La terrazza
Ettore Scola chiude gli anni Settanta con un ritratto livido, acido e disilluso della classe intellettuale romana, quella dei salotti borghesi. Un'opera di straordinaria attualità, anche a distanza di quasi quaranta anni dalla sua realizzazione. Leggi tutto
Attack the Block – Invasione aliena
Attack the Block di Joe Cornish è John Carpenter ibridato al gangsta rap, tra albe dei morti dementi e gli alieni di District 9. Uno sci-fi scintillante, ironico e crudele, che radicalizza la questione sociale delle periferie londinesi - e di tutta Europa - a colpi di exploitation. Un esordio luminoso. Leggi tutto
L’uomo del Sud
Alla quarta esperienza del suo esilio hollywoodiano, Jean Renoir con L'uomo del Sud si dedica con sguardo profondamente umanistico a un racconto classico americano, sospeso tra naturalismo e leggenda, afflato romanzesco e potenza biblica. Leggi tutto
Il diario di una cameriera
Nonostante risenta, in parte, dei compromessi fatti dal regista in terra hollywoodiana, Il diario di una cameriera esemplifica l’approccio di Renoir alla materia del realistico e dell’onirico, mettendo in scena un cinico ed esemplare affresco dell’aristocrazia francese di inizio ‘900. Leggi tutto
Artificial Paradise
Presentato al Bergamo Film Meeting nell'ambito della personale sull'autore sloveno Karpo Godina, nome cardine della Black Wave jugoslava, Artificial Paradise racconta dell'incontro delle parabole di vita di due grandi cineasti e diventa una summa della trilogia del regista sulle arti. Leggi tutto
Boudu salvato dalle acque
Boudu salvato dalle acque è l'elogio del vagabondaggio, la distruzione sistematica del separè tra le classi sociali, l'inno anarcoide più belluino, sguaiato e divertente della carriera di Jean Renoir. Con un Michel Simon diventato leggenda. Leggi tutto
La notte dell’incrocio
Il commissario Maigret esordisce sulla scena cinematografica ne La notte dell'incrocio, diretto con sguardo misterico e atmosferico da Jean Renoir. Un'opera che preconizza buona parte dello sviluppo del noir ed è già in grado di dissezionarlo e analizzarlo. Leggi tutto
Eliana e gli uomini
Dopo French Cancan, Jean Renoir realizza un’altra “fantasia musicale”: un film leggiadro e ironico, animato da una sensualità e una giocosità al cospetto delle quali è impossibile non capitolare, con protagonista una deliziosa Ingrid Bergman. Leggi tutto
La cagna
Vita come teatro, ingranaggio prevedibile e schiacciante. L'illusione non ha alcuna dolcezza, ma è solo un tetro e patetico tentativo di fuga votato allo scacco. La cagna di Jean Renoir muove dal film "nero" verso una riflessione universalizzante intorno alla vita come ineluttabile meccanismo predeterminato. Leggi tutto
Il delitto del signor Lange
Girato nel 1935, Il delitto del signor Lange è uno dei film più libertari e 'collettivisti' di Jean Renoir, dove il concetto di performance attoriale e registica assume il senso di vera e propria gioia della rappresentazione. Leggi tutto
Jules e Jim
Ormai assurto a classico amatissimo, Jules e Jim di François Truffaut frastorna ancora, oggi come ieri, per la sua schietta ricerca linguistica intimamente legata al racconto di un'inesausta interrogazione morale. Da amare, e nient'altro. Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché. Leggi tutto
Totò che visse due volte
Totò che visse due volte non è solo il capolavoro della coppia Ciprì/Maresco, ma anche l'opera più estrema, dolorosa, sanamente disturbante del cinema italiano sul finire del millennio. Una pietà monocroma, per un cinema impossibile da ridurre all'interno di schemi preordinati. Leggi tutto
Picnic alla francese
Trentacinquesimo film di Jean Renoir, Picnic alla francese è un'opera che vede i prodromi dei grandi dilemmi etici dell'uomo contemporaneo, anticipando, nel 1959, quei temi bioetici, come la fecondazione artificiale, oggi molto dibattuti. Leggi tutto
Toni
Quindicesimo film di Jean Renoir, Toni eredita l'ambientazione provinciale dal suo produttore, il regista Marcel Pagnol, in un'opera di realismo sociale che racconta la vita degli immigrati italiani, spagnoli nel Sud della Francia. Toni per molti versi anticipa il Neorealismo italiano. Leggi tutto
Alba tragica
Vetta indiscussa del cinema transalpino degli anni ’30, Alba tragica, capolavoro assoluto di Marcel Carné, è un’opera dalla malinconia leggendaria, tra gli apici più struggenti e disperati della settima arte. Leggi tutto
La Marsigliese
Uscito solo otto mesi dopo La grande illusione, La Marsigliese è il ventunesimo film di Jean Renoir, un altro grande film sulla guerra del cineasta francese, sempre imperniato del suo afflato umanista e pacifista, nel momento in cui rievocava la Rivoluzione come supporto al Fronte Popolare. Leggi tutto
Lo zio di Brooklyn
Lo zio di Brooklyn è una bomba che colpisce e devasta l'immaginario e la prassi del cinema italiano. Franco Maresco e Daniele Ciprì, riprendendo il discorso già affrontato con Cinico TV filmano un UFO, un alieno dal corpo slabbrato e volutamente episodico. Un capolavoro. Leggi tutto
Il fiume
Il primo film a colori di Jean Renoir, Il fiume, è una calda immersione nei luoghi e nelle atmosfere indiane, magicamente sospesa tra incanto naturalistico e adesione alla purezza dell’infanzia. Leggi tutto
La grande illusione
Immortale film pacifista, La grande illusione di Jean Renoir è uno di quei pochi titoli che hanno fatto e che 'rifanno' continuamente la storia del cinema, che sussumono in sé il senso stesso di questa arte troppo giovane e già troppo vecchia. Imitato e mai eguagliato, umanista e libertario, contro ogni forma di frontiera. Leggi tutto
Dove comincia la notte
Su soggetto e sceneggiatura di Pupi Avati, Dove comincia la notte di Maurizio Zaccaro si colloca nel solco del mystery all'italiana, qui ambientato in terra d'America, scartando a poco a poco dalle cornici del genere verso un esercizio elegante e intelligente. Un cinema di cui in Italia si sente sempre più la mancanza. Leggi tutto
Prima della rivoluzione
Dopo l'esordio pasoliniano con La commare secca, Bernardo Bertolucci in Prima della rivoluzione (1964) faceva sua l'istanza libertaria della Nouvelle vague e, rielaborandola, ci permetteva di scoprire la cinefilia, lo stile come fatto morale, l'autobiografismo, la tensione anti-borghese. Leggi tutto
L’angelo del male
L'angelo del male, che Jean Renoir traduce in immagini partendo da La bête humaine di Émile Zola, è ancora oggi un film morboso e inquietante, in grado di perturbare a dispetto dei suoi 81 anni di età. Con un immenso Jean Gabin. Leggi tutto
French Cancan
Opera del ritorno in Francia per Jean Renoir, French Cancan si delinea come una riflessione filosofico-esistenziale intorno al piacere dello spettacolo popolare. Opera totale, omaggio alla fondazione del Moulin Rouge, alla Francia di fine Ottocento e all'universale necessità d'illusione. Con Jean Gabin. Leggi tutto
La regola del gioco
Tocca a La regola del gioco, tra i massimi capolavori della storia del cinema, inaugurare la retrospettiva dedicata a Jean Renoir che La farfalla sul mirino, insieme ad Azienda Speciale Palaexpo, Cineteca Nazionale, e Institut Français Italia organizza al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Leggi tutto
Schindler’s List
La storia di Oskar Schindler e della sua "Schindler's List", con la quale riuscì a salvare più di mille ebrei dai campi di sterminio nazisti. Il film che permise a Steven Spielberg di vincere l'Oscar dopo anni di attesa. Leggi tutto
Ultimo tango a Parigi
Tra gli oggetti cinematografici più censurati e vilipesi, al centro di polemiche infinite, Ultimo tango a Parigi è una riflessione sulla borghesia che diventa scandaglio della (delle) nouvelle vague vere o supposte, e della tensione a una libertà solo vagheggiata, ma impossibile... Leggi tutto
Tenebre
Autoriflessivo, metanarrativo, catartico, Tenebre di Dario Argento rappresenta probabilmente il più teorico tra i film del maestro del giallo nostrano. Leggi tutto
Nosferatu, il principe della notte
Nosferatu, il principe della notte non è solo la rilettura che Werner Herzog fa di un capolavoro della cinematografia tedesca. È anche e soprattutto una riflessione sull'ontologica natura predominante del Male, e sull'impossibilità di una sua distruzione da parte dell'uomo. Leggi tutto
Nosferatu il vampiro
Nosferatu il vampiro ha quasi cento anni. Un secolo che ha cercato di dissezionare il corpo non-morto del film di Murnau, tra letture politiche e analisi del linguaggio, metafore e cronache del "reale". Un capolavoro senza tempo, che rilegge il tempo e lo spazio, e il senso del perturbante. Leggi tutto