The Bull
Presentato nella sezione Best of Fest del 3° Pingyao International Film Festival, The Bull è il racconto della decadenza della società russa della fine degli anni Novanta, nel fallimento delle riforme di Eltsin, attraverso la degenerazione della formazione di gang giovanili dedite alla microcriminalità. Leggi tutto
A Certain Kind of Silence
Presentato nel concorso Crouching Tigers del 3° Pingyao International Film Festival, dopo l'anteprima a Karlovy Vary e il passaggio al Milano Film Festival, A Certain Kind of Silence del ceco Michal Hogenauer è un film ambientato in un contesto alto-borghese in un paese nordico. Leggi tutto
La scomparsa di mia madre
Splendida opera prima, La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese coniuga delicatamente intimismo e impegno sociale, aprendo una riflessione sul ruolo del documentario in un mondo ostaggio delle apparenze. Leggi tutto
J’veux du soleil
Proiettato in apertura della quinta edizione del PerSo Film Festival, J'veux du soleil di Gilles Perret e François Ruffin è un documentario on the road nel cuore della Francia e delle ragioni dei gilet gialli. Un documento importante, un'inchiesta necessaria, che per buona parte risulta però incompiuta. Leggi tutto
Wet Season
Presentato al Pingyao International Film Festival, Wet Season è l'opera seconda del filmmaker di Singapore Anthony Chen, una storia al femminile di un'insegnante di cinese, scissa tra un matrimonio ormai spento e la passione con un suo studente, nel contesto della città-stato pervasa dai monsoni. Leggi tutto
Le tre grazie
Classico racconto sulla perdizione cui conduce la società dello spettacolo e perfetto esempio del clima euforico e trasgressivo dei ruggenti anni Venti, Le tre grazie ebbe anche il merito di lanciare Joan Crawford. Alle Giornate del Cinema Muto 2019. Leggi tutto
Fragment of an Empire
Restaurato in 35mm restituendo la censurata immagine del Cristo in maschera antigas e accompagnato dalla partitura originale di Deshevov eseguita dall'Orchestra San Marco di Pordenone, giunge alle 38esime Giornate del Cinema Muto Fragment of an Empire, complesso capolavoro di Fridrikh Ermler. Leggi tutto
Chushingura
Storia di fedeltà e vendetta fra i principali topoi cinematografici nipponici, quella dei 47 ronin di Chushingura è vicenda nota e che sarà più volte ripresa. Ciò che rende realmente imprescindibile il nuovo restauro che porta a 90 minuti le prime incursioni sul tema di Shōzō Makino è il commento dal vivo del benshi Ichiro Kataoka. Probabilmente il momento più alto delle 38esime Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Leggi tutto
Walking in Darkness
Presentato nel concorso Hidden Dragons del 3° Pingyao International Film Festival, dopo l'anteprima all'International Film festival Rotterdam, Walking in Darkness, opera prima del regista Tang Yongkang, racconta, partendo da un viaggio in taxi che si rivela un viaggio mentale, un flusso di coscienza del protagonista, un viaggio nell'angoscia metropolitana della società cinese moderna. Leggi tutto
What Happened to Jones
Presentato a Le Giornate del Cinema Muto nell'ambito dell'omaggio all'attore Reginald Denny, What Happened to Jones di William A. Seiter è un eccellente esempio di come la sophisticated comedy americana non avesse bisogno della parola per far ridere. Leggi tutto
A Wife by Proxy
Con A Wife by Proxy le Giornate del Cinema Muto tornano a esplorare la filmografia del pioniere statunitense John H. Collins, fondamentale creatore di linguaggio cinematografico. Un film di dettagli e primissimi piani, che nobilita la sua trama semplicissima con una moderna gestione della messa in scena. Leggi tutto
Nippon Nankyoku Tanken
Complessa sfida tecnica realizzata nei primi anni Dieci filmando l'esplorazione in Antartide, Nippon Nankyoku Tanken (La spedizione Giapponese in Antartide) fu più volte rimontato e rimaneggiato. Torna ora, grazie a un attento lavoro filologico, agli originari 50 minuti. Alle Giornate del Cinema Muto 2019. Leggi tutto
Fen dou
Creduto per lungo tempo perduto, illumina lo schermo delle 38esime Giornate del Cinema Muto di Pordenone il consapevole e raffinato Fen dou (La lotta), melodramma romantico e sociopolitico di amore, guerra, purezza operaia nella Shanghai invasa dalle truppe nipponiche. Leggi tutto
Roger Waters – Us + Them
Roger Waters – Us + Them è un film-concerto, e fotografa la realtà del tour sviluppatosi tra 2017 e 2018, durante il quale l'ex leader e bassista dei Pink Floyd ha riportato sul palco alcuni dei grandi classici della band britannica. Leggi tutto
Il monello
A novantotto anni di distanza dalla sua realizzazione Il monello, primo lungometraggio della carriera di Charlie Chaplin, continua a essere uno dei film più celebri del grande artista britannico. Mettendo in scena il melodramma Chaplin in realtà lo mina attraverso l'utilizzo del comico e del surreale. Leggi tutto
Destino
Evento speciale di chiusura della 34a Settimana Internazionale della Critica, il cortometraggio Destino di Bonifacio Angius è un ritratto della Sardegna profonda, tra superstizione, riti pagani e devozione cattolica. Leggi tutto
Pornomi
Realizzato nell'82 da Enrico Ghezzi insieme a Sergio Grmek Germani e Marco Giusti come videoinstallazione per il Festival di Salsomaggiore, a I Mille Occhi di Trieste ritorna Pornomi, straordinario film-saggio di critica cinematografica e (magnifiche) ossessioni fra voyeurismo e amore, passione e sguardi proibiti già – per sempre – Fuori Orario. Leggi tutto
O fim do Mundo
Presentato in concorso al 72 Locarno Film Festival, O fim do Mundo di Basil da Cunha è il ritratto dell'umanità dolente che vive nel quartiere popolare Reboleira a Lisbona. Dove le ruspe sono pronte a cancellare tutto per fare il posto a palazzi moderni e luccicanti. Leggi tutto
Arguments
Presentato fuori concorso al 72 Locarno Film Festival, Arguments è un documentario di Olivier Zabat sulle persone che soffrono di allucinazioni uditive. Leggi tutto
Profondo
Profondo è il primo lungometraggio "in solitaria" diretto da Giuliano Giacomelli, già assistente anche di Lorenzo Bianchini. Prendendo l'abbrivio dalle suggestioni rilasciate da Moby Dick e Lo squalo il giovane regista italiano narra la storia di un'ossessione e della ricerca di una liberazione. Leggi tutto
La Llorona
Ne La Llorona il guatemalteco Jayro Bustamante affronta un tema squisitamente politico come lo sterminio della popolazione Maya Ixiles muovendosi tra le pieghe della storia di fantasmi, e riesumando una figura orrorifica del folklore centroamericano. Vincitore delle Giornate degli Autori a Venezia. Leggi tutto
Babenco – Tell Me When I Die
Vincitore della sezione Venezia Classici – Non Fiction, Babenco - Tell Me When I Die, film di Bárbara Paz su suo marito Hector Babenco, è qualcosa di più di un documentario su un cineasta, quanto un’opera sulla vita e sul cinema come sublimazione e superamento della morte. Leggi tutto
The Criminal Man
Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 76, The Criminal Man è l’opera seconda del georgiano Dmitry Mamuliya, un film che gioca con i meccanismi del cinema di genere per percorrere i percorsi tortuosi, mentali quanto fisici e geografici, di un uomo ordinario. Leggi tutto
Mosul
Prodotto dai fratelli Russo e diretto con grande sicurezza dallo sceneggiatore Matthew Michael Carnahan, qui alla sua prima regia, Mosul è un film di guerra avvincente e commovente. Fuori concorso a Venezia 76. Leggi tutto
Eyes Wide Shut
A venti anni dalla sua realizzazione tornare a guardare, a occhi chiusi/aperti, Eyes Wide Shut significa anche cercare di rintracciare l'essenza dell'esperienza cinematografica di Stanley Kubrick, il lascito ereditario di un cinema oltre lo spazio e il tempo, immortale in ogni suo dettaglio. Alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Out of the Blue
Restaurato e presentato a Venezia Classici, Out of The Blue di Dennis Hopper è una parabola anarchica e tragica sulle scorie del sogno americano. Leggi tutto
They Say Nothing Stays the Same
Presentata alle Giornate degli Autori di Venezia 76 la seconda opera da regista del popolare attore giapponese Joe Odagiri, They Say Nothing Stays the Same; un’opera gravida di amore per il cinema classico nipponico e di filosofia orientale, incentrata su immagini del mondo naturale. Leggi tutto
A Herdade
In concorso a Venezia 76, A Herdade di Tiago Guedes è un affresco di storia portoghese attraverso le vicende di una famiglia di ricchi possidenti terrieri. Calligrafico, leccato, ideologicamente ambiguo, il film guarda a Novecento e alle grandi soap degli anni Ottanta, senza raggiungere il livello qualitativo di nessuna di queste opere. Leggi tutto
Waiting for the Barbarians
Waiting for the Barbarians, il nuovo film di Ciro Guerra e il primo a confrontarsi direttamente con il mainstream, è una delle opere più limpidamente classiche viste alla Mostra di Venezia, dove concorre per la vittoria del Leone d'Oro. Fordiano e cristallino. Leggi tutto
All This Victory
All This Victory segna l’esordio al lungometraggio di finzione per il trentottenne libanese Ahmad Ghossein; in uno scenario di guerra cos’è che rimane fuoricampo? Con un gesto narrativo forte, che nasconde al proprio interno un intento teorico, Ghossein ragiona sull’idea del conflitto e di reclusione. Leggi tutto