4 Bâtiments, face à la mer
Già proiettato a Torino nel 2012, torna al Festival 4 Bâtiments, face à la mer di Philippe Rouy, racconto post-umano nel sito nucleare di Fukushima. Un'opera radicale e sconvolgente, perfetto esempio dell'Apocalisse narrata in TFFdoc. Leggi tutto
Homo botanicus
Vincitore del concorso di Internazionale.doc al Torino Film Festival 2018, Homo botanicus è l'esordio alla regia di Guillermo Quintero che mette in scena la ricerca scientifica di due botanici - un allievo e un maestro - al cospetto dell'amara considerazione che natura e scienza sopravvivono all'uomo. Leggi tutto
In questo mondo
Anna Kauber focalizza lo sguardo, con In questo mondo, sulle donne che hanno scelto la vita da pastore. Un racconto sul tema del femminile che si impadronisce di dinamiche culturalmente afferenti alla sfera del maschile. Vincitore del concorso Italiana.doc a Torino. Leggi tutto
Atto di fede
Vittorio Antonacci in Atto di fede mette a punto una ricognizione nel sottobosco delle feste patronali che sono una delle colonne portanti della vita paesana italiana. Un viaggio alla scoperta dell'umanità, e non dell'istituzione ecclesiastica. Leggi tutto
See Know Evil
See Know Evil di Charlie Curran è il racconto/ricordo del fotografo Davide Sorrenti, napoletano di nascita e newyorchese di adozione, morto a soli venti anni nel 1997. Fuori Concorso a TFFdoc al Torino Film Festival. Leggi tutto
Santiago, Italia
Santiago, Italia è il terzo documentario diretto da Nanni Moretti. Partendo dalla deposizione cruenta del governo Allende da parte dei militari capitanati da Pinochet il regista arriva a descrivere un'Italia perduta, popolare e solidale, che affondava ancora le sue radici nella memoria della lotta partigiana. Leggi tutto
Der Wille zur Macht
Der Wille zur Macht è uno dei titoli che compongono la selezione di "Apocalisse" all'interno della sezione TFFdoc del Torino Film Festival. Diretto da Pablo Sigg nel 2013 il film si inoltra nella foresta paraguayana per riprendere i fratelli Schweikhart, ultimi sopravvissuti di una colonia ariana... Leggi tutto
Unas preguntas
Rimettendo mano a materiale girato tra il 1987 e il 1989 Kristina Konrad porta a termine Unas preguntas, fluviale racconto dell'Uruguay ai tempi del referendum per bloccare la legge che prevedeva l'amnistia per i crimini commessi dall'esercito e dalla polizia durante la dittatura. Leggi tutto
Chaco
Un film personale e al tempo stesso universale, che affronta con coraggio il grande tema del nostro tempo, il rapporto dell’uomo con la Madre Terra: Chaco di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini, vincitore del Festival dei Popoli 2018. Leggi tutto
Terra
Vincitore della competizione portoghese di Doclisboa ’18, Terra è un nuovo capitolo dell'esplorazione dei registi Hiroatsu Suzuki e Rossana Torres nelle parti più remote del Portogallo rurale, dove sopravvivono tradizioni come quella di produrre il carbone vegetale nelle carbonaie all'aperto. Leggi tutto
Corpo a corpo
La vicenda di Paolo Scaroni, ultràs bresciano ridotto in coma nel 2005 alla stazione di Verona dopo uno scontro con la polizia. Corpo a corpo di Francesco Corona sceglie la vita della riflessione lirica ed estetizzante, scartando dal dato bruto della realtà. Nel concorso italiano del Festival dei Popoli 2018. Leggi tutto
Greetings From Free Forests
Vincitore del concorso internazionale di Doclisboa '18, Greetings From Free Forests del giovane filmmaker Ian Soroka è un'opera sul paesaggio maestoso delle foreste della Slovenia quale serbatoio di ossigeno e di memoria, risorsa principale di un popolo cui ha offerto rifugio e sostentamento. Leggi tutto
The Most Beautiful Country in the World
Presentato a Doclisboa 2018 il nuovo film di Želimir Žilnik, cui il festival portoghese dedicò una retrospettiva importante quattro anni fa. Con The Most Beautiful Country in the World, che prosegue il lavoro del regista dell'Onda nera jugoslava sui rifugiati, sugli espiantati, sui reietti della società. Leggi tutto
Process
Presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2018, Process (The Trial) di Sergei Loznitsa è il nuovo, ulteriore, preziosissimo tassello di un percorso storico e politico che il cineasta ucraino sta portando avanti con estremo rigore tra cinema di finzione e documentario. Leggi tutto
Hale County This Morning, This Evening
Il regista esordiente RaMell Ross ci conduce in media res nella vita di una comunità afroamericana: Hale County This Morning, This Evening è la registrazione fedele, eppure poeticamente trasfigurata, di alcuni significativi segmenti di un ben più ampio insieme di storie. Vincitore del Perso - Perugia Social Film Festival 2018. Leggi tutto
Babylon
Girato tra il 2011 e il 2012 nel campo rifugiati di Choucha, al confine tra Tunisia e Libia, Babylon si muove tra allegoria e documentario d'osservazione per mettere in scena un'impressionante metafora della storia dell'uomo, dal commercio alla babele linguistica, fino all'inevitabile distruzione. Al PerSo - Perugia Social Film Festival 2018, nella sezione Cinema del Mediterraneo. Leggi tutto
Friedkin Uncut
Divulgativo e di stampo televisivo, Friedkin Uncut di Francesco Zippel affronta parte della filmografia di William Friedkin senza individuare alcun punto di vista da cui partire e su cui lavorare, a parte la natura indomita del suo protagonista. Leggi tutto
Monrovia, Indiana
Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2018, Monrovia, Indiana prosegue la sistematica mappatura degli Stati Uniti che Frederick Wiseman porta avanti instancabilmente e mirabilmente da mezzo secolo. Leggi tutto
American Dharma
In American Dharma Errol Morris intervista Steve Bannon, in un'operazione che ricalca quelle già portate a termine con Donald Rumsfeld e Robert McNamara. Un lavoro che va al di là delle proprie qualità costringendo lo spettatore a interrogarsi sulle derive delle politiche di destra. Leggi tutto
El Pepe, una vida suprema
Un Kusturica sempre più wendersizzato va dall'ex presidente dell'Uguruay, Pepe Mujica, e realizza un documentario superficiale ma senza eccessive cadute di tono: El Pepe, una vida suprema, fuori concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Still Recording
Guerra e cinema, mirino e obiettivo, to shoot. Diretto da Saeed Al Batal e da Ghiath Ayoub, Still Recording è allo stesso tempo un saggio di teoria del cinema e una scioccante inchiesta sul conflitto siriano. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica, tra i titoli più importanti di Venezia 75. Leggi tutto
Camorra
Dopo Napoli '44, Francesco Patierno realizza un altro film di repertorio, Camorra - presentato nella sezione Sconfini a Venezia 75- dove ripercorre le sanguinose guerre camorristiche che funestarono la città partenopea all'inizio degli anni Ottanta. Un resoconto efficace, anche se troppo chiuso in se stesso. Fino al 19 settembre su Festival Scope. Leggi tutto
Your Face
In Your Face il cinema di Tsai Ming-liang continua a eliminare dall'inquadratura tutto ciò che appare superfluo; restano i visi, i primi piani delle donne e degli uomini che il regista taiwanese ha incontrato quasi per caso, per strada. Fuori Concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
Isis, Tomorrow
La città irachena di Mosul è ben lontana dall'aver superato le tragedie degli anni recenti e, anzi, sta covando il focolaio del futuro. Isis, Tomorrow, documentario di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi, si avvale di testimonianze di vedove e figli di militanti dell'Isis. Leggi tutto
Les tombeaux sans noms
Rithy Panh torna una volta di più con Les Tombeaux sans noms a interrogarsi sulla Cambogia, sulla memoria (per lui anche tragicamente autobiografica) del genocidio perpetrato dal regime dei Khmer Rossi, e sul destino dell'umanità: un'opera dolorosissima. Leggi tutto
Seymour: An Introduction
Seymour: An Introduction è il documentario e gesto d'amore di Ethan Hawke nei confronti dell'amico e mentore Seymour Bernstein, sublime pianista che decise di smettere di esibirsi nel 1977 ad appena cinquant'anni di età. Leggi tutto
M
Con M Yolande Zauberman affronta la comunità ebrea ultraortodossa stanziata vicino a Tel Aviv, accompagnando in un doloroso ritorno a casa Manahem, che ha abbandonato Bnei Brak dopo essere stato vittima di ripetuti stupri. Leggi tutto
Ora e sempre riprendiamoci la vita
Presentato fuori concorso al Locarno Festival 2018 Ora e sempre riprendiamoci la vita, il lavoro di Silvano Agosti che celebra il Sessantotto e gli anni a seguire raccontando un pezzo della storia italiana, con filmati e interviste di repertorio, fino all’uccisione di Aldo Moro. Leggi tutto