M. Butterfly
M. Butterfly è un'opera fondamentale nel percorso di David Cronenberg: il tema della mutazione, della ridefinizione di sé e del mondo, perde la connotazione fantascientifica, biologica o anche strettamente medica per rientrare solo nel campo della percezione psicologica del singolo. Leggi tutto
Il demone sotto la pelle
Il demone sotto la pelle è il primo film di David Cronenberg non autoprodotto; un incubo psicosessuale che prende la forma di un body horror, un B-movie sudicio ed essenziale che mette già in campo alcune delle idee destinate ad attraversare tutto il cinema del regista canadese. Leggi tutto
Goshu il violoncellista
Tra le opere meno conosciute di Isao Takahata, Goshu il violoncellista è in realtà una delle dimostrazioni più lampanti del genio del regista giapponese, operetta morale che ragiona sul classicismo occidentale e sulle tradizioni nipponiche. All'interno dell'omaggio postumo organizzato dal Future Film Festival. Leggi tutto
La grande avventura del piccolo principe Valiant
Riproposto in occasione dell'omaggio Ricordi struggenti - Il cinema di Isao Takahata del Future 2018, La grande avventura del piccolo principe Valiant è una delle pellicole spartiacque della storia degli anime, opera seminale di quello che sarà due decenni dopo lo Studio Ghibli. Leggi tutto
L’ora dei forni
Al Festival di Cannes è stata presentata solo la prima parte de L'ora dei forni ("Neocolonialismo e violenza"), lasciando fuori per evidenti ragioni di spazio "Atto a favore della liberazione" e "Violenza e liberazione". A cinquant'anni dalla sua presentazione a Pesaro, uno dei film militanti più rilevanti di sempre. Leggi tutto
Iene
Ispirato a La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, Iene è il secondo lungometraggio del senegalese Djibril Diop Mambéty, diretto nel 1992 a venti anni dall'esordio. Uno sguardo sull'Africa (mai davvero) post-coloniale che è anche riflessione sui rapporti con l'Europa e sulla colpa individuale e collettiva. Leggi tutto
I diamanti della notte
I diamanti della notte è l’esordio alla regia di Jan Němec, che il cineasta cecoslovacco diresse come saggio di diploma per l’Akademie múzických umění v Praze. Un viaggio allucinatorio nell’Olocausto che è anche viaggio nella notte del cinema, nel sogno di un rinnovamento che si trasforma in incubo della rassegnazione al presente. Leggi tutto
L’appartamento
L'appartamento è la culla/prigione di C.C. Baxter, colletto bianco pavido che riscopre se stesso – e quindi l'umanità – attraverso l'amore. Uno dei capolavori immarcescibili di Billy Wilder e dell'intera storia della commedia, racconto anti-capitalista di un amore tra spiriti solinghi scritto in punta di penna dal regista con I.A.L. Diamond. Leggi tutto
Enamorada
Enamorada di Emilio Fernández, presentato tra i “classics” al Festival di Cannes, conferma a oltre settant'anni dalla sua realizzazione tutta la potenza di un immaginario, quello del cosiddetto 'Indio' Fernández, in grado di coniugare l'epica hollywoodiana e il rigore. Leggi tutto
La ballata di Narayama
Presentato nella sezione Destinazione... Giappone del Trento Film Festival 2018, il restauro in digitale del capolavoro di Shōhei Imamura, La ballata di Narayama, una delle sue cronache entomologiche sul Giappone più marginale, in questo caso sui villaggi impervi di montagna. Leggi tutto
Women Hell Song
Tra i classici restaurati presentati al Far East Film Festival 20 non potevano mancare i pinku eiga. Women Hell Song appartiene alla fase d'oro del genere ed è opera di due storici specialisti quali il regista Mamoru Watanabe e lo sceneggiatore Atsushi Yamatoya. Leggi tutto
Throw Down
Throw Down, presentato nel restauro digitale come film di chiusura del Far East di Udine, è una delle opere più elegiache di Johnnie To. Un omaggio ad Akira Kurosawa che diventa anche nostalgico sguardo sulla perdita di memoria di Hong Kong, sull'onore e sul rispetto dell'altro. Struggente. Leggi tutto
Tampopo
Presentato tra i classici restaurati del Far East Film Festival 20, Tampopo è un caposaldo della commedia giapponese, il capolavoro del geniale regista Jūzō Itami, tra i maestri del cinema giapponese degli ultimi trent'anni. Uno dei più bei film sulla gastronomia, un saggio di cucina e cultura giapponesi. Leggi tutto
Blue Film Woman
Pinku eiga diretto dal maestro del genere Kan Mukai, Blue Film Woman mostra il volto più livido, incestuoso e deforme del Giappone 'occidentalizzato', teso verso il capitalismo più sfrenato. Un luogo in cui le famiglie vengono distrutte e le donne devono cedere al potere maschile, che è anche il potere del denaro. Leggi tutto
The Bride with White Hair
A distanza di venticinque anni dalla sua realizzazione The Bride with White Hair non solo si conferma come il tassello più lucente della filmografia di Ronny Yu, ma anche come uno dei migliori punti d'incontro tra il racconto di cavalieri erranti e il mélo amoroso. Al Far East 2018 nell'omaggio a Brigitte Lin. Leggi tutto
Hong Kong Express
Presentato al Far East Film Festival 2018 il film simbolo del cinema di Hong Kong, della nouvelle vague della cinematografia degli ultimi scampoli della colonia britannica in Cina, del cinema d'autore di tutto il sud-est asiatico, il film cult che ha fatto nascere una generazione di appassionati. Leggi tutto
I predatori dell’arca perduta
Irrompe sul grande schermo la figura di Indiana Jones, ed è subito un successo planetario. Con I predatori dell'arca perduta Steven Spielberg dirige il primo capitolo di una tetralogia destinata a modificare l'industria hollywoodiana dall'interno. Il passo definitivo verso la conquista dell'industria, insieme al sodale George Lucas. Leggi tutto
Hitler, un film dalla Germania
A distanza di quarant'anni dalla sua realizzazione, il capolavoro di Hans-Jürgen Syberberg è stato rimosso dalla memoria collettiva. I motivi sono molti, e attraversano lo spettro estetico e politico degli ultimi decenni. Ma è giunto il momento di una rilettura. Leggi tutto
Rosemary’s Baby
Nel 2018, insieme ai moti studenteschi e operai, si festeggerà anche il cinquantesimo compleanno di Rosemary's Baby di Roman Polanski, tra le pietre miliari della storia del cinema destinata a lasciare un segno indelebile nello sviluppo dell'horror. Un'opera a suo modo inclassificabile, che si muove tra paura psichica e materia del soprannaturale. Leggi tutto
Rashomon
Rashomon è il film che svelò al mondo occidentale l'esistenza del cinema giapponese. L'interessamento di Giuliana Stramigioli, la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, la vittoria del Leone d'Oro, sono tutti elementi entrati nell'immaginario collettivo cinefilo. Ma cos'è Rashomon, a 68 anni dalla sua creazione? Leggi tutto
Andrej Rublëv
Con Andrej Rublëv il cineasta sovietico Andrej Tarkovskij tocca forse i vertici della sua poetica autoriale, in un'opera ascetica e violenta, potentissima. All'interno della retrospettiva Bergman 100, tra i titoli che il regista svedese annoverò tra i suoi preferiti. Leggi tutto
Il volto
Tra verità e menzogna, maschera e smascheramento, scienza e fede, teatro e vita, Il volto - girato da Ingmar Bergman nell'estate del 1958 - costruisce il ritratto del cinema quale perfetto meccanismo illusionistico. Leggi tutto
Aurora
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau è, come recita il sottotitolo, la canzone di due esseri umani. Un poema lirico sull'abbandono e la riconquista, sulla tentazione come primo pericolo ma anche unico elemento in grado di restituire vita là dove è sopraggiunta la morte. Un'opera sublime. Leggi tutto
Dopo la prova
Tra le ultime opere di Bergman, Dopo la prova è un film televisivo finito al cinema contro il volere del regista. Un momento introspettivo per il grande regista, un bilancio e un primo epitaffio di una vita dedicata al cinema e al teatro. Leggi tutto
Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
Come in uno specchio
Primo capitolo della cosiddetta trilogia del silenzio di Dio, Come in uno specchio rappresentò anche il primo deciso passo verso un sempre più complesso studio della luce naturale e verso un asciugamento degli orpelli estetici, per approdare al tipico dramma da camera bergmaniano. Leggi tutto
Luci d’inverno
Secondo e più esplicito capitolo della Trilogia del silenzio di Dio, Luci d'inverno scava con ineguagliabile profondità nelle crisi della Fede e nei tormenti dell'uomo, delineando la personale parabola di Passione di un pastore/padre non più in grado di offrire conforto nemmeno a se stesso. Leggi tutto
Il silenzio
Film scandalo nel '63, censurato in Italia, Il silenzio appare oggi, nella sua carnalità di messa in scena e nel contemporaneo scacco del linguaggio verbale, un fondamentale film di passaggio da una fase all'altra della filmografia di Ingmar Bergman. Leggi tutto
Tootsie
Tootsie di Sydney Pollack, una delle migliori commedie prodotte a Hollywood, non segna solo il punto di incontro tra i pensieri sovversivi della New Hollywood e il pubblico degli anni Ottanta, ma nel cuore dell'ottimismo reaganiano centra l'attenzione sui modi con cui al femminile è concessa l'espressione di sé. Leggi tutto
La leggenda di Gösta Berling
Il finlandese di origine polacca Mauritz Stiller, tra i nomi più lucenti della ricca cinematografia svedese di inizio Novecento, è oramai dimenticato. Con lui rischia l'oblio anche La leggenda di Gösta Berling, il suo capolavoro della maturità, che segna la prima apparizione di rilievo sullo schermo per Greta Garbo. Leggi tutto