Eyes Wide Shut
A venti anni dalla sua realizzazione tornare a guardare, a occhi chiusi/aperti, Eyes Wide Shut significa anche cercare di rintracciare l'essenza dell'esperienza cinematografica di Stanley Kubrick, il lascito ereditario di un cinema oltre lo spazio e il tempo, immortale in ogni suo dettaglio. Alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Out of the Blue
Restaurato e presentato a Venezia Classici, Out of The Blue di Dennis Hopper è una parabola anarchica e tragica sulle scorie del sogno americano. Leggi tutto
Goodbye, Dragon Inn
Goodbye, Dragon Inn fece la sua apparizione in concorso alla Mostra nel 2003, accolto da una vera e propria transumanza dalla sala. Incompreso, perfino vilipeso da parte della stampa e degli accreditati, torna al Lido a sedici anni di distanza, confermandosi come una visione indispensabile. Leggi tutto
Francisca
Al pari di Amor de Perdição, Francisca segnava nel 1981 uno degli apici della filmografia di Manoel de Oliveira portando a maturazione il suo personalissimo discorso su Storia, Teatro e Cinema. In versione restaurata a Venezia 76. Leggi tutto
Strategia di una rapina
Strategia di una rapina è un noir a suo modo quasi completamente dimenticato, un po' come il suo regista, quel Robert Wise che un paio di anni più tardi travolse Hollywood – e l'immaginario wasp – con West Side Story. Nella retrospettiva Black Light a Locarno. Leggi tutto
Jackie Brown
Jackie Brown arrivò sugli schermi statunitensi nel Natale del 1997. E deluse i più. Noir dall'azione volutamente bradipica e senza violenza, è in realtà non solo un grande omaggio alla Blaxploitation, ma anche la dimostrazione del genio millimetrico e poliedrico di Quentin Tarantino. Leggi tutto
Within Our Gates
Oscar Micheaux è un nome completamente dimenticato dagli storici del cinema e dagli appassionati cultori della Settima Arte. Eppure il suo Within Our Gates è la prima e più potente risposta al razzismo griffithiano. A Locarno nella retrospettiva Black Light. Leggi tutto
Voci notturne
Chi ha ancora memoria di Voci notturne? Trasmessa frettolosamente da Rai 1 nel 1995 questa miniserie diretta da Fabrizio Laurenti è presto finita nel dimenticatoio. Peccato, perché la sceneggiatura di Pupi Avati dimostrava coraggio e intelligenza nel cercare traiettorie inusuali al paranormale. Leggi tutto
Jess il bandito
Notevolissimo esempio di (anomala) classicità hollywoodiana, Jess il bandito - presentato al Cinema Ritrovato per l'omaggio a Henry King - è un western rooseveltiano asciutto, rigoroso, spettacolare, quasi proletario, mai sentimentale e pressoché privo di commento musicale. Leggi tutto
Burying Old Alive
Presentato al Cinema Ritrovato 2019, nell'ambito della retrospettiva “Sotto i cieli di Seul: l’epoca d’oro del cinema sudcoreano”, Burying Old Alive rappresenta la terza misconosciuta versione della ballata di Narayama, dopo quella di Kinoshita e prima di quella di Imamura, due capisaldi del cinema nipponico. Leggi tutto
Lezioni di piano
Pluripremiato melodramma erotico su sfondo coloniale, Lezioni di piano di Jane Campion, restaurato da TF1 e StudioCanal con la supervisione della regista, ha chiuso Il Cinema Ritrovato 2019 e tornerà in sala distribuito dalla Cineteca di Bologna. Leggi tutto
Montagne russe
Montagne russe (State Fair, 1933) di Henry King è il toccante affresco di sogni e speranze di un’America rurale dove ciò che conta sono maiali strigliati e sottaceti, carne macinata e mucche da mungere, l’amore per la propria terra e il desiderio di fuggire via. Forse. A Il cinema ritrovato di Bologna. Leggi tutto
Mariti
Privo di ogni freno inibitorio e pervicacemente incentrato su una totale perdita di controllo, Mariti di John Cassavetes resta uno dei più alti saggi di recitazione e improvvisazione cinematografica, impossibile da imitare. In versione restaurata al Cinema Ritrovato. Leggi tutto
La maschera e il volto
Centenaria commedia dell'assurdo di Augusto Genina, presentata al Cinema Ritrovato, La maschera e il volto si veste di chiari echi pirandelliani per raccontare l'ipocrisia e il provincialismo della nostra borghesia. Leggi tutto
First Case, Second Case
Presentato al Cinema Ritrovato 2019, First Case, Second Case è un'opera realizzata da Abbas Kiarostami durante la rivoluzione iraniana del 1979. Sotto forma di un problema etico da porre a un certo numero di intervistati, il film mette in scena i dilemmi e i conflitti morali che albergavano durante quell'evento epocale. Leggi tutto
Nashville
Nashville, capolavoro di Robert Altman, non si presta a una definizione univoca. Una sorta di kolossal cittadino catastrofista in cui la comunità non è minacciata da un'alluvione, ma dal desiderio irresistibile di intonare canzoni su cowboy che ascoltano la radio sul loro trattore. Leggi tutto
Cloud-Paradise
Presentato al Cinema Ritrovato 2019, nell'ambito della sezione Ritrovati e restaurati, Cloud-Paradise di Nikolaj Dostal è un film sovietico del 1990 scomparso nel nulla, e un film costruito su un nulla apparente, tra teatro dell'assurdo e Gogol', sulla vita di un villaggio rurale. Leggi tutto
L’arcano incantatore
L'arcano incantatore segna il ritorno di Pupi Avati nei territori del fantastico a tredici anni di distanza da Zeder. Un'opera che mette in scena l'esoterismo ragionando una volta di più sul concetto di colpa, e di esplorazione del misterico. Leggi tutto
Gangster Story
Con Gangster Story Arthur Penn rivoluziona l'industria cinematografica hollywoodiana riscrivendo la Grande Depressione attraverso la lente della nouvelle vague. Un'opera fondamentale per lo sviluppo di quel movimento che prenderà il nome di New Hollywood. Leggi tutto
L’Âge d’or
A quasi novant'anni dalla sua realizzazione L’Âge d’or irrompe in Cannes Classics dimostrando - qualora fosse necessario - la straordinaria modernità del cinema di Luis Buñuel e del suo linguaggio estetico e politico. Leggi tutto
Diary of a Nurse
Il cinema, la rivoluzione, il sentimento. Nel 1956, mentre Mao stava per lanciare il Grande balzo in avanti, un film come Diary of a Nurse di Tao Jin raccontava, ingenuamente ma sinceramente e in modo appassionato, come si potesse forgiare il nuovo spirito degli uomini, ma più ancora delle donne, di buona volontà. Leggi tutto
The Horse Thief
Restaurato in digitale - un po' pixelato - dal China Film Archive, The Horse Thief di Tian Zhuangzhuang è un classico del cinema cinese autoriale degli anni Ottanta, la storia del membro di una tribù tibetana che viene esiliato per via dei suoi furti, fatti per spirito di sopravvivenza. Nella sezione Cannes Classics a Cannes 2019. Leggi tutto
Moulin Rouge
Restaurato - in maniera non troppo eccelsa - in digitale, Moulin Rouge è un film di John Huston del 1952, in cui il grande cineasta ripercorreva la tragica vicenda di Henri de Toulouse-Lautrec per farne l'incarnazione dell'artista - da sempre e per sempre - ignorato dalla vita, ridotto a patetico spettatore. Leggi tutto
La leggenda del serpente bianco
Presentato in una versione restaurata a Cannes Classics, La leggenda del serpente bianco di Taiji Yabushita è il primo lungometraggio d’animazione a colori dell’allora nascente industria nipponica, tassello fondamentale per la costruzione di un impero che crescerà e muterà rapidamente tra gli anni Sessanta e Settanta. Leggi tutto
I figli della violenza
I figli della violenza è Los olvidados, vale a dire “i dimenticati”. Il terzo film diretto in Messico da Luis Buñuel è anche il primo in cui il cineasta esplora diverse forme del racconto e del concetto di reale. A Cannes Classics. Leggi tutto
Strategia del ragno
Strategia del ragno conferma, a un paio di mesi di distanza da Il conformista, la statura autoriale di Bernardo Bertolucci, la sua estetica, la sua potenza teorica. Prodotto dalla Rai e pensato anche per il piccolo schermo, è un film profondamente cinematografico. Leggi tutto
The Last Witness
Tratto da un romanzo di Kim Sung-jong molto noto in patria, The Last Witness di Lee Doo-yong sfrutta la detection per entrare nelle viscere di un Paese ancora dilaniato dalla guerra civile, alla ricerca di una ricomposizione. Leggi tutto
A Speck in the Water
Presentato al Far East Film Festival 2019, A Speck in the Water (Nunal sa Tubig) è un'opera del regista cardine della seconda golden age del cinema filippino, Ishmael Bernal, e rappresenta la sua fase rurale, antropologica, la sua visione del paese lontana dalla città babelica di Manila. Leggi tutto
Lovers in Woomukbaemi
Lovers in Woomukbaemi fu, all'epoca della sua diffusione in Corea del Sud, la conferma del talento anticonformista di Jang Sun-woo. Ora questa strana commedia dalla vitalità traboccante rivive al Far East di Udine nella retrospettiva I Choose Evil. Leggi tutto