William, el nuevo maestro del judo
William, el nuevo maestro del judo è un'opera che mette in discussione il concetto di reale, e di percezione del reale, attraverso una visione anti-dogmatica del documentario e una rilettura del tempo. Nella sezione “Irregular Lovers” del Lovers Film Festival. Leggi tutto
Cold War
Action movie e poliziesco hi-tech, Cold War di Longman Leung e Sunny Luk è stato un grande successo al botteghino di Hong Kong e ha già avuto un sequel. In dvd e blu-ray per Tucker/Far East Film e CG. Leggi tutto
Ava
Presentato alla Semaine de la Critique di Cannes 2017 e vincitore del premio SACD, Ava è uno scandaglio ispirato e mai banale dell'adolescenza, dei primi subbugli ormonali, dell'età adulta che si avvicina coi suoi problemi, i suoi drammi. Leggi tutto
Twin Peaks – Ep. 5
Il quinto episodio di Twin Peaks, il primo a essere mandato in onda “spaiato”, palesa uno dei tratti essenziali di questa come della serie "originale": la scrittura di Mark Frost, anello di congiunzione tra l'immaginario di David Lynch e le necessità televisive. Leggi tutto
Sopra il fiume
In equilibrio tra lo sguardo antropologico e quello naturalistico, Sopra il fiume è un esempio di documentario etnografico di ottima sostanza e fascino visivo. Al Festival di Bellaria. Leggi tutto
Operazione Apfelkern
A Cannes Classics è stata presentata la versione restaurata di questo film diretto da René Clément a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale; uno sguardo interno sulle forme di resistenza al nazismo, e un elogio della categoria dei ferrovieri, tra i più attivi nel sabotare le trame dell'invasore tedesco e dei collaborazionisti. Leggi tutto
Radiance
Radiance segna il ritorno in concorso a Cannes di Naomi Kawase a tre anni di distanza da Still the Water, e ribadisce una volta di più la poetica della regista giapponese, a partire dall’elaborazione del lutto e dalla necessità di confrontarsi con la disabilità, e di condividerne le sofferenze. Leggi tutto
Napalm
Non più l'Olocausto, ma la Corea del Nord. Claude Lanzmann in Napalm, fuori concorso al Festival di Cannes, cambia radicalmente l'oggetto del suo discorso per costruire una rêverie proustiana e quasi scollacciata: il suo passato amore per un'infermiera nordcoreana. Leggi tutto