Rapina a Stoccolma
Con Rapina a Stoccolma Robert Budreau aveva l'occasione di lavorare su una materia affascinante e su un evento storico in grado di contenere al proprio interno molte suggestioni. Peccato che alla resa dei conti nulla di tutto questo sia presente. Leggi tutto
Climax
Con Climax Gaspar Noé rinnova il tacito accordo con i suoi spettatori: un cinema che cerca lo scontro frontale, incapace di andare oltre le proprie intuizioni superficiali. Leggi tutto
Polaroid
Polaroid è l'ennesimo horror a giocare da un lato con le regole del genere e dall'altro con l'immagine fotografata e costretta all'immobilità (o così dovrebbe essere). Nulla di particolarmente nuovo o interessante, ma un marchingegno gestito con professionalità. Leggi tutto
A mano disarmata
Film di "sentimento civile", come se ne facevano tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, A mano disarmata, ritorno alla regia di Claudio Bonivento, tratta in maniera istintiva e poco controllata la storia della giornalista Federica Angeli. Leggi tutto
X-Men – Dark Phoenix
Penultimo episodio della saga dedicata ai mutanti di casa Fox, X-Men - Dark Phoenix chiude idealmente un cerchio, cercando di recuperare e rinvigorire – per l’ultima volta – l’epica della saga: il risultato è in parte riuscito, nonostante alcuni passaggi affrettati e forzature. Leggi tutto
Quel giorno d’estate
Lavora sottotraccia, Quel giorno d’estate, in modo silenzioso ma efficace; il regista Mikhaël Hers racconta un’assenza che è anche dramma collettivo, col quale i due protagonisti, con la dolorosa necessità che il loro essere rimasti in vita impone, cercano di venire a patti. Leggi tutto
Godzilla II – King of the Monsters
Godzilla II - King of the Monsters abbandona ben presto la scrittura, sfruttando il proscenio per portare alla ribalta più mostri possibili da affiancare al lucertolone radioattivo: ecco dunque Mothra, King Ghidorah, Rodan. Tutti giganti pronti a combattere. Leggi tutto
Selfie
Dopo Le cose belle, co-diretto con Giovanni Piperno, Agostino Ferrente torna in solitaria a Napoli per dare voce ai giovani abitanti della città partenopea. E, stavolta, con gesto radicale, gli dà anche "l'immagine", consegnando ai suoi due protagonisti lo strumento per riprendersi, un telefonino. Leggi tutto
Il traditore
La famiglia di Buscetta, quella della mafia, quella dello Stato. Marco Bellocchio con Il traditore - in concorso a Cannes - realizza uno dei film più importanti del cinema italiano degli ultimi anni, capace di guardare in faccia - in modo commovente e crudele, romanzesco e cronachistico - la storia recente del nostro paese. Leggi tutto
Aladdin
Remake che tiene il freno a mano tirato, contrassegnato da una preoccupazione eccessiva per la fedeltà al canone, l’Aladdin versione 2019 mostra sprazzi dell’estetica del suo regista Guy Ritchie; ma il risultato, nel suo carattere pedissequo, convince solo in piccola parte. Leggi tutto
Dolor y Gloria
Sincero sguardo autoptico sulla propria crisi personale e professionale, Dolor y gloria di Pedro Almodóvar è un film effimero proprio come l’umana esistenza, la confessione filmata di un autore stanco, privo di energia e di desiderio. In concorso a Cannes. Leggi tutto
Rocketman
Rocketman di Dexter Fletcher prende alla lettera tutto l’immaginario che da decenni circonda il personaggio di Elton John per dare vita a un biopic-musical galvanizzante, pronto anche ad abbracciare senza remore il kitsch più libero e delirante. Fuori concorso a Cannes. Leggi tutto
Una vita violenta
Il film sulla lotta armata che in Italia nessuno ha il coraggio di fare. Una vita violenta di Thierry de Peretti racconta - con rigore e senza indulgenze - ideali, egoismi e decadenze dell'indipendentismo corso alla fine degli anni Novanta, scegliendo per protagonista un giovane che torna a combattere dopo la morte di un amico. Leggi tutto
I morti non muoiono
Nella sua scanzonata dimensione I morti non muoiono, il film di Jim Jarmusch che apre ufficialmente le danze del Festival di Cannes, vorrebbe essere un'allegoria dell'america trumpiana. Peccato che sia sul piano della parodia che soprattutto su quello politico il suo lavoro risulti sterile. Leggi tutto
Blue My Mind – Il segreto dei miei anni
Blue My Mind è l'esordio alla regia della svizzera Lisa Brühlmann: un coming of age che ben presto dirazza muovendosi in direzione dell'horror e del fantastico. Non tutto viene risolto in modo convincente, ma il film è un'opera prima interessante e ricca di ambizioni. Leggi tutto
Il grande spirito
Le fantasie western e lo sfondo delle ciminiere dell'Ilva non riescono a redimere Il grande spirito di Sergio Rubini, sorta di kammerspiel a due voci su una terrazza, privo però del necessario supporto di dialoghi sensati. Leggi tutto
Fiore gemello
Un piccolo film italiano che sta viaggiando per i festival, Toronto, Londra, Alice nella città, e approda ai Rencontres du Cinéma Italien – De Rome à Paris. Fiore gemello è l'opera seconda di Laura Luchetti, una storia delicata di amore e fuga nel paesaggio aspro della Sardegna. Leggi tutto
L’angelo del crimine
Con L'angelo del crimine il regista argentino Luis Ortega narra le gesta criminali del giovanissimo serial killer Carlos Robledo Puch, che all'inizio degli anni Settanta insanguinò le cronache di Buenos Aires. Al Noir di Milano e Como i due protagonisti sono stati proclamati migliori attori. Leggi tutto
American Animals
Costruito a partire dall'idea di un reale ormai definitivamente contaminato dalla finzione, American Animals di Bart Layton non riesce però né ad aggiungere particolari riflessioni sulla società dello spettacolo né a costruire un film di genere degno di questo nome. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Beautiful Boy
Melodramma familiare sul tema della tossicodipendenza, Beautiful Boy di Felix Van Goeningen non ha in realtà molto da aggiungere oltre al suo monito contro la droga, con buona pace dell’ottimo cast, delle musiche “giuste” e di una ricercata eleganza formale. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Pallottole in libertà
Commedia e film d'azione, parodia del poliziesco, isterie post-carcere e divertenti espiazioni. Pallottole in libertà di Pierre Salvadori corre via su ritmi sostenuti e indiavolati, sorretto da buone prove attoriali di Adèle Haenel e Pio Marmaï. Alla Quinzaine des Réalisateurs. Leggi tutto