Monica e il desiderio
Tra i titoli della prima parte della filmografia di Ingman Bergman, Monica e il desiderio si segnala come il più moderno, già pienamente intriso dei tratti distintivi della poetica dell'autore svedese: la nostalgia della memoria, il desiderio inappagabile, l'illusione della felicità solo nella fuga dalla stratificazione sociale. Leggi tutto
Il settimo sigillo
Titolo di apertura della rassegna Bergman 100, Il settimo sigillo mantiene inalterata la sua ossimorica levità, mostrandosi anche oggi, a sessant'anni di distanza, una straordinaria allegoria della vita e della morte, dell'esistenza umana, della fede... Leggi tutto
Kalpana
Presentato nella rassegna sul cinema indiano Affinità elettive, terminata da poco presso il LAC Lugano e curata da Marco Müller, Kalpana è uno straordinario affresco di cinema, musica e danza che celebra l'indipendenza del paese. Unica opera per la settima arte del grande coreografo e danzatore Uday Shankar. Leggi tutto
Bastardi senza gloria
L’occupazione della Francia da parte dei nazisti secondo Quentin Tarantino, in un’opera fiammeggiante e di rara intelligenza cinematografica. Bastardi senza gloria è il tripudio del pensiero del regista statunitense, in cui il cinema diventa l'arma per combattere il fascismo. Leggi tutto
The Screen at Kamchanod
Il cinema horror thailandese sembra essere già passato di moda, eppure una decina di anni fa rappresentava uno dei fari internazionali del genere. Lo dimostra proprio uno dei titoli più oscuri, The Screen at Kamchanod di Songsak Mongkolthong, visto al Far East di Udine nel 2008. Leggi tutto
Waking Life
Waking Life di Richard Linklater fu accolto nel 2001 con un percepibile scetticismo da stampa e addetti ai lavori alla Mostra di Venezia. È ora di porre rimedio, per cercare di comprendere un'operazione artistica e concettuale di rara ambizione. Un'opera/sogno che spezza logiche produttive, e non solo. Leggi tutto
Dracula di Bram Stoker
Dracula di Bram Stoker è il primo film a cui Francis Ford Coppola lavora dopo aver portato a termine la trilogia de Il padrino; attraverso le lenti deformanti dell'orrore il regista rielabora la storia stessa del cinema – arte non-morta per eccellenza – e riflette su di sé. Leggi tutto
Starship Troopers
Starship Troopers, rilettura rovesciata del romanzo di Robert A. Heinlein, è la dimostrazione forse più palese del ruolo svolto a Hollywood da Paul Verhoeven; quello del dissacratore, del ribaltatore di schemi, dell'annullatore di qualsiasi cliché. Leggi tutto
Una pazza giornata di vacanza
Lo spirito di Ferris Bueller, ozioso bohemien anarcoide che fa del gesto gratuito e della scaltrezza le armi per inserirsi nel sistema statunitense senza esserne avvinto, è il centro nevralgico di Una pazza giornata di vacanza di John Hughes. Leggi tutto
Jigoku
Jigoku è l'inferno visto con gli occhi di Nobuo Nakagawa, grande maestro dell'horror nipponico. Jigoku è una discesa agli inferi psichedelica e violentissima, che non ha pietà di niente e di nessuno. Jigoku è un racconto morale rosso come il sangue. Leggi tutto
Charlotte et Véronique
Charlotte et Véronique, noto anche con il titolo (in realtà un sottotitolo) Tous les garçons s'appellent Patrick, è il terzo cortometraggio diretto da Jean-Luc Godard, stavolta su sceneggiatura di Eric Rohmer. Leggi tutto
Gremlins
Parte dai gremlins di Roald Dahl per arrivare a Steven Spielberg il film più celebrato di Joe Dante; un horror buffonesco e sadico, che si incunea nel corpo (in)sano di Hollywood. Leggi tutto
La vita è meravigliosa
Il classico natalizio di Frank Capra non riscosse un grande successo al momento della sua uscita nelle sale, elogiato in Europa dal solo Sergej Ėjzenštejn e contrastato in patria dall'FBI che lo accusava di essere anti-americano. E solo il pubblico dominio gli donò la visibilità che merita... Leggi tutto
Uomini di domenica
Pensavate fosse impossibile trovare un film sul quale avessero lavorato insieme Billy Wilder, Fred Zinnemann, Robert e Curt Siodmak, Edgar G. Ulmer? Si vede che non avete mai avuto l'occasione di vedere Uomini di domenica, tra le opere fondamentali del cinema della Repubblica di Weimar. Leggi tutto
La belva dell’autostrada
Ida Lupino è stata una rivoluzionaria, una donna in grado di affrontare il maschilismo hollywoodiano e di combatterlo a colpi di cinepresa; La belva dell'autostrada fu la sua quarta regia 'in solitaria', ed è una delle sue prove più convincenti. Leggi tutto
Hiruko the Goblin
Subito dopo aver sconvolto il mondo con Tetsuo, Shinya Tsukamoto firma Hiruko the Goblin, una commedia-horror che corre a cento all'ora, sfrenata e libera. Un divertissement che non si fa ingabbiare dai reticoli di una grande produzione come la Shōchiku. Leggi tutto
Qualcosa di travolgente
A otto mesi dalla sua prematura scomparsa è doveroso omaggiare con Qualcosa di travolgente Jonathan Demme, tra i pochi registi in grado di mantenere intatta la propria identità nel passaggio dal panorama indipendente al mainstream hollywoodiano. Leggi tutto
Il fantasma del pirata Barbanera
Il fantasma del pirata Barbanera è una commedia fantasy diretta da Robert Stevenson, e tra i più felici risultati live action della produzione Disney. Può essere considerato l'ultimo film 'dal vivo' prodotto con la benedizione dello zio Walt che morì durante le riprese. Leggi tutto
Femmina ribelle
Rimesso a lucido, Femmina ribelle mostra un’invidiabile freschezza sul piano narrativo, tratteggiando il ritratto di una donna moderna, indipendente, mai realmente in balia degli stereotipi di genere (e del cinema di genere). Da vecchio lupo di mare, Walsh naviga saldamente tra le derive del noir e del melodramma. Leggi tutto
Ornette: Made in America
Presentato a Filmmaker Festival, Ornette: Made in America è un ritratto del sassofonista Ornette Coleman e attraverso di lui una storia del jazz e del fermento culturale, che attraversava tutte le forme artistiche, dell'America degli anni '60 e '70. Leggi tutto
Payday
Al Torino Film Festival, nella sezione Amerikana curata da Asia Argento, risorge dalle tenebre del tempo Payday, che nel 1973 segnò l'esordio alla regia per il cinema di Daryl Duke, cineasta canadese oramai quasi completamente dimenticato. Un viaggio nel microcosmo country che anticipa molti dei temi della New Hollywood. Leggi tutto
Vittime di guerra
Con l'apparenza di un film bellico a carattere civile, Vittime di guerra di Brian De Palma riconferma in realtà la profonda coscienza critica del suo autore, dedito al racconto di doppiezze morali e mistificazioni in immagini. Leggi tutto
L’ombra del gatto
Gioiello noir gotico con ambientazione vittoriana, L'ombra del gatto di John Gilling approda sugli schermi del Torino Film Festival in occasione del piccolo omaggio ai gatti. E chi più della splendida soriana Tabitha può meritare un omaggio? Leggi tutto
Omicidio a luci rosse
La summa delle reminiscenze hitchcockiane nel cinema di Brian De Palma si trova in Omicidio a luci rosse, ritratto di un voyeur che soffre di claustrofobia e l'unica azione che conosce è guardare, desiderare attraverso lo sguardo. Un mini-saggio divertito sul cinema, e sul suo impalpabile potere. Leggi tutto
Fury
Onirico, seducente, inquietante, Fury di Brian De Palma è un miscuglio ardito di generi che esplora tutte le spaventose inquietudini dell'adolescenza, e del suo autore. Leggi tutto
Blow Out
Brian De Palma riflette sul cinema che ama e sul suo cinema, in un thriller fantapolitico e giocosamente postmoderno, perché certo, Blow Up è già stato fatto, ma si può comunque fare Blow Out. Leggi tutto
Complesso di colpa
Sosia, doppiezza, melodramma fiammeggiante, Dante, donne-schermo e ironia dell'eccesso. Complesso di colpa è tra le prime produzioni di Brian De Palma a budget più consistente, con omaggi più espliciti all'universo hitchcockiano e location parzialmente fiorentine. Leggi tutto
Omicidio in diretta
Con Omicidio in diretta Brian De Palma firma un thriller tesissimo, che una volta di più ragiona sull'immagine e sulla sua presunta 'verità'; con uno splendido Nicolas Cage e uno dei più elaborati piano-sequenza della storia del cinema. Leggi tutto