La morte ti fa bella
A quasi trent'anni dalla sua realizzazione La morte ti fa bella è un film più vivo che mai, eppure – un po' come le star che si rivolgono alla diabolica Lisle von Rhoman interpretata da Isabella Rossellini – sembra sparito dalla circolazione. Leggi tutto
Innocenza selvaggia
Ulteriore film di Philippe Garrel sul cinema e su Nico, la cantante sua compagna morta tragicamente dopo una condizione di pesante tossicodipendenza, Innocenza selvaggia è un'opera, ancora una volta autobiografica, tra esorcismo ed espiazione, incentrata sui temi cari al regista, amore, separazione, morte, che rivendica il ruolo di infantile ingenuità dell'arte, nella corrispondenza tra droga e cinema. Leggi tutto
Tora! Tora! Tora!
Kolossal e anti-kolossal insieme, rigore, asciuttezza narrativa e grande spettacolo. Tora! Tora! Tora! di Richard Fleischer, Kinji Fukasaku e Toshio Masuda è una ricca produzione internazionale dedicata all’attacco di Pearl Harbor e caratterizzata da un (allora) inedito moto di rispetto nei confronti del nemico nipponico. Leggi tutto
Cancer
Cancer è l'atto più insubordinato del cinema di Glauber Rocha: una dichiarazione eretica tanto per la struttura dominante della produzione internazionale, quanto per la sua stessa filmografia e per lo svolgersi del cosiddetto Cinema Novo. Leggi tutto
Arrivano i gatti
Terzo film di Carlo ed Enrico Vanzina, celebrazione cinematografica del successo televisivo del gruppo cabarettistico I Gatti di Vicolo Miracoli, Arrivano i gatti è un film costruito su gag e sketch surreal-demenziali, parodie di generi popolari come il poliziottesco e la commedia sexy. Leggi tutto
La mia geisha
Incardinato su un machiavellico gioco di maschere e plurilivelli finzionali, La mia geisha di Jack Cardiff è anche un contenitore tradizionale costruito intorno alle doti funamboliche e trasformistiche di Shirley MacLaine. Leggi tutto
Kill Bill Volume 2
Tornare a distanza di neanche un anno sul luogo del delitto permette a Quentin Tarantino di elaborare in modo ancora più sfaccettato il discorso sul cinema come arte cannibale che si nutre di sé. Se nel primo capitolo dominava l'omaggio all'Asia, Kill Bill Volume 2 prende di petto lo spaghetti-western. Leggi tutto
Kill Bill Volume 1
Kill Bill Volume 1 è l'omoteleuto imperativo con cui Quentin Tarantino entra nel Terzo Millennio, per ricordare agli spettatori che nell'impero dell'immagine sempre più ristretta il cinema può allargare lo sguardo, sconvolgerlo, e solo la non aderenza al genere ha la forza di agire in tal senso. Leggi tutto
Barton Fink – È successo a Hollywood
Racconto di paranoia, isolamento, inadeguatezza, e frustrazione, Barton Fink è una riflessione sul rapporto tra la volontà di scardinare le trame preordinate e l'incapacità/impossibilità a uscire dal proprio ego per confrontarsi con il reale. Leggi tutto
Terminator
Titolo centrale all'interno della riscrittura dell'immaginario fantascientifico, Terminator è un incessante viaggio al termine della notte, che James Cameron dirige con stile, senza rinunciare a una violenza esibita, che si inserisce nel discorso sulla carne che tanta parte ha nel cinema degli anni Ottanta. Leggi tutto
Cigarette Burns – Incubo mortale
Può un film portare lo spettatore alla follia, distruggerlo completamente? Questo è l'interrogativo alla base di Cigarette Burns - Incubo mortale, episodio della serie televisiva Showtime Masters of Horror diretto da John Carpenter. Leggi tutto
Hugo Cabret
Omaggio di Martin Scorsese al cinema delle origini e al cinema classico, Hugo Cabret è un film che usa il punto di vista di un ragazzino per riscoprire in chiave ludica l'origine della settima arte, cui il regista si è spesso dedicato, con i suoi documentari sul cinema. Leggi tutto
Hollywood Party
Apice del sodalizio artistico tra Blake Edwards e Peter Sellers, Hollywood Party è uno strepitoso concentrato di gag dal ritmo incalzante, nella migliore tradizione dei grandi comici americani nonché di Jacques Tati. Leggi tutto
Arancia meccanica
Arancia meccanica, il più ipercinetico, delirante e lisergico dei film diretti da Stanley Kubrick, è anche forse il più tetro, quello maggiormente privo di speranza. L'individuo umano è vittima dalla società perfino quando ne è il carnefice. Leggi tutto
Barry Lyndon
Barry Lyndon, che trae la sua ispirazione dal romanzo picaresco di William Makepeace Thackeray, è il modo con cui l'uomo del 2001 Stanley Kubrick sceglie di entrare in connessione con il Secolo dei Lumi, rappresentandolo ben poco illuminato e già-morto, immobile come i paesaggi ritratti dai pittori dell'epoca. Leggi tutto
Gremlins 2 – La nuova stirpe
Come accadrà anche negli anni successivi (Matinee, La seconda guerra civile americana, Small Soldiers) Joe Dante sfrutta Gremlins 2 – La nuova stirpe, ritorno ai mostriciattoli che gli avevano garantito un imperituro successo, per teorizzare sul cinema, ironizzando sull'industria hollywoodiana. Leggi tutto
Quién sabe?
Diretto da Damiano Damiani a partire da una sceneggiatura di Salvatore Laurani e Franco Solinas, Quién sabe? sfrutta l'ambientazione nel pieno della Rivoluzione Messicana e la cornice apparentemente western per edificare un discorso politico terzomondista, anticipando l'onda sessantottina. Leggi tutto
Hellzapoppin’
Versione cinematografica di un musical di Broadway, con protagonisti il duo comico Olsen and Johnson, Hellzapoppin' di H.C. Potter trasferisce sul grande schermo lo spirito distruttivo, anarchico e surreale dello spettacolo. Il risultato è uno dei film più folli della storia del cinema, pieno di nonsense e di gag metacinematografiche, che ha fatto scuola. Visto oggi però appare datato, privo del ritmo necessario e di organicità. Leggi tutto
Lo sperone nudo
Terzo dei cinque western in cui Anthony Mann diresse James Stewart, Lo sperone nudo è forse quello in cui la riflessione sul cinema e sulla lettura degli umani desideri si fonde con maggior naturalezza, grazie anche ad alcune sequenze destinate a passare alla storia della Settima Arte. Leggi tutto
Numéro deux
Nel 1975, anticipando tutti, Godard approcciava un "mondo nuovo": il video. Non più dunque il cinema parigino, ma la tv di provincia. E in questo contesto nasceva Numéro deux, film-non-film doppio e secondo debutto della sua carriera. Leggi tutto
Villaggio dei dannati
John Carpenter affronta il remake del film di culto di Wolf Rilla traducendo dunque una volta di più in immagini il romanzo I figli dell'invasione di John Wyndham. Nella glaciale inquietudine delle inquadrature, è possibile scorgere con chiarezza tratti centrali della poetica del regista. Leggi tutto
Edward mani di forbice
Titolo più ambizioso e allo stesso tempo più personale dell'intera filmografia di Tim Burton, Edward mani di forbice è un occhio gotico aperto sull'America degli anni Ottanta, dove tra le file di casette a schiera è ancora possibile che cresca il romanticismo. Leggi tutto
La torta in cielo
Nel 1973 Lino Del Fra, coadiuvato in fase di scrittura da Cecilia Mangini, traspone in immagini una delle fiabe più celebri di Gianni Rodari, La torta in cielo: un caleidoscopio onirico e giocoso, che contiene la propria metafora pacifista in un cinema che si diverte con gli effetti ottici. Leggi tutto
Scusate il ritardo
Scusate il ritardo, il film che consacra definitivamente Massimo Troisi come nome di punta della commedia italiana dei primi anni Ottanta, riprende i punti fermi della poetica dell'autore napoletano: il rapporto con le radici culturali, l'indolenza nell'affrontare la vita, la disillusione. Leggi tutto
Il bruto e la bella
Amarezze e cinismi intorno al mondo degli studios, ma anche grande amore per un preciso modello di industria cinematografica. Il bruto e la bella di Vincente Minnelli è un'opera autocelebrativa, che dietro a un apparente e inquieto puzzle esistenziale nasconde uno schietto e sincero entusiasmo per il fare cinema. Leggi tutto
Il messia
Terzultima regia di Roberto Rossellini, e ultima pensata per il grande schermo, Il messia è l'ennesima dimostrazione della potenza didattica dell'immagine, della sua naturale (e in questo necessariamente essenziale) tensione a farsi dialettica, parlando in maniera aperta e diretta con lo spettatore. Leggi tutto
Close Up
Capolavoro della seconda nouvelle vague del cinema iraniano, Close Up vede protagonisti i due autori simbolo di quella corrente. Abbas Kiarostami che è regista e Mohsen Makhmalbaf, che è il motore ultimo del film, comparendo anche brevemente. Leggi tutto
Storia segreta del dopoguerra: dopo la guerra di Tokyo
Storia segreta del dopoguerra: dopo la guerra di Tokyo è un atto di rivoluzione, di sconvolgimento della prassi già nella sua fase di creazione, prima di testimoniarlo attraverso la narrazione per immagini. Nagisa Ōshima parte dalla scossa tellurica del Sessantotto per tracciare una riflessione sul cinema. Leggi tutto
La vendetta del cineoperatore
Capolavoro dell'animazione a passo uno e punta di diamante della ricca collezione di film del cineasta russo Władysław Starewicz, La vendetta del cineoperatore è anche una brillante e spassosa riflessione sulla rappresentazione del "vero", sul cinema come elemento di documentazione, di spionaggio privato. Leggi tutto
Bad Guy
Bad Guy rinnova la riflessione di Kim Ki-duk sul tema della corporeità dell'esperienza umana, partendo da un bacio rubato per arrivare all'osservazione ossessiva di un corpo femminile venduto, e costretto in uno spazio chiuso, una prigione. Un'opera malsana quanto disperata, onirica e violentissima. Leggi tutto