Quel che resta del giorno
Quel che resta del giorno, tratto dal romanzo omonimo di Kazuo Ishiguro, è insieme a Camera con vista il film di James Ivory in cui il regista statunitense riesce a fondere con maggior precisione la propria estetica ricercata con la riflessione su temi assoluti quali la morale, la libertà, la Storia. Leggi tutto
Ritorno a casa
De Oliveira firmava nel 2001 un film allo stesso tempo malinconico e leggero sulla morte e sui modi in cui l'arte cerca, sempre invano, di sconfiggerla. Ritorno a casa diventa oggi ancor più prezioso, visto che ormai dopo il suo autore, anche il suo protagonista - Michel Piccoli - non c'è più. Leggi tutto
Hong Kong colpo su colpo
A un anno di distanza da Double Team si ricompone la coppia composta da Jean-Claude Van Damme come attore e Tsui Hark come regista con con Hong Kong colpo su colpo. Entrambi “stranieri” a Hollywood i due orchestrano un action che si meticcia con la commedia demenziale. Leggi tutto
La petite Lili
Trasposizione del Gabbiano, La petite Lili è un film del 2003 di Claude Miller, snobbato in Italia dalla critica come un pacchiano e adattamento dal grande autore russo, senza però che venisse colto il sottile gioco fatto su quel testo, gioco di cui una pedina importante è la presenza di Michel Piccoli come citazione vivente. Leggi tutto
A Better Tomorrow III
A Better Tomorrow III va indietro nel tempo rispetto ai due predecessori e scopre le avventure di Mark Lee in quel di Saigon nel 1974 subito prima dell'arrivo dei Vietcong. A dirigire è Tsui Hark, che si è "liberato" di John Woo e firma un'opera epica, che non ha più bisogno dello skyline hongkonghese. Leggi tutto
Giallo napoletano
La tradizione della commedia italiana si rinnova ai brividi del coevo giallo di casa nostra. Giallo napoletano di Sergio Corbucci mette insieme un ricco cast internazionale per un marchingegno narrativo di puro intrattenimento, punteggiato di risate, tenui spaventi, suspense, azione e qualche inaspettata accensione di melodramma. Leggi tutto
Il tunnel dell’orrore
A dodici anni dall'esordio con Eggshell, e dopo aver contribuito a riscrivere le regole dell'horror con Non aprite quella porta e Quel motel vicino alla palude, con Il tunnel dell'orrore Tobe Hooper per la prima volta si trova a lavorare al soldo di una major hollywoodiana, la Universal. Leggi tutto
Il colore viola
Con Il colore viola per la prima volta Steven Spielberg abbandona il cinema di "intrattenimento", tentando di portare a termine l'ideale rovescio di Via col vento. Operazione mastodontica, il film si rifugia un po' troppo spesso nelle comode cavità del romanzo d'appendice, ma non manca di sequenze assai ispirate. Leggi tutto
L’ombrellone
Pur meno noto rispetto ai grandi classici del cinema di Dino Risi, L'ombrellone è uno degli apici della commedia all'italiana: Enrico Maria Salerno, nel ruolo dell'ingegnere che raggiunge la moglie a Riccione per Ferragosto, è la rappresentazione di una borghesia appena nata e già in crisi. Leggi tutto
Dove vai se il vizietto non ce l’hai?
Scatenato e ingenuamente provocatorio, Dove vai se il vizietto non ce l'hai? di Franco Martinelli/Marino Girolami è una commedia sexy narrativamente meno coesa e stilisticamente meno raffinata di altre, ma è percorsa da cima a fondo da un evidente e gustoso senso di libertà di costumi. Leggi tutto
A Better Tomorrow II
Battere il ferro finché è caldo è prerogativa di qualsiasi concezione industriale del cinema, e A Better Tomorrow II, girato in fretta e furia dopo il successo del capostipite, ne è solo una conferma. Durante la lavorazione però John Woo entra in rotta di collisione con Tsui Hark... Leggi tutto
L’impero del sole
I campi di prigionia giapponesi vengono raccontati da Steven Spielberg attraverso lo sguardo di un dodicenne britannico catturato a Shanghai, attingendo alla memoria autobiografica di J.G. Ballard. Leggi tutto
1997: Fuga da New York
1997: Fuga da New York è universalmente considerato uno dei capolavori di John Carpenter. Allora per quale motivo l'industria cinematografica americana si è sbarazzata in un batter d'occhio di questo straordinario cineasta appena ne ha avuto l'occasione? Leggi tutto
The Prestige
Fedele alla circolarità narrativa, Nolan riassume e anticipa il suo cinema futuro, confezionando una sorta di eterno ritorno della propria poetica. Illusionista della settima arte, Nolan è un ingénieur dallo sguardo stratificato, tanto minimalista quanto spettacolare. Leggi tutto
L’inglese
Solido action thriller urbano, noir e vengeance movie, L'inglese di Steven Soderbergh è un lucido ed elaborato apologo su quel che resta della controcultura: ormai più nulla, i sopravvissuti hanno saccheggiato e svenduto tutto. Leggi tutto
Terra e libertà
Terra e libertà è uno dei pochi film in cui Ken Loach abbandona il panorama britannico e irlandese per mettere in pratica la sua visione internazionalista. L'occasione è la più storicamente compiuta, visto che il film si concentra sul fallimento della lotta repubblicana nella guerra civile spagnola. Leggi tutto
A Better Tomorrow
A Better Tomorrow è il film che permise a John Woo di riemergere dopo una serie di flop commerciali e di imporre un nuovo ritmo e un nuovo colore (dopotutto a tradurre letteralmente il titolo originale si avrebbe “I veri colori di un eroe”) al noir-action hongkonghese. Leggi tutto
Kyoto Story
Coerentemente con la parte ultima della sua sterminata filmografia, Yōji Yamada costruisce con Kyoto Story (2010), un'altra opera sul passato e sulla memoria che è memoria del cinema. Leggi tutto
American Graffiti
Lo slogan di lancio di American Graffiti, nel 1973, era "dov'eri nel 1962?"; ma l'effetto nostalgico, che prorompe attraverso le oltre quaranta tracce musicali presenti nella colonna sonora, cozza con lo sguardo disilluso con cui George Lucas torna alle notti a zonzo in automobile. Leggi tutto
Tutti defunti… tranne i morti
Con Tutti defunti… tranne i morti Pupi Avati, giunto al sesto lungometraggio, mescola il thriller al grottesco, giocando con il giallo à la Christie e condendo il tutto con un gusto parodico e dissacrante. Un'opera buffa che fa del bislacco il minimo comun denominatore della sua estetica. Leggi tutto
La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone
A cinque anni di distanza da Thomas e gli indemoniati Pupi Avati torna al cinema con La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, e per la prima volta si cimenta con l'industria: ne viene fuori una commedia iper-grottesca, in cui i tipi romagnoli riecheggiano dell'esperienza felliniana Leggi tutto
Psycho
Nel 1998, a trentotto dalla realizzazione di Psycho, Gus Van Sant ne dirige un remake. Consapevole dell'impossibilità di “rifare” il cinema di Alfred Hitchcock, il regista di Drugstore Cowboy ed Elephant lo replica in tutto e per tutto (o quasi) firmando una copia carbone. Leggi tutto
Prima di mezzanotte
Perfetto esempio di buddy movie che ruota attorno a un poliziotto e alla sua “preda” Prima di mezzanotte si cala nel suo tempo mescolando al ritmo picaresco dell'avventura il tentativo di approfondire la psicologia e soprattutto il sentimento dei suoi protagonisti. Leggi tutto
Marie Antoinette
In Marie Antoinette la regina per antonomasia, una delle donne più celebri della storia, diventa il centro di un racconto sull'educazione alle regole, ai desideri, alle abitudini formali e alle pulsioni sostanziali di una giovane che deve imparare a stare al mondo. Ma quel mondo sta morendo. Leggi tutto
Driver, l’imprendibile
Solido, immediato e sincero, Driver, l'imprendibile, seconda regia per Walter Hill, è un western urbano notturno e laconico, dalle nobili discendenze e dalle molteplici eredità. Leggi tutto
E.T. l’extra-terrestre
Straripante campione d'incassi, cult generazionale, icona del cinema fantastico degli anni Ottanta, E.T. l'extra-terrestre è un perfetto esempio di fantascienza family friendly, in netta contrapposizione con le atmosfere cupe e distopiche degli anni Settanta o le suggestioni orrorifiche del coevo (e anche per questo sfortunatissimo) La cosa di Carpenter. Leggi tutto
Io ti salverò
All'interno della cosmogonia hitchcockiana Io ti salverò viene spesso visto come un'opera minore, tutta concentrata solo sul lato immaginifico e dimentica dello sviluppo narrativo. Ma la debolezza della trama è compensata da una riflessione potentissima sull'immagine. Leggi tutto
Notorious – L’amante perduta
Secondo film di Alfred Hitchcock a raggiungere le sale dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Notorious – L'amante perduta è anche l'ultimo titolo a collezionare tra i villain dei nazisti. Uno dei capolavori di Hitchcock, irradiato da una fotografia algida e al contempo luminosissima. Leggi tutto
Intrigo internazionale
Da nord a nord-ovest, secondo il titolo originale, vaga il protagonista di Intrigo internazionale, braccato e braccatore allo stesso tempo. Ma da nord a nord-ovest è anche la direzione in cui soffia il vento della pazzia, stando all'Amleto di William Shakespeare. È un elogio alla follia, Intrigo internazionale. Leggi tutto
Arriva John Doe
Arriva John Doe è l'ultimo film diretto da Frank Capra prima che gli Stati Uniti facciano il loro ingresso nella Seconda Guerra Mondiale, ed è anche l'opera che testimonia il sempre difficile rapporto tra lui e lo Studio System. Un apologo tra i più amari della sua carriera. Leggi tutto