Volti
Quarto lungometraggio di Cassavetes, concepito come un ritorno alla concezione di Ombre, ma in un contesto da upper class, di personaggi di mezza età, tra cinismo e incomunicabilità. Leggi tutto
Ondekoza
Ondekoza è un film quasi impossibile da raccontare, un flusso di immagini e suoni che serve da un lato a documentare la compagnia teatrale e musicale libertaria che dà il titolo al film, e dall'altro a sfondare il limite del narrativo, per muoversi in un territorio ibrido, ben oltre il concetto stesso di sperimentale. Leggi tutto
Memorie di un assassino – Memories of Murder
Sulla scia dei molteplici successi di Parasite, esce nelle sale italiane Memorie di un assassino – Memories of Murder, tra i titoli più significativi del cinema contemporaneo. Opera paradigmatica dell'industria dei sogni sudcoreana, un thriller tanto spietato quanto stratificato. Leggi tutto
Gloria – Una notte d’estate
Opera su commissione, Gloria è un film di genere in una New York dei bassifondi, che Cassavetes rende nella sua umanità, mentre il gangster film viene decostruito in chiave femminile, con le schermaglie tra i sessi tipiche del regista. Leggi tutto
L’assassinio di un allibratore cinese
Gangster movie sui generis, acuta riflessione sulla messinscena, L'assassinio di un allibratore cinese è una performance visiva disarticolata, in cui Cassavetes cerca la verità di una prova attoriale, quella di Gazzara, che priva lo spettatore di ogni appiglio logico, di ogni giudizio morale sul suo personaggio. Leggi tutto
Estate romana
Girato in una Roma sconquassata dai lavori per il Giubileo del 2000, Estate romana era il terzo lungometraggio di Matteo Garrone: una commedia surreale e malinconica, un acquerello sudaticcio che esonda dai contorni, un frammento di discorso amoroso su un'idea di teatralità che andava scomparendo. Leggi tutto
I vitelloni
Nel giorno del centenario felliniano, la visione de I vitelloni permette di comprendere quanto si sia preferito semplificare nel corso del tempo la lettura della poetica di Federico Fellini, riducendola a gioco dell'immaginario, senza conseguenze, e smarrendone la profonda intima tragicità. Leggi tutto
E la nave va
Il Trieste Film Festival dà il suo contributo alle celebrazioni felliniane per il centenario del regista proiettando in anteprima la versione restaurata in digitale di E la nave va, mortifera riflessione su una civiltà e su un cinema che andavano sparendo. Leggi tutto
Harry Potter e la pietra filosofale
A poco meno di venti anni dalla sua realizzazione Harry Potter e la pietra filosofale, primo capitolo della saga dedicata al giovane mago, continua a dimostrarsi uno dei migliori fantasy prodotti a Hollywood. Chris Columbus riesce, partendo dall'ottima matrice letteraria, a proporre un immaginario fertile. Leggi tutto
Together
Nel giorno della scomparsa, a 92 anni, di Lorenza Mazzetti, non si può non tornare con la mente a Together, tra le sue poche regie quella divenuta più celebre, anche per la sua capacità di contribuire alla nascita del Free Cinema britannico. Un lavoro mirabile, acutissimo. Leggi tutto
Pierino e il lupo
L'adattamento animato di Pierino e il lupo, celeberrima fiaba musicale composta nel 1936 da Sergej Prokof'ev, testimonia con la sua stessa esistenza il desiderio di sperimentazione di Walt Disney, ma anche la sua ammirazione per la poetica culturale sovietica. Leggi tutto
Vieni avanti cretino
Il 17 dicembre scorso sono trascorsi trent'anni dalla morte di Luciano Salce, eppure nessuno sembra essersi preoccupato di ricordare la filmografia di questo crudele castigatore dei (mal)costumi italici. Tra questi titoli un posto di rilievo lo ricopre Vieni avanti cretino. Leggi tutto
Il dilemma di Paperino
Il dilemma di Paperino è un cortometraggio Disney del 1947 con protagonista in realtà non il marinaio pennuto - come indica erroneamente il titolo - ma la sua amata Paperina. Un lavoro esteticamente sorprendente, il miglior parto creativo per il regista Jack King. Leggi tutto
Kiss Me Lorena
Kiss Me Lorena festeggia nel 2020 i quindici anni; ennesimo anniversario in questo periodo per i livornesi Licaoni, che nel 2019 hanno ricordato i venti anni di attività e sempre nel 2020 vedranno anche le due decadi di distanza dal primo lungometraggio, Mandorle. Un percorso sempre fieramente indipendente. Leggi tutto
In girum imus nocte et consumimur igni
In girum imus nocte et consumimur igni è l'ultima riflessione in immagini di Guy Debord, la sesta in ventisei anni. Il suo addio al linguaggio dell'immagine è una summa filosofica in cui il ciclo non è mai interrompibile, e il cerchio torna sempre a congiungersi in modo perfetto. Leggi tutto
Se sei vivo spara
A cinque anni dalla morte di Giulio Questi sembra già che la fama datagli dalla retrospettiva torinese di quell'anno – che anticipò di pochi giorni la dipartita del regista – si sia vaporizzata nella memoria di cinefili e addetti ai lavori. Si riparta dunque da Se sei vivo spara, il suo folgorante esordio. Leggi tutto
Cinque a zero
Cinque a zero è un film dimenticato, che andrebbe riscoperto per una serie di ragioni, a partire dalle qualità registiche di Mario Bonnard, figura centrale del cinema italiano a cavallo degli anni Trenta. E si trova anche una delle rare occasioni in cui la Roma annichilì completamente la Juventus. Leggi tutto
Crest of Betrayal
In Crest of Betrayal Kinji Fukasaku, giunto alla cinquantasettesima delle sue sessanta regie per il cinema, mescola con sapienza due storie fondamentali del folklore giapponese: da un lato i 47 ronin, e dall'altro il fantasma di Yotsuya del Tokaido. Ne viene fuori un pastiche vitale e sorprendente. Leggi tutto
Pull My Daisy
Chi non avrebbe pagato oro per prendere parte a una serata beat in compagnia di Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Peter Orlovsky e Gregory Corso? Pull My Daisy, il film diretto nel 1959 dal fotografo Robert Frank e dal pittore Alfred Leslie permette di esaudire almeno in parte questo desiderio. Leggi tutto
Cane bianco
In un'epoca come quella attuale, particolarmente sensibile alla messa in scena e alla rappresentazione dei gruppi che non occupano gli scranni più elevati della piramide sociale è interessante tornare con la memoria a Cane bianco, forse il film più sfortunato della carriera di un outsider come Samuel Fuller. Leggi tutto
The Last of England
Derek Jarman, dopo aver espresso il suo disappunto verso la corona in Jubilee rincarò la dose, nella seconda metà degli anni Ottanta, con The Last of England, durissimo attacco alle politiche culturali, sociali ed economiche di Margaret Thatcher. Leggi tutto
La Coquille et le Clergyman
La Coquille et le Clergyman è la rappresentazione più vivida, potente, a suo modo quasi disgustosa, di un'incubo che è anche (soprattutto) ossessione erotica. Scritto da Antonin Artaud, che venne però tenuto a debita distanza dal set dalla regista Germaine Dulac. Leggi tutto
Begotten
E. Elias Merhige poté contare su un minimo di fama nel 2000, quando diresse L'ombra del vampiro, con protagonisti John Malkovich e Willem Dafoe. Ben più oscuro e delirante era però lo sconosciuto lungometraggio d'esordio del regista, Begotten, angosciante riflessione sul tema della morte. Leggi tutto
Amore e guerra
Amore e guerra è con ogni probabilità il capolavoro comico di Woody Allen, nonché l'ultimo film della prima fase della sua filmografia prima dell'avvento "autobiografico" con Io e Annie, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo. Leggi tutto
Diabolik
Nel 2020 vedrà la luce il tanto atteso Diabolik diretto dai Manetti Bros. L'occasione è dunque ghiotta per tornare con la mente all'adattamento del fumetto creato dalle sorelle Giussani che nel 1968, poco più di cinquant'anni fa, firmò Mario Bava. Leggi tutto
Operazione paura
Tra i massimi capolavori del cinema fantastico italiano di matrice gotica, Operazione paura contiene al proprio interno tutti i pregi del cinema di Mario Bava. Un viaggio onirico nell'incubo, avvicinamento alla morte attraverso il deliquio. Leggi tutto
Sei donne per l’assassino
Sei donne per l'assassino, che all'epoca della sua uscita venne accusato di ogni nefandezza per la volontà di non rinunciare alla messa in scena della violenza, è il titolo più teorico dell'intera filmografia di Mario Bava nonché una riflessione sull'omicidio seriale come valore estetico. Leggi tutto
Alba fatale
William A. Wellman è un nome oramai quasi dimenticato dagli appassionati, e forse persino dagli addetti ai lavori. La riscoperta di un'opera complessa come Alba fatale, che anticipa di una ventina d'anni la decostruzione del mito della frontiera, può servire a ricordare un regista prezioso. Leggi tutto