My Brother’s Name is Robert and He is an Idiot
Philip Gröning porta in concorso alla Berlinale un film che in potenza non sarebbe privo di spunti di interesse e stratificazioni. Ciò che però rende inaccettabile My Brother's Name is Robert and He is an Idiot è lo sguardo dell'autore, nel profondo odio nei confronti dei suoi personaggi. Leggi tutto
Transit
In concorso alla Berlinale 2018, Transit trascina lo spettatore in un dedalo di suggestioni, di piani narrativi, di connessioni tra lo scenario della Seconda guerra mondiale e il panorama politico e morale odierno. Leggi tutto
Omicidio al Cairo
Con Omicidio al Cairo il regista svedese di origine egiziana Tarik Saleh tira le fila non solo di un noir claustrofobico e ben orchestrato, ma anche di una riflessione sulla cosiddetta Primavera Araba, sulle sue illusioni e sui destini di una nazione oramai lontana anni luce dalla sua indubbia bellezza monumentale. Leggi tutto
Las herederas
Opera prima del paraguaiano Martinessi, in concorso alla Berlinale 2018, Las herederas si nutre del ruolo e del corpo di Ana Brun/Chela. Una performance di sofferenza e sottrazione, così legata al proprio corpo, al tempo che passa. Leggi tutto
La notte
Sesso, arte e denaro. In La notte, Michelangelo Antonioni presenta la sua lucida analisi di tre fondamentali problemi borghesi. Senza offrire soluzioni, tanto non ce ne sono. Un film amato da Ingmar Bergman e per questo inserito nella rassegna Bergman 100, organizzata da CSC-Cineteca Nazionale e La farfalla sul mirino. Al Palazzo delle Esposizioni. Leggi tutto
Bande à part
Movies Inspired, seguendo la linea già tracciata da Cinema Ritrovato e Lab 80, riporta in sala in versione restaurata Bande à part di Jean-Luc Godard, uno dei titoli più iconoclasti e celebri tra i primi lavori del cineasta svizzero trapiantato in Francia. Un omaggio ai noir low budget d'oltreoceano, ma non solo... Leggi tutto
Il porto delle nebbie
Mettendo in gioco conflitti mitici e archetipici, Il porto delle nebbie di Marcel Carné esula dalle strette definizioni di "realismo poetico" verso una riflessione sulla fragilità dell'essere umano e sulla tormentosa inconsistenza del vivere. Leggi tutto
Frost
Sharunas Bartas sposta la sua macchina da presa verso sud, fino in Ucraina, per riflettere sugli orrori del conflitto fratricida in Donbass. Acuto e dolente, Frost mette in scena un viaggio verso il cuore degli scontri che poi è un viaggio verso la consapevolezza. Presentato nel concorso lungometraggi del 29mo Trieste Film Festival. Leggi tutto