Rose Bernd
Il desiderio sessuale come espressione dell'autodeterminazione femminile deflagra sugli schermi de Il Cinema Ritrovato con il melodramma di Wolfgang Staudte Rose Bernd, troppo facilmente all'epoca sottovalutato per ragioni puramente geopolitiche. Leggi tutto
La piscina
Cult movie erotico-estatico progettato per piacere, La piscina di Jacques Deray è un'esperienza sensoriale straniante, un film bello senz'anima, come i due personaggi incarnati da Alain Delon e Romy Schneider. In Piazza Grande a Il Cinema Ritrovato 2021. Leggi tutto
L’istruttoria è chiusa: dimentichi
Atto d’accusa contro le mille storture dell’istituzione carceraria italiana, L’istruttoria è chiusa: dimentichi di Damiano Damiani prosegue la polemica civile connaturata a molto del cinema dell’autore friulano spostando parallelamente il focus verso una disamina della fragile consistenza etica della mentalità borghese. Leggi tutto
Old Boy
Titolo centrale della new wave sudcoreana e secondo capitolo della Trilogia della vendetta di Park Chan-wook, Old Boy torna nelle sale italiane in versione restaurata, cavalcando l'onda lunga del successo di Parasite. Leggi tutto
Il favoloso mondo di Amélie
Il favoloso mondo di Amélie compie venti anni, un lasso di tempo che permette oramai una giusta collocazione per il film di Jean-Pierre Jeunet che fece sfracelli al botteghino a ridosso del collasso delle democrazie occidentali dopo l'11 settembre. Leggi tutto
Bianca
Bianca è l'ossessione amorosa di Michele Apicella, e come lui insegna al liceo Marilyn Monroe, una struttura dove la matematica ha lo stesso peso del juke box. Ma Michele, che sa leggere nei numeri, non è in grado di trovare un proprio posto al mondo. Leggi tutto
La finestra sul cortile
Tra i più celebri e amati capolavori di Alfred Hitchcock c'è senza dubbio La finestra sul cortile, sardonica commedia che inserisce il “delitto” in una cornice prettamente domestica ragionando sul dispositivo dell'immagine, sul voyeurismo non come patologia ma come elemento svelatore. Leggi tutto
Animal House
Gli Stati Uniti hanno da pochi anni iniziato a leccarsi le ferite del Vietnam e del Watergate quand'ecco che appare sullo schermo Animal House, che vede in cabina di regia il ventisettenne John Landis a guidare una ciurma di pirati assai numerosa su cui spicca il bucaniere per eccellenza, John Belushi. Leggi tutto
In the Mood for Love
A distanza di 21 anni dalla sua realizzazione In the Mood for Love torna in tutto il suo splendore sul grande schermo in una versione restaurata in 4K. In piena fase manierista Wong Kar-wai radicalizza la sua riflessione sulla memoria sbiadita e perduta. Magniloquente eppure minimale. Leggi tutto
Gli uomini che mettono il piede sulla coda della tigre
Prima incursione nel jidai-geki di Akira Kurosawa Gli uomini che mettono il piede sulla coda della tigre mostra già brillantemente la sua poetica espressiva, esaltando i gesti di insubordinazione. Un dettaglio che non piacque né alla censura della dittatura militare, né alle forze d'occupazione americane. Leggi tutto
Io ho paura
Capolavoro dimenticato di Damiano Damiani, Io ho paura espande l’orizzonte della cupissima Italia contingente e coeva al film fino ad altezze vertiginose di allegoria universale. Un congegno narrativo perfetto in cui un’avvincente superficie noir nasconde profonde stratificazioni esistenziali. Leggi tutto
Perché si uccide un magistrato
Il cinema italiano d’impegno civile interroga se stesso. Perché si uccide un magistrato di Damiano Damiani tenta di indagare il rapporto tra cinema/giornalismo e realtà spostando il baricentro del mafia-movie dalla diretta denuncia allo scandaglio dei medesimi strumenti di narrazione e polemica sociale. Leggi tutto
La donna che visse due volte
La donna che visse due volte (Vertigo) è con ogni probabilità insieme a La finestra sul cortile e Psycho il più celebrato e studiato tra i film diretti da Alfred Hitchcock. Senza dubbio si tratta del suo titolo più cupo, un’elegia sull’ossessione come primo istinto al possesso dell’altro. Leggi tutto
The Green, Green Grass of Home
Terzo film di Hou Hsiao-hsien che chiude la sua trilogia con la popstar Kenny Bee, The Green, Green Grass of Home mostra una maturità del regista che si svincola dai dettami del genere musical che governavano i due film precedenti. Leggi tutto
Cute Girl
Commedia romantica musical incentrata sulle popstar Kenny Bee e Fong Fei-fei, Cute Girl (anche circolato con il titolo alternativo Lovable You) rappresenta l'esordio alla regia di uno dei più importanti cineasti asiatici di tutti i tempi, Hou Hsiao-hsien. Leggi tutto
Effetto notte
Effetto notte può essere scambiato come il più teorico dei film di François Truffaut, quando invece è quello più apertamente, viscerarlmente sentimentale. Il cinema non è l'oggetto di una speculazione, ma la rappresentazione di un'ideale, dell'utopia di una vita-non-vita. Leggi tutto
Crimini e misfatti
Gli anni Ottanta si chiudono per Woody Allen con Crimini e misfatti, coraggiosa fusione tra due storie tra loro apparentemente parallele e in realtà costruite sul concetto di “cecità”, e di perdita della vista (e dunque dello sguardo). Leggi tutto
Nodo alla gola
Alfred Hitchcock con Nodo alla gola moltiplica il gioco con lo spettatore, "costretto" a risolvere un giallo di cui ha già la soluzione, "spinto" a sperare suo malgrado che i colpevoli la facciano franca. La scelta del piano sequenza ribadisce la vocazione sperimentale del regista britannico. Leggi tutto
Always – Per sempre
In Always Steven Spielberg firma il remake di un film che ha molto amato, Joe il pilota di Victor Fleming. Always è però un film spielberghiano fino al midollo, elegia del volo come metafora della libertà, quella libertà vissuta in pieno solo quando si è in grado di rinunciarvi per uno scopo superiore. Leggi tutto
Matrix Reloaded
A quattro anni dal primo capitolo e a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, i due sequel, Matrix Reloaded e Revolutions, del capostipite Matrix completano e ampliano il portato simbolico/iconografico dell’universo creato dagli allora fratelli Wachowski. Leggi tutto
L’avvertimento
L’avvertimento di Damiano Damiani si allontana dal riferimento diretto e conclamato all’attualità sfondando verso territori allegorici e metafisici. Eccessivo, consapevolmente manierato e paradossale, è anche un film cupamente profetico sull’immutabilità tutta italiana del rapporto tra verità e Potere. Leggi tutto
Me and Orson Welles
Prendendo ispirazione dal romanzo omonimo di Robert Kaplow, Richard Linklater firma con Me and Orson Welles una regia più opaca del solito, per quanto non manchi una naturalezza espressiva nel tentativo di cogliere la magnificenza della figura di Welles. Leggi tutto
La congiura degli innocenti
Spesso considerato un film "minore" all'interno della vasta filmografia di Alfred Hitchcock, La congiura degli innocenti ne rappresenta invece uno dei vertici ludici, e perciò sottilmente sadici. Un capolavoro della commedia nera, con protagonista una splendida Shirley MacLaine. Leggi tutto
Salvate il soldato Ryan
In Salvate il soldato Ryan alla retorica del racconto Steven Spielberg risponde con un'antiretorica dello sguardo che prova a dialettizzare la Storia. L'eroismo e la dedizione di Tom Hanks si trovano a fronteggiare due magniloquenti sequenze di guerra, dove a dominare è solo il caos, e la morte. Leggi tutto
Il trionfo di King Kong
Mentre il mondo cinefilo si sta dividendo - con la consueta acrimonia - su Godzilla vs. Kong è utile ripensare a Il trionfo di King Kong di Ishirō Honda, che nel 1962 preconizzò l'idea di far scontrare l'imponente scimmione con il gigantesco sauro atomico. Leggi tutto
L’inchiesta
Frutto di un antico soggetto di Ennio Flaiano e Suso Cecchi D’Amico rimasto irrealizzato, L’inchiesta di Damiano Damiani sconta qualche convenzione da coproduzione italiana anni Ottanta, ma si avvale di una brillantissima idea narrativa che applica la struttura del giallo poliziesco al mistero della Resurrezione. Leggi tutto
Flash Gordon
Con più di quarant'anni sulle spalle, Flash Gordon si conferma uno straordinario crocevia camp, punto d'incontro e di miracoloso (dis)equilibrio tra le tavole di Raymond, l'aura fantasy-fantascientifica di Guerre Stellari, lo coreografie di Berkeley, la grandeur superomistica di Superman... Leggi tutto
Ben-Hur
Festa di cinema, trionfo della grandeur hollywoodiana anni Cinquanta, record di premi Oscar (ben 11) a lungo ineguagliato, Ben-Hur di William Wyler è un kolossal senza tempo che propone uno spettacolo semplice ed elementare, nutrito di stratificazioni facilmente allegoriche. Leggi tutto
Matrix
Sinfonia polisemica di temi e stili, Matrix è ormai un brand, un neologismo da contestualizzazione istantanea. A poco più di un ventennio dall’uscita nelle sale, è probabilmente giunto il tempo di ricontestualizzare un testo audiovisivo fondamentale del(la fine del) secolo scorso. Leggi tutto