The Breadwinner
Prodotto dalla volitiva Angelina Jolie, The Breadwinner ci ricorda per più di un motivo The Prophet, lungometraggio che raggruppava stili e talenti in un contenitore dai contorni smaccatamente didascalici. In corsa per l'Oscar come miglior film d'animazione. Leggi tutto
Egon Schiele
Improntato a una certa asciuttezza, e al rifiuto di qualsiasi facile “maledettismo”, Egon Schiele cerca di raccontare l’artista attraverso il quotidiano dell’uomo, sacrificando tuttavia elementi importanti della sua biografia. Leggi tutto
Barrage
Madri e figlie, figlie che non riescono a essere madri. Per Barrage, sua opera seconda in lungometraggio, Laura Schroeder sceglie un tema archetipico per un racconto fenomenico e anti-didascalico. Leggi tutto
Good Time
Torna il manierismo poetico di Ben e Joshua Safdie con Good Time, rocambolesca avventura urbana tra umane miserie e altruismo, truffe e affetti familiari. In concorso a Cannes 2017. Leggi tutto
Noces
Espressione di un tema spinoso, dichiaratamente prevedibile nella sua evoluzione, Noces testimonia di un regista dallo sguardo non banale, ma resta imbrigliato in una narrazione difettosa e poco equilibrata. Leggi tutto
Colonia
Il film di Florian Gallenberger riesuma una pagina buia e poco nota della tragica storia cilena, ma perde per strada spessore e profondità abbandonandosi a una sciatta predominanza dell’elemento melodrammatico. Leggi tutto
La supplication
Tratto dal libro della scrittrice Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura nel 2015, La supplication è un'elegia dolorosa sul disastro di Chernobyl. Un film prezioso e potente, minimalista e visionario. In prima mondiale alla 27esima edizione del Trieste Film Festival. Leggi tutto