Il re leone
Nuova incarnazione di un classico moderno in un formato che mal si adatta alla sua concezione, Il re leone di Jon Favreau persegue un malinteso (e impossibile) realismo: il potere affabulatorio della sua vicenda c'è ancora, ma è un potere che si dispiega a dispetto del nuovo trattamento. Leggi tutto
Il signor diavolo
Il signor diavolo segna il ritorno di Pupi Avati al gotico padano a oltre venti anni di distanza da L'arcano incantatore; un viaggio alle radici del Male. Un'opera rarefatta, d'antan, che vive un tempo fuori dal tempo e ha il coraggio di scandagliare il rapporto tra fede e superstizione. Leggi tutto
Il mostro di St. Pauli
In concorso alla Berlinale 2019, Il mostro di St. Pauli s'insinua tra la pieghe del sottoproletariato della Germania degli anni Settanta, inabissandosi in un girone infernale, grottesco, impietoso. Leggi tutto
L’ospite
Dopo il buon Short Skin, Duccio Chiarini compie un leggero passo indietro con il suo nuovo film, L'ospite, presentato al Torino Film Festival, e già selezionato al Festival di Locarno. Non mancano ironia, malinconia e preciso ritratto generazionale, ma è l'esilità della struttura narrativa a mostrare alla lunga la corda. Leggi tutto
Charlie Says
Charlie Says è il racconto della Manson Family secondo lo sguardo, qui meno a fuoco che altrove, di Mary Harron. Un racconto un po' sbiadito e di maniera, seppur non privo di qualche passaggio interessante. In Orizzonti alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Burning – L’amore brucia
A otto anni da Poetry, Lee Chang-dong torna alla regia con Burning, in concorso a Cannes 2018. Un oggetto strano, sfuggente, che si presta a diverse letture: un film di contrapposizioni e di scrittura (sulla scrittura), di tasselli che non troveranno mai una definitiva collocazione. Leggi tutto
The Rider
Un post-western con potenti spunti documentaristici: The Rider di Chloé Zhao è un curioso resoconto del mondo dei rodeo, costruito intorno alla figura di un cowboy che non può più cavalcare. Leggi tutto
Mademoiselle
Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2016, Mademoiselle di Park Chan-wook è un geometrico divertissement, tanto certosino e levigato nella messa in scena quanto eccessivamente dilatato narrativamente, fin troppo compiaciuto nel suo gioco di specchi. Leggi tutto