La zarina
Restaurato giusto quest'anno, recuperando quasi interamente il montato andato perduto, La zarina è un classico esempio del cinema di Lubitsch, tra aristocrazia eternamente sull'orlo del collasso e trionfo della teatralità della vita. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
A Straightforward Boy
Dodicesimo film di Yasujirō Ozu per lunghissimo tempo creduto perduto, A Straightforward Boy si presenta oggi come il ponte che lega Charlie Chaplin a Hirokazu Kore-eda. Alle 37esime Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Leggi tutto
The Enemy
Giunto a noi in forma incompleta - mancante proprio di un posticcio happy end tipicamente hollywoodiano - The Enemy, diretto da Fred Niblo nel 1927, è un potente dramma antimilitarista, tanto che il suo pacifismo apparve eccessivo al pubblico dell'epoca. Alla 37esima edizione delle Giornate del cinema muto. Leggi tutto
O-Sen delle cicogne di carta
Fra i film post-sincronizzati presentati alle 37esime Giornate del Cinema Muto di Pordenone, riemerge il magnifico e commovente O-Sen delle cicogne di carta di Kenji Mizoguchi, in cui la poetica e lo stile del gigante nipponico stavano iniziando a delineare la grandezza di uno degli autori più preziosi nella storia del cinema. Leggi tutto
L’homme du large
Presentato alla 37esima edizione delle Giornate del cinema muto, in una bellissima copia in 35mm, capace di restituire in maniera impressionante il viraggio dei colori, L'homme du large di Marcel L'Herbier si presentava nel 1920 come un tradizionale dramma sociale ispirato a Balzac, arricchito però da uno stile nervoso e sincopato già moderno. Leggi tutto
La vedova del pastore
Secondo lungometraggio di Carl Theodor Dreyer, La vedova del pastore anticipava già nel '20 e nelle forme di una commedia apparentemente leggera di matrimoni, convenzioni sociali, acquavite e stregoneria molti di quelli che saranno i dilemmi psicologici e morali che faranno grande la sua filmografia. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
Captain Salvation
Blockbuster ante-litteram, Captain Salvation di John S. Robertson è un melodramma avventuroso sulla fede e la carità cristiana, che sogna un Nuovo Mondo più libero e giusto. Film d'apertura delle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
The Price of Betrayal
Creduto per lunghissimo tempo perduto, miracolosamente ritrovato in Svizzera e straordinariamente restaurato con piena filologia dal CNC, il dramma morale di The Price of Betrayal restituisce finalmente un altro tassello straordinario della filmografia di Victor Sjöström. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
Lo spaventapasseri
Classico mirabolante e frenetico, ripresentato alla 37esima edizione di Le giornate del cinema muto, Lo spaventapasseri è l'esaltazione del corpo-cinema di Buster Keaton e la perfetta equazione della sua visione del mondo, smontabile e rimontabile a piacimento. Leggi tutto
In Calabria
Nel 1993, dopo un decennio di inattività, l'allora settantenne Vittorio De Seta si reca nell'amata Calabria per offrirne un ritratto lontano dagli stereotipi e dai pregiudizi che fosse al contempo appassionato e allarmato, sospeso fra l'orgogliosa immutabilità rurale e le promesse non mantenute dal progresso e dalla globalizzazione. Ai Mille Occhi 2018. Leggi tutto
Umberto D.
Capolavoro senza tempo, Umberto D. di Vittorio De Sica racconta una moderna solitudine senile inscritta in una geografia umana ridotta ad alienante meccanismo. In dvd per Mustang e CG. Leggi tutto
I giardini di Abele
Rara gemma di giornalismo televisivo profondamente cinematografica e per molti versi poetica, I giardini di Abele è il risultato dell'incursione di Sergio Zavoli nell'ospedale psichiatrico di Gorizia del 1968, privo di cancelli e di repressioni sotto la direzione sperimentale e anti-istituzionale di Franco Basaglia. Ai Mille Occhi 2018. Leggi tutto
L’harem
Con L'harem, proiettato ai Mille Occhi 2018, Marco Ferreri anticipava di un anno le istanze sessantottine di emancipazione femminile mettendo in scena un (doppio) ribaltamento dei ruoli in cui sta tutto il cinismo più retrivo e crudele della società patriarcale. Leggi tutto
Morte a Venezia
In Morte a Venezia, “traducendo” Thomas Mann, Visconti riesce nell'impresa che pare, invece, uccidere il suo protagonista, ovvero armonizzare nell'opera il vero e il bello, l'onestà intellettuale e il sentire, la riflessione ampia con la precisione dell'atto. Leggi tutto
Slacker
Slacker non è solo il titolo che all'inizio degli anni Novanta rese celebre, almeno negli Stati Uniti d'America, il nome di Richard Linklater, ma è anche l'opera più cristallina del panorama indie di quegli anni. Una radiografia di un paese, del Texas e di un'intera generazione. Leggi tutto
Cuori solitari
Presentato a I Mille Occhi 2018, Cuori solitari di Franco Giraldi, è il primo film a trattare il tema dello scambio di coppia e fornisce un quadro lucido e impietoso della società italiana, nell'anno in cui fu promulgata la legge sul divorzio. Leggi tutto
Le signorine di Wilko
Alla 43esima edizione del Polish Film Festival, per la parte retrospettiva dedicata al grande cinema polacco, è stato presentato in versione restaurata Le signorine di Wilko, film del 1979 di Andrzej Wajda, raffinatissima riflessione su un uomo di mezza età che gioca con i sentimenti di cinque sorelle, senza mai decidersi a sceglierne una. Leggi tutto
La ragazza del bagno pubblico
Per l'omaggio a Jerzy Skolimowski, che riceve quest'anno il premio alla carriera del Polish Film Festival di Gdynia, è stato presentato un suo grande classico inglese, Deep End, malamente rititolato in Italia come La ragazza del bagno pubblico. Un'esplosione di erotismo, di colori e di libertà della macchina da presa. Leggi tutto
Operazione Corea
Presentato a I mille occhi 2018, nell'ambito della sezione Fiori nel fango - Gemme Universal e Republic, Operazione Corea (Flight Nurse) è un film del 1953 di Allan Dwan, un lavoro su commissione, un film di propaganda sulla guerra di Corea e sulla minaccia dei Rossi. La riscoperta di un'opera considerata minore del regista. Leggi tutto
Contratto per uccidere
Venezia Classici, la sezione dedicata ai restauri in digitale, permette alle giovani generazioni cinefile di conoscere il cinema di Don Siegel, proiettando il furibondo e ultramoderno Contratto per uccidere. Una visione indispensabile per comprendere il senso della violenza al cinema. Leggi tutto
L’ascesa
In Venezia Classici è stato presentato il restauro de L'ascesa, l'opera più celebre di Larisa Sheptiko e il suo testamento visivo, data la morte prematura della regista. Un'opera immersa nella neve, rigorosa e umanista, che ragiona sulla colpa e sull'eroismo. Leggi tutto
The Other Side of the Wind
Complesso, stratificato, iper-dialogico ma anche muto, The Other Side of the Wind - al di là di tutte le perplessità che si possono avere sul piano filologico - è un film totalmente wellesiano. Evento speciale a Venezia 75. Leggi tutto
Videodrome
“Morte a Videodrome, gloria e vita alla nuova carne!” è lo slogan con cui il cinema di Cronenberg dà vita al proprio testo teorico, sprofondando nel nucleo fondativo del discorso. Nel decennio della televisione è il tubo catodico a costringere il cervello a corrispondere alla vista. Leggi tutto
Il pasto nudo
Con Il pasto nudo David Cronenberg filma l'infilmabile, trasformando in immagine la prosa di William S. Burroughs; un'occasione per ragionare una volta di più sul concetto di “dipendenza”, e sulla costruzione mentale di una realtà fittizia, mondo a parte rinchiuso nel gioco/incubo della mente. Leggi tutto
eXistenZ
eXistenZ è una spirale di 92 minuti, in cui il regista riesce a compiere un viaggio attorno alla natura umana e alla sua condizione esistenziale. Cronenberg realizza una pietra miliare del suo cinema, un grande omaggio alla fantascienza cyberpunk, uno dei suoi film più distopici e complessi. Leggi tutto
A History of Violence
In A History of Violence di David Cronenberg mito, incubo e sogno americano accompagnano la storia (di violenza) della messa a nudo di un uomo di fronte alla sua famiglia, e a se stesso. Leggi tutto
Spider
Spesso considerato erroneamente un film “minore” Spider riassume alcuni elementi peculiari della poetica di Cronenberg. Vera e propria detection del protagonista all'interno della propria mente, sembra avvicinare Sherlock Holmes, o Giovanni Morelli, e Sigmund Freud. Leggi tutto
Scanners
Tra i film più sconvolgenti e inquietanti di Cronenberg, Scanners rappresenta - insieme a Videodrome - l'approdo della prima parte della carriera del cineasta canadese a quella nuova forma di carne/mente, che qui trionfa - ed esplode - in un tripudio di orrorifici effetti prostetici. Leggi tutto
Inseparabili
Opera costruita su una prevedibile grande prova attoriale di Jeremy Irons, Inseparabili di David Cronenberg prosciuga letteralmente l'immaginario dell'autore in cerca di una sublimazione della sua personale riflessione su corpo e psiche, organico e inorganico, spaventosa separazione e impossibili ricomposizioni. Leggi tutto