E la nave va
Il Trieste Film Festival dà il suo contributo alle celebrazioni felliniane per il centenario del regista proiettando in anteprima la versione restaurata in digitale di E la nave va, mortifera riflessione su una civiltà e su un cinema che andavano sparendo. Leggi tutto
In girum imus nocte et consumimur igni
In girum imus nocte et consumimur igni è l'ultima riflessione in immagini di Guy Debord, la sesta in ventisei anni. Il suo addio al linguaggio dell'immagine è una summa filosofica in cui il ciclo non è mai interrompibile, e il cerchio torna sempre a congiungersi in modo perfetto. Leggi tutto
La Coquille et le Clergyman
La Coquille et le Clergyman è la rappresentazione più vivida, potente, a suo modo quasi disgustosa, di un'incubo che è anche (soprattutto) ossessione erotica. Scritto da Antonin Artaud, che venne però tenuto a debita distanza dal set dalla regista Germaine Dulac. Leggi tutto
Diabolik
Nel 2020 vedrà la luce il tanto atteso Diabolik diretto dai Manetti Bros. L'occasione è dunque ghiotta per tornare con la mente all'adattamento del fumetto creato dalle sorelle Giussani che nel 1968, poco più di cinquant'anni fa, firmò Mario Bava. Leggi tutto
Sei donne per l’assassino
Sei donne per l'assassino, che all'epoca della sua uscita venne accusato di ogni nefandezza per la volontà di non rinunciare alla messa in scena della violenza, è il titolo più teorico dell'intera filmografia di Mario Bava nonché una riflessione sull'omicidio seriale come valore estetico. Leggi tutto
Salò o le 120 giornate di Sodoma
Ripresa e allo stesso tempo negazione di Sade, Salò o le 120 giornate di Sodoma è forse l'opera fondamentale dell'intera storia del cinema italiano. Anche per questo vilipesa, censurata, distrutta, combattuta, ieri come oggi. Un atto di lacerazione dello sguardo come nulla prima e dopo. Leggi tutto
Zero in condotta
Zero in condotta di Jean Vigo è un “je vous dis merde!” sparato in faccia al professore di turno, è la ribellione non come gesto velleitario ma come cosciente rifiuto di ogni singola norma dello Stato democratico, è il lirismo buffo e ghignante di un cinema giovanissimo e perennemente rivoluzionario. Leggi tutto
Pinocchio
Matteo Garrone si confronta con la fiaba italiana per antonomasia. Il suo è un Pinocchio filologico che ben si insinua però nella poetica dell'autore. Garrone riprende il testo smontandone però l'ideologia borghese a favore di uno sguardo intenerito sugli ultimi della classe. Leggi tutto