Macchine mortali
Peter Jackson sceneggia e produce l'adattamento cinematografico di Macchine mortali, romanzo sci-fi in odor di steampunk di Philip Reeve. Purtroppo a dirigerlo non è il regista neozelandese ma il suo fedele sodale Christian Rivers, all'esordio dietro la macchina da presa. Leggi tutto
Un piccolo favore
Evidentemente derivativo rispetto a L'amore bugiardo di Fincher, Un piccolo favore di Paul Feig gioca comunque in maniera credibile sul filo del thriller al femminile, finendo però in ultimo per perdersi nella parodia auto-compiaciuta. Leggi tutto
Styx
Il secondo lungometraggio del quarantottenne viennese Wolfgang Fischer è una riflessione amara sull'Europa e sul suo rapporto col fenomeno migratorio, visto da più parti come un nemico da abbandonare in mare, senza supporto. Leggi tutto
Lontano da qui
Remake di un film israeliano del 2014, Lontano da qui è un dramma psicologico tutto al femminile in cui una eccezionale Maggie Gyllenhaal è diretta alla perfezione dall’italiana Sara Colangelo, premiata per la miglior regia alla scorsa edizione del festival di Sundance. Leggi tutto
Santiago, Italia
Santiago, Italia è il terzo documentario diretto da Nanni Moretti. Partendo dalla deposizione cruenta del governo Allende da parte dei militari capitanati da Pinochet il regista arriva a descrivere un'Italia perduta, popolare e solidale, che affondava ancora le sue radici nella memoria della lotta partigiana. Leggi tutto
Se son rose
Con Se son rose Leonardo Pieraccioni prova ad aggiornare la sua comicità ai tempi d'oggi, ma si assesta su trovate poco divertenti e sull'ennesimo ritratto dell'uomo medio italico. Leggi tutto
Ride
Il primo lungometraggio diretto da Valerio Mastandrea, Ride, mostra un regista affettuosamente innamorato dei suoi personaggi ma incapace di gestire fino in fondo la materia narrativa. In concorso al Torino Film Festival e nelle sale. Leggi tutto
Isabelle
Opera terza di Mirko Locatelli, Isabelle abbina il passo di un simulato "cinema del reale" a una struttura narrativa fortemente finzionale, tra dramma morale e melodramma. Il risultato è stridente, irrisolto, ambizioso ma debole. Ariane Ascaride come protagonista. Leggi tutto
Ovunque proteggimi
Terzo lungometraggio da regista per Bonifacio Angius, che si fece notare sette anni fa con l'ottimo Sagràscia. Ovunque proteggimi è una ricognizione tra esseri umani alla deriva, psicologica e fisica. Peccato per un finale troppo "facile". In Festa Mobile al Torino Film Festival. Leggi tutto
Bohemian Rhapsody
Bohemian Rhapsody è il racconto della carriera dei Queen, e in particolare di Freddie Mercury, dagli esordi fino all'esibizione al Live Aid del 1985. Bryan Singer dirige un biopic canonico, che ragiona solo lateralmente sul concetto di icona, e di sua rappresentazione. Leggi tutto
Conta su di me
Conta su di me del tedesco Marc Rothemund, vincitore al Giffoni Film Festival, è un dramedy dall'ossatura classica, che cade ripetutamente nella retorica e nell'ipocrisia, propagandando per di più un sottotesto grossolanamente elitario senza avere il coraggio di dichiararlo apertamente. Leggi tutto
Widows – Eredità criminale
Il primo passo di McQueen dopo la trilogia del corpo è una sorta di moderato slittamento verso il cinema di genere. Anche tra le maglie di un heist movie, il regista e sceneggiatore londinese non rinuncia infatti all'afflato politico, sociale, umanista... Leggi tutto
Cosa fai a Capodanno?
Esordio alla regia di Filippo Bologna, tra gli sceneggiatori di Perfetti sconosciuti, Cosa fai a Capodanno? tenta la carta della commedia noir d'atmosfera natalizia - e dunque fuori stagione - ponendosi ambizioni smisurate (con echi perfino tarantiniani), ma facendo i conti con l'amarissima realtà di un film sconclusionato. Leggi tutto
Overlord
Un godibilissimo giocattolone, un po' tarantiniano e un po' spielberghiano, che si diverte a (ri)mischiare le carte del cinema di genere, contaminando il D-Day con massicce dosi di carne e sangue. In anteprima al Trieste Science+Fiction Festival 2018. Leggi tutto
Chesil Beach – Il segreto di una notte
Chesil Beach – Il segreto di una notte è l'adattamento cinematografico firmato da Dominic Cooke del romanzo di successo di Ian McEwan. Irrobustito dall'eccellente interpretazione di Saoirse Ronan il film poggia totalmente sull'appassionante plot del testo. Leggi tutto
Il vizio della speranza
Rinfrancato dal successo di Indivisibili, Edoardo De Angelis propone in Il vizio della speranza, vincitore del premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma, gli stessi ingredienti del suo precedente film. E vi si ritrovano gli stessi difetti di una confezione che prevale sul racconto e sulle reali motivazioni dei personaggi. Leggi tutto
Notti magiche
Anche per Paolo Virzì con Notti magiche arriva il momento di lavare i panni sporchi in famiglia e fare un film sul cinema, e sul cinema italiano in particolare. Al di là delle vaghe velleità autoassolutorie un lavoro scritto senza verve, mal costruito, e privo di reali personaggi. Alla Festa di Roma. Leggi tutto
7 sconosciuti a El Royale
7 sconosciuti a El Royale, scelto come film di apertura dalla Festa di Roma, mostra l'ambizione del suo regista, quel Drew Goddard che si fece notare sei anni fa con Quella casa nel bosco. Un puzzle giocoso che racconta il mosaico umano degli Stati Uniti degli anni Sessanta. Leggi tutto
Un giorno all’improvviso
Un giorno all'improvviso, esordio alla regia di Ciro D'Emilio, è un coming-of-age in grado di cogliere bene la personalità del giovane protagonista, ma in maggiore difficoltà a mettere a fuoco il personaggio della madre. In concorso a Venezia nella sezione Orizzonti. Leggi tutto
Still Recording
Guerra e cinema, mirino e obiettivo, to shoot. Diretto da Saeed Al Batal e da Ghiath Ayoub, Still Recording è allo stesso tempo un saggio di teoria del cinema e una scioccante inchiesta sul conflitto siriano. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica, tra i titoli più importanti di Venezia 75. Leggi tutto
ROMA
Parzialmente autobiografico, girato in uno splendido bianco e nero con un’impeccabile orchestrazione dei movimenti di macchina, ROMA fa un uso espressivo e sapiente di ogni suo elemento, accompagnando lo spettatore, nel corso della sua durata, alla scoperta dei personaggi e dei sentimenti che li legano. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Troppa grazia
Commedia insolita e originale che affronta con un sorprendente realismo la realtà lavorativa odierna, Troppa grazia di Gianni Zanasi è un oggetto curioso quanto prezioso nel panorama del cinema italiano odierno. Film di chiusura della Quinzaine des Réalisateurs. Leggi tutto
In guerra
En guerre riporta in concorso a Cannes Stephan Brizé a tre anni di distanza da La legge del mercato. Protagonista è ancora Vincent Lindon, e il tema resta quello della crisi del capitalismo e dell'imbarbarimento della società. Qui il tutto viene declinato attraverso la lotta degli operai di una fabbrica contro la sua chiusura. Leggi tutto
Senza lasciare traccia
Presentato alla Quinzaine, Senza lasciare traccia segna il ritorno alla regia di Debra Granik, otto anni dopo Un gelido inverno e quattro anni dopo il documentario Stray Dog. Un’attesa non vana, che ci restituisce un’autrice dallo sguardo limpido, umanista, sottilmente politico. Leggi tutto
Tre volti
Cinema e vita, la necessità della (auto)rappresentazione, i tempi passati e presenti dell'immaginario di un popolo. Tre volti di Jafar Panahi riflette sull'urgenza dell'espressione, sulle lusinghe dell'illusione. In concorso a Cannes 2018. Leggi tutto
La donna elettrica
Una galleria di personaggi grotteschi eppure umanissimi, cieli e volti battuti dal vento, tante pecore ad animare il paesaggio: torna la comicità surreale dell’islandese Benedikt Erlingsson con La donna elettrica. Alla Semaine. Leggi tutto
Summer
Kirill Serebrennikov porta in concorso a Cannes, con Summer, la storia di due dei rocker fondamentali nella storia della musica sovietica, Mike Naumenko e Viktor Coj. Cercando di catturare l’aria di un’epoca in sommovimento Serebrennikov si perde dietro la ricercatezza delle proprie immagini. Leggi tutto
L’appartamento
L'appartamento è la culla/prigione di C.C. Baxter, colletto bianco pavido che riscopre se stesso – e quindi l'umanità – attraverso l'amore. Uno dei capolavori immarcescibili di Billy Wilder e dell'intera storia della commedia, racconto anti-capitalista di un amore tra spiriti solinghi scritto in punta di penna dal regista con I.A.L. Diamond. Leggi tutto