolceroma
Dolceroma è il primo film diretto "in solitaria" da Fabio Resinaro. Un'opera barocca che gioca col cinema, il suo immaginario, e allo stesso tempo traccia uno spietato resoconto dell'industria italiana. Con un luciferino Luca Barbareschi a cannibalizzare (Deodato docet) la scena. Leggi tutto
Il professore e il pazzo
Una curiosa storia vera che s’interroga sul confine tra lingua e scienza, tra follia e ossessione per la ricerca. Il professore e il pazzo spreca però quasi tutto il suo potenziale a causa di un sceneggiatura approssimativa e di due interpreti di lusso, Mel Gibson e Sean Penn, alle prese con due prove d’attore deficitarie. Leggi tutto
Tutte le mie notti
Esordio nel lungometraggio di finzione di Manfredi Lucibello, Tutte le mie notti testimonia di un interessante approccio al genere, nel segno dell’essenzialità, che tuttavia non esclude una certa eleganza formale. Leggi tutto
Noi
Jordan Peele torna alla carica con Noi dopo il successo planetario ottenuto con Get Out un paio di anni fa. Una nuova incursione nell'orrore (del) quotidiano, nella paranoia, nelle dinamiche sociali irrisolte. Con Lupita Nyong'o, Winston Duke ed Elizabeth Moss. Leggi tutto
Dumbo
Tim Burton, sotto contratto con la Disney, firma il rifacimento in live action di Dumbo, il classico d'animazione. Ecco dunque di nuovo l'elefantino volante dalle enormi orecchie, l'ambiente circense, e il racconto di un'emancipazione. Leggi tutto
Diabolik sono io
Giancarlo Soldi in Diabolik sono io sfrutta poco saggiamente le libertà concesse dal documentario, parzialmente offuscando, dopo averle scovate, le affascinanti, tortuose, lacunose vicende di una piccola epopea di provincia. Ne esce il ritratto schizofrenico e un po' distratto di un'impresa femminile nel maschilissimo regno del fumetto. Leggi tutto
Captive State
Coraggioso mix di fantascienza distopica e thriller vecchio stile, Captive State di Rupert Wyatt è un corroborante inno alla ribellione, opportunamente sostenuto da un'ottima orchestrazione delle scene d'azione. Leggi tutto
Bentornato Presidente
A sei anni dal film diretto da Riccardo Milani, torna Bisio nei panni dell'uomo qualunque che entra nelle stanze del potere: Bentornato Presidente è un sequel che guadagna dal cambio di regia e che, grazie a un po' di satira politica, riesce a dirci qualcosa sul nostro schizofrenico presente. Leggi tutto
Dafne
Dafne, portatrice della sindrome di Down, è una trentenne esuberante, libera, cocciutamente abbarbicata alla vita. Alla sua opera seconda Federico Bondi traccia un delicato e dolcissimo ritratto umano, la cui sincerità riesce a superare anche qualche limite strutturale. Leggi tutto
Instant Family
Finora anonimo shooter della commedia americana, Sean Anders tenta un progetto più personale – in parte autobiografico – con Instant Family: il tentativo ispira simpatia, malgrado i limiti di concezione e le ridondanze presenti nel film. Leggi tutto
Momenti di trascurabile felicità
Momenti di trascurabile cinema. La battuta è facile, ma purtroppo inevitabile di fronte al nuovo film di Daniele Luchetti, Momenti di trascurabile felicità, che - prendendo spunto da due volumetti di Francesco Piccolo - assomma tutte le caratteristiche più nefaste del cinema italiano pseudo-autoriale contemporaneo. Leggi tutto
Go Home – A casa loro
Go Home - A casa loro di Luna Gualano approda alla Festa di Roma, nel programma Panorama Italia di Alice nella città, segnalandosi come un caso sia per la produzione completamente indipendente sia per la tematica. Peccato che a mancare sia l'elemento cinematografico... Leggi tutto
Peterloo
Accademico, elegante e assai consapevole delle sue scelte rigorose, Peterloo di Mike Leigh è un film visivamente ammaliante, narrativamente ostico. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Cafarnao
C'è di tutto in Cafarnao per cercare di convincere una giuria festivaliera ad attribuire un premio: baraccopoli, bambini maltrattati dai genitori, spose-bambine, carcere minorile, immigrazione clandestina, sguardo ad altezza bimbo, il traffico d’infanti. Leggi tutto
Enamorada
Enamorada di Emilio Fernández, presentato tra i “classics” al Festival di Cannes, conferma a oltre settant'anni dalla sua realizzazione tutta la potenza di un immaginario, quello del cosiddetto 'Indio' Fernández, in grado di coniugare l'epica hollywoodiana e il rigore. Leggi tutto
Beautiful Things
Diretto dal torinese Giorgio Ferrero, Beautiful Things è una stordente sinfonia visiva sugli oggetti e sul processo di dis-umanizzazione dell’uomo di grandiosa potenza visionaria. In Biennale College a Venezia 74. Leggi tutto
Il venerabile W.
Fuori concorso a Cannes 2017, Il venerabile W. di Barbet Schroeder è un documentario sul monaco birmano islamofobico Wirathu che vive più del turbamento prodotto dai suoi contenuti che della presenza dello sguardo del suo autore. Leggi tutto