Dopo un lungo percorso, arriva nella sale Coyote vs. Acme, pellicola a tecnica mista che ci riporta ai fasti di Fast and Furry-ous e all'impareggiabile genialità di Chuck Jones. Gradevole, divertente, ma troppo appiattito sullo spunto di Ian Frazier. Più Pytka che Zemeckis. Leggi tutto
Esempio di rom-com americana al contempo classica e parodica che celebra modalità cinematografiche anni Novanta/inizio Duemila, il nuovo film di Will Gluck si prende sul serio e altrettanto scherza sugli schemi della commedia sentimentale. Leggi tutto
Due cugini italiani che da anni si fingono fratelli gestiscono un ristorante a Varsavia e, quando la concorrenza mette in crisi il locale, tornano in Italia alla ricerca di grandi chef capaci di rilanciarlo. Bruno Colella costruisce una riuscita commedia on the road. Leggi tutto
In Tony – Diario di un giovane cuoco Matt Johnson sceglie Anthony Bourdain nel punto in cui il nome appartiene soltanto a un ragazzo di diciannove anni convinto di possedere già le parole con cui raccontarsi e incapace di capire dove spenderle. Leggi tutto
The Dog Stars – Le stelle dopo la fine è il nuovo film di un ottantottenne Ridley Scott che, trasponendo per il grande schermo l'omonimo romanzo del 2012 di Peter Heller, si conferma purtroppo ben lontano oramai dall'aura di leggenda che continua a precederlo. Leggi tutto
Con Valensole 1965 il cineasta francese Dominique Filhol affronta un misterioso “incontro ravvicinato” avvenuto sessant'anni fa in un paesino dell'Alta Provenza, e lo fa credendo ciecamente alle parole dell'agricoltore che affermò di aver visto gli alieni. Leggi tutto
Un vulcano minaccia di eruttare, un gruppo estremista cerca tre vittime da offrirgli e una star del cinema scopre che morire potrebbe essere la parte più importante della sua carriera. Romain Gavras accumula provocazioni, lusso e fanatismo in una messinscena blanda. Leggi tutto
Tre adolescenti lasciano Kansas City convinti che i Green Day li stiano aspettando a Los Angeles, e da una telefonata falsa nasce un viaggio che per loro finisce per essere più vero di molte cose incontrate fino a quel momento. Leggi tutto
Ne La fine di Oak Street David Robert Mitchell prende alla lettera il desiderio passatista della borghesia e scaraventa una periferia americana dentro un passato remoto, dove dinosauri, prati perfetti e cucine domestiche finiscono per appartenere allo stesso paesaggio. Leggi tutto
Opera seconda per Giovanni Tortorici, Ketticè è l'immersione in una gioventù bruciata palermitana, il ritratto di una generazione che ha vissuto il capoluogo siciliano ormai oltre la fase della militarizzazione antimafia e nel pieno dell'edonismo berlusconiano. Leggi tutto
Una bambina, un orso polare e l'esempio di Greta Thunberg diventano gli elementi di una favola ecologista rivolta ai più giovani e costruita intorno alla possibilità che un gesto individuale incrini l'indifferenza del mondo. Leggi tutto
Nel carcere aperto di Borgo, Stéphane Demoustier rovescia la logica della sorveglianza. Melissa crede di amministrare detenuti, favori e distanze professionali, mentre l'isola ne misura i bisogni e li trasforma in debiti. Con un'ottima Hafsia Herzi. Leggi tutto
Michael Sarnoski torna alla regia con Robin Hood – Il prezzo del sangue. Eppure, che sia per un immaginario a lui più distante, o per un intreccio forse troppo esile, l'ultima fatica del cineasta finisce per risultare “solo” un'interessante meta-riflessione sul cinema. Leggi tutto
Incubo plasmato dalle zone d'ombra dell'inquadratura, tortuoso percorso di elaborazione del lutto e della colpa, mappa geometrica del male e delle sue intersezioni dimensionali, tra concreto e onirico: questo è Hokum, terzo lungometraggio di Damian McCarthy. Leggi tutto
In concorso a Cannes, Kore-eda mette in scena alcuni aspetti del nostro orizzonte etico e tecnologico, mescolando il tema della famiglia e degli affetti perduti con gli sviluppi futuribili della robotica e dell'intelligenza artificiale. Leggi tutto
Jane Schoenbrun con Teenage Sex and Death at Camp Miasma scherza con consapevolezza con l'industria hollywoodiana dell'horror, giocando con il metalinguaggio per lanciarsi in una ridefinizione dell'io che passi dal corpo e arrivi all'immagine. Divertente, non banale. Leggi tutto
Tre momenti nella storia e un impassibile Ginkgo biloba per l'ultimo lungometraggio dell'ungherese Ildikó Enyedi, qui interessata ai meandri della relazione tra umano e vegetale. Ambiziosissimo, Silent Friend soffoca però la propria ricchezza di spunti. Leggi tutto
Presentato fuori concorso a Venezia, Maldoror ripercorre liberamente l'orrorifico caso del mostro di Marcinelle, inabissandosi in una dimensione malata, claustrofobica, priva di luce. Du Welz si conferma autore dalle traiettorie personali e difficilmente incasellabili. Leggi tutto
A trent'anni di distanza Terminator 2 è ancora una pietra di paragone proibitiva per chiunque cerchi di trovare il punto di interconnessione tra lo spettacolo “fine a se stesso” del blockbuster e la capacità di rendere personale qualsiasi materiale. Leggi tutto
Presentato al Festival di Cannes 2016 nella sezione Séance de minuit, Train To Busan di Yeon Sang-ho è uno zombie movie su rotaia, dal ritmo abbastanza sostenuto, come il passo spedito dei suoi morti viventi. Leggi tutto




















