A History of Violence
In A History of Violence di David Cronenberg mito, incubo e sogno americano accompagnano la storia (di violenza) della messa a nudo di un uomo di fronte alla sua famiglia, e a se stesso. Leggi tutto
Spider
Spesso considerato erroneamente un film “minore” Spider riassume alcuni elementi peculiari della poetica di Cronenberg. Vera e propria detection del protagonista all'interno della propria mente, sembra avvicinare Sherlock Holmes, o Giovanni Morelli, e Sigmund Freud. Leggi tutto
Scanners
Tra i film più sconvolgenti e inquietanti di Cronenberg, Scanners rappresenta - insieme a Videodrome - l'approdo della prima parte della carriera del cineasta canadese a quella nuova forma di carne/mente, che qui trionfa - ed esplode - in un tripudio di orrorifici effetti prostetici. Leggi tutto
Inseparabili
Opera costruita su una prevedibile grande prova attoriale di Jeremy Irons, Inseparabili di David Cronenberg prosciuga letteralmente l'immaginario dell'autore in cerca di una sublimazione della sua personale riflessione su corpo e psiche, organico e inorganico, spaventosa separazione e impossibili ricomposizioni. Leggi tutto
Manila in the Claws of Light
Manila in the Claws of Light è il film con cui Lino Brocka, tra i padri del cinema filippino moderno, si rivelò in maniera definitiva agli occhi dell'occidente. Presentato in una copia restaurata a Locarno Festival. Leggi tutto
L’attimo fuggente
All'interno dell'omaggio a Ethan Hawke il Locarno Festival ha proiettato anche L'attimo fuggente, trampolino di lancio per l'attore e successo commerciale senza precedenti per il cineasta australiano Peter Weir. Leggi tutto
Crimes of the Future
La mutazione, la distopia, la carne, la morte, la sparizione, il contagio, l'aberrazione/fobia/attrazione sessuale, i brandelli di un mondo mondo post-femminile. Il viaggio nella filmografia di Cronenberg continua con Crimes of the future, secondo stadio di incubazione di quel virus/cinema che cinque anni dopo inizierà a trovare piena compiutezza nel contagio de Il demone sotto la pelle. Leggi tutto
Stereo
Stereo è il principio, l'Alfa del percorso creativo di David Cronenberg. All'interno spingono per squarciare il ventre della normalità molti dei temi che affolleranno il centro della ricerca del regista canadese, a partire dall'esplorazione di sé e della propria sessualità. Leggi tutto
La guerra lampo dei Fratelli Marx
Al Festival di Locarno 2018, all'interno della retrospettiva integrale dedicata a Leo McCarey, è stato presentato anche La guerra lampo dei Fratelli Marx, forse il capolavoro del regista statunitense e della più celebre famiglia di comici di tutti i tempi. Leggi tutto
Il signore degli anelli
La prima storica riduzione cinematografica de Il signore degli anelli, romanzo-fiume di J.R.R. Tolkien, fu firmata nel 1978 da Ralph Bakshi. Nonostante sia stata in parte oscurata dalla trilogia diretta da Peter Jackson, questa versione animata mostra dopo quarant'anni una vitalità e una ricchezza sorprendenti. Leggi tutto
Veloci di mestiere – Fast Company
Strutturato come un western classico, Veloci di mestiere - Fast Company di David Cronenberg esalta l'etica sportiva dei cowboy-piloti, ma è principalmente la storia di un'auto, forgiata dalle mani dei suoi guidatori, nutrita da una miscela che loro stessi hanno composto, lanciata per pochi minuti a tutta velocità sull'asfalto. Leggi tutto
Brood – La covata malefica
Immateriale e materiale, psiche e corpo, mutazioni di stati d'animo che trovano loro corrispettivi in fenomeni di consistenza fisica. Brood - La covata malefica di David Cronenberg porta le consuete scissioni dell'autore tutte all'interno dell'essere umano, rileggendo e riflettendo sul genere. Leggi tutto
Crash
David Cronenberg in Crash incontra James G. Ballard e, dal suo romanzo, concepisce una nuova opera nella sua galleria di mutazioni, di ibridazioni tra uomo e macchina, carne e metallo. Vincitore del Gran Premio della Giuria di Cannes con la motivazione, divenuta celebre, pronunciata dal Presidente Francis Ford Coppola: «Per l'originalità, il coraggio e l'audacia». Leggi tutto
Sotto il vestito niente
Al crocevia tra il cinema di De Palma, il giallo italiano di lunga tradizione e uno sguardo rapidamente sociologico, Sotto il vestito niente di Carlo Vanzina si riconferma oggi tra le opere migliori dell'autore romano, prematuramente scomparso pochi giorni fa. Leggi tutto
Ciò non accadrebbe qui
Titolo rimosso dalla cosmogonia cinematografica di Ingmar Bergman, Ciò non accadrebbe qui, girato nel 1950, riesce a mettere in scena - pur nelle sue grossolanità ideologiche - un convincente thriller dal sapore hitchcockiano, al cui centro vi è la figura di una donna sposata a una spia comunista. Al Cinema ritrovato 2018. Leggi tutto
A Dangerous Method
Passato senza ricevere particolari encomi prima alla Mostra di Venezia e quindi in sala, A Dangerous Method è in realtà un titolo ben più centrale di quanto si pensi all'interno del cinema di David Cronenberg, e si concentra su uno dei centri nevralgici della sua poetica, la psicoanalisi. Leggi tutto
The Last Movie
Opera maledetta di Dennis Hopper, apice e caduta dello sperimentalismo della New Hollywood, The Last Movie mette in scena i ripetuti capitomboli di uno stuntman, interpretato dallo stesso Hopper, sul set di un western di Samuel Fuller. Uno dei film meta-cinematografici più radicali che siano mai stati fatti. Al Cinema ritrovato 2018. Leggi tutto
Getaway!
Costruito prevalentemente intorno alla coppia composta da Steve McQueen e Ali MacGraw e sulla celebrazione della loro lampante avvenenza, Getaway! di Sam Peckinpah aggiunge bellezza su bellezza realizzando un'elegia post-western sull'amore e la lealtà. Leggi tutto
This Whole Life of Mine
Presentato al Cinema ritrovato nell'ambito dell'omaggio al cinema cinese degli anni Quaranta, This Whole Life of Mine del regista e attore Shi Hui metteva in scena le disgrazie e le umiliazioni di un pover'uomo al cospetto dei rovesci della storia mandarina della prima metà del Novecento. Leggi tutto
Un tranquillo weekend di paura
Presentato al Cinema ritrovato 2018, Un tranquillo weekend di paura (Deliverance) rappresenta uno dei primi capitoli del cinema ambientalista di John Boorman, la storia di un gruppo di canoisti della domenica la cui discesa nel fiume si rivelerà una discesa all'inferno. Leggi tutto
La zona morta
Al suo primo (e per ora unico) incontro con la narrativa di Stephen King, ne La zona morta David Cronenberg amalgama al meglio la sua poetica con quella dello scrittore, ampliando l’ottica della storia originale senza tradirne le premesse. Leggi tutto
Il cacciatore
È un persistente senso di perdita ad accompagnare l'intera visione de Il cacciatore di Michael Cimino, una perdita irreparabile e che non prevede reduci: quella delle illusioni. A Il cinema Ritrovato 2018. Leggi tutto
C’era una volta il West
Summa dei primi film di Sergio Leone della Trilogia del dollaro, summa di un genere cinematografico e al contempo suo epitaffio, epopea della nascita di una nazione, con la violenza e il sangue, nel completamento del suo sistema ferroviario... Leggi tutto
M. Butterfly
M. Butterfly è un'opera fondamentale nel percorso di David Cronenberg: il tema della mutazione, della ridefinizione di sé e del mondo, perde la connotazione fantascientifica, biologica o anche strettamente medica per rientrare solo nel campo della percezione psicologica del singolo. Leggi tutto
Il demone sotto la pelle
Il demone sotto la pelle è il primo film di David Cronenberg non autoprodotto; un incubo psicosessuale che prende la forma di un body horror, un B-movie sudicio ed essenziale che mette già in campo alcune delle idee destinate ad attraversare tutto il cinema del regista canadese. Leggi tutto
Goshu il violoncellista
Tra le opere meno conosciute di Isao Takahata, Goshu il violoncellista è in realtà una delle dimostrazioni più lampanti del genio del regista giapponese, operetta morale che ragiona sul classicismo occidentale e sulle tradizioni nipponiche. All'interno dell'omaggio postumo organizzato dal Future Film Festival. Leggi tutto
La grande avventura del piccolo principe Valiant
Riproposto in occasione dell'omaggio Ricordi struggenti - Il cinema di Isao Takahata del Future 2018, La grande avventura del piccolo principe Valiant è una delle pellicole spartiacque della storia degli anime, opera seminale di quello che sarà due decenni dopo lo Studio Ghibli. Leggi tutto
L’ora dei forni
Al Festival di Cannes è stata presentata solo la prima parte de L'ora dei forni ("Neocolonialismo e violenza"), lasciando fuori per evidenti ragioni di spazio "Atto a favore della liberazione" e "Violenza e liberazione". A cinquant'anni dalla sua presentazione a Pesaro, uno dei film militanti più rilevanti di sempre. Leggi tutto
Iene
Ispirato a La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, Iene è il secondo lungometraggio del senegalese Djibril Diop Mambéty, diretto nel 1992 a venti anni dall'esordio. Uno sguardo sull'Africa (mai davvero) post-coloniale che è anche riflessione sui rapporti con l'Europa e sulla colpa individuale e collettiva. Leggi tutto