Banzo
Nella Crystal Globe Competition di Karlovy Vary 2024, Banzo della portoghese Margarida Cardoso è un affresco coloniale dei primi del Novecento, un pamphlet di denuncia della sopravvivenza di un sistema di schiavitù, ufficialmente abolita ma che si perpetuava in altre forme. Leggi tutto
Grand Tour
In concorso a Cannes, il film di Miguel Gomes non delude le premesse\promesse, ci prende per mano e ci porta in giro per l'Asia, in un flusso narrativo dal ritmo sospeso e dalla stratificazione abbacinante, in un fertilissimo cortocircuito temporale, linguistico, estetico, artistico. Leggi tutto
Miséricorde
Alain Guiraudie torna alla regia con Miséricorde, e ripropone il suo cinema minimale eppur sghembo, dominato da colpi di scena improvvisi e impensabili. Commedia rurale che si tinge di nero pece guardando anche dalle parti del pasoliniano Teorema, Miséricorde è un lavoro lieve e stratificato a un tempo. Leggi tutto
Algo viejo, algo nuevo, algo prestado
Algo viejo, algo nuevo, algo prestado di Hernán Rosselli è a tutti gli effetti un racconto sul passato, sull'eredità che volente o nolente portiamo addosso e su un futuro possibile: utilizzando materiali visivi eterogenei, il regista argentino realizza però un ambiguo testa-coda. Leggi tutto
Mãos no fogo
Presentato al concorso lungometraggi alla 23ª edizione del Festival di Las Palmas, Mãos no fogo della portoghese Margarida Gil è un film che ragiona sui limiti del male, sul rapporto tra realtà e cinema e che fa rivivere, tra un tripudio di immagini di natura morta, il cinema classico portoghese. Leggi tutto
L’impero
Bruno Dumont con L’Empire torna alla Côte d'Opale, grande contenitore del suo cinema e del cinema di genere, sviluppando ora una storia fantascientifica alla Guerre stellari, un pastiche visivo dove il cielo nuvoloso del nord della Francia si popola di astronavi. Leggi tutto
Deserto particular
Deserto particular, opera terza del cineasta brasiliano Aly Muritiba, è una risposta colma di speranza alla cupa violenza che negli anni neri di Bolsonaro colpì in modo particolare le minoranze e la comunità LGBTQI+. Un film in cui i personaggi sono alla ricerca di sé e della propria identità. Leggi tutto
Eureka
Eureka, oltre a essere il titolo del film con cui ritorna in scena l'argentino Lisandro Alonso, potrebbe anche venire scambiato per l'esclamazione di gioia del mondo cinefilo che ha dovuto attendere ben nove anni per incontrare di nuovo il cinema mesmerico, primordiale, formale ma mai formalista di Alonso. Leggi tutto