Whitney
È come sempre solidissimo il cinema di Macdonald, a Cannes 2018 con Whitney, documentario che ricompone tassello dopo tassello la parabola di Whitney Houston, icona pop degli anni Ottanta e Novanta, risucchiata in un pozzo oscuro, fino alla morte prematura. Leggi tutto
In My Room
Capace di cambiare più volte registro, In My Room di Ulrich Köhler è un dramma, un western, una love story e soprattutto un’ironica parabola sull’autarchia della Germania contemporanea. In Un certain regard. Leggi tutto
Solo: A Star Wars Story
Lo spin-off di Howard non ha la portata emotiva e la vigorosa messa in scena di Rogue One, ma riesce a colmare l’incolmabile vuoto lasciato dall’icona fordiana: Ehrenreich si cala nei panni di un Solo giovane, in fieri, dimostrando di aver studiato a fondo la caratterizzazione di Ford. Leggi tutto
Il dubbio – Un caso di coscienza
Un film farhadiano fino al midollo, Il dubbio - Un caso di coscienza di Vahid Jalilvand, che si avvale di due ottime prove d’attori e di una riflessione sul dubbio e sulla colpevolezza come principi indispensabili per setacciare l’umanità e le sue implicazioni. Leggi tutto
Leave No Trace
Presentato alla Quinzaine, Leave No Trace segna il ritorno alla regia di Debra Granik, otto anni dopo Un gelido inverno e quattro anni dopo il documentario Stray Dog. Un’attesa non vana, che ci restituisce un’autrice dallo sguardo limpido, umanista, sottilmente politico. Leggi tutto
Girl
Opera prima, a Cannes 2018 nella sezione Un Certain Regard, Girl è la complessa e ambiziosa messa in scena di un percorso adolescenziale sui generis, di una trasformazione dolorosa e irreversibile. Da ragazzo a ragazza, da ballerina a étoile. Victor Polster è abbacinante. Leggi tutto
The Spy Gone North
Presentato fuori concorso a Cannes, The Spy Gone North è una solidissima spy story, innervata di Storia e politica. Teso e incisivo, ci riporta a Seoul e Pyongyang, dal 1993 al 1997, ripercorrendo uno dei momenti chiave della storia coreana. Leggi tutto