A History of Violence
In A History of Violence di David Cronenberg mito, incubo e sogno americano accompagnano la storia (di violenza) della messa a nudo di un uomo di fronte alla sua famiglia, e a se stesso. Leggi tutto
Spider
Spesso considerato erroneamente un film “minore” Spider riassume alcuni elementi peculiari della poetica di Cronenberg. Vera e propria detection del protagonista all'interno della propria mente, sembra avvicinare Sherlock Holmes, o Giovanni Morelli, e Sigmund Freud. Leggi tutto
La Flor
La Flor è il fluviale racconto di Mariano Llinás, presentato nel concorso internazionale al Locarno Festival. Oltre tredici ore per un film anti-seriale, viaggio nelle infinite possibilità del racconto popolare e della sua totale mistificazione. Leggi tutto
Hotel by the River
Secondo film dell'anno di Hong Sangsoo, Hotel by the River, in concorso a Locarno dopo Grass al Forum della Berlinale. Contemplando un fiume d'inverno, in bianco e nero, il regista sudcoreano supera le sue abituali schermaglie tra i sessi per approdare alla poesia, alla natura, alla vita e alla morte. Leggi tutto
Scanners
Tra i film più sconvolgenti e inquietanti di Cronenberg, Scanners rappresenta - insieme a Videodrome - l'approdo della prima parte della carriera del cineasta canadese a quella nuova forma di carne/mente, che qui trionfa - ed esplode - in un tripudio di orrorifici effetti prostetici. Leggi tutto
Inseparabili
Opera costruita su una prevedibile grande prova attoriale di Jeremy Irons, Inseparabili di David Cronenberg prosciuga letteralmente l'immaginario dell'autore in cerca di una sublimazione della sua personale riflessione su corpo e psiche, organico e inorganico, spaventosa separazione e impossibili ricomposizioni. Leggi tutto
Blaze
Blaze, ritorno alla regia di un film di finzione dell'attore Ethan Hawke a undici anni di distanza da The Hottest State, è un biopic dimesso dedicato a un grande e misconosciuto cantante country. In Piazza Grande a Locarno Festival. Leggi tutto
A Land Imagined
A Land Imagined è l'opera seconda del regista singaporiano Yeo Siew Hua, a quasi dieci anni di distanza dall'esordio In the House of Straw. Un viaggio tra sogno e realtà nel dramma dei lavoratori stranieri nella città-stato. In concorso a Locarno. Leggi tutto
Manila in the Claws of Light
Manila in the Claws of Light è il film con cui Lino Brocka, tra i padri del cinema filippino moderno, si rivelò in maniera definitiva agli occhi dell'occidente. Presentato in una copia restaurata a Locarno Festival. Leggi tutto
Seymour: An Introduction
Seymour: An Introduction è il documentario e gesto d'amore di Ethan Hawke nei confronti dell'amico e mentore Seymour Bernstein, sublime pianista che decise di smettere di esibirsi nel 1977 ad appena cinquant'anni di età. Leggi tutto
M
Con M Yolande Zauberman affronta la comunità ebrea ultraortodossa stanziata vicino a Tel Aviv, accompagnando in un doloroso ritorno a casa Manahem, che ha abbandonato Bnei Brak dopo essere stato vittima di ripetuti stupri. Leggi tutto
L’attimo fuggente
All'interno dell'omaggio a Ethan Hawke il Locarno Festival ha proiettato anche L'attimo fuggente, trampolino di lancio per l'attore e successo commerciale senza precedenti per il cineasta australiano Peter Weir. Leggi tutto
Dulcinea
Presentato nella sezione Signs of Life del Locarno Festival 2018, Dulcinea, nuovo lavoro di Luca Ferri che racconta un amor cortese nella Milano anni '90. Leggi tutto
Likemeback
Leonardo Guerra Seràgnoli per il suo secondo lungometraggio torna in barca; dopo il dimenticabile Last Summer è la volta di Likemeback, racconto di amicizia che è in realtà uno sguardo sulle solitudini umane. Interessante, ma incapace di andare oltre il discorso morale. Leggi tutto
Ray & Liz
Ray & Liz segna l’esordio alla regia del noto fotografo Richard Billingham, che porta in scena la tragica vicenda autobiografica infantile, cresciuto com’è con due genitori dediti esclusivamente all’alcolismo. Leggi tutto
An Elephant Sitting Still
Opera prima e tragicamente ultima del regista cinese Hu Bo, morto suicida dopo aver terminato il montaggio, An Elephant Sitting Still si segnala come uno degli esordi più dolorosi e potenti del cinema del Ventunesimo Secolo. Leggi tutto
Ora e sempre riprendiamoci la vita
Presentato fuori concorso al Locarno Festival 2018 Ora e sempre riprendiamoci la vita, il lavoro di Silvano Agosti che celebra il Sessantotto e gli anni a seguire raccontando un pezzo della storia italiana, con filmati e interviste di repertorio, fino all’uccisione di Aldo Moro. Leggi tutto
Live from Dhaka
Mostrato a Locarno Festival nella sezione Open Doors Live from Dhaka è l’esordio alla regia del regista bengalese Abdullah Mohammad Saad, una vicenda tragica che fa sprofondare il protagonista del film nei gironi infernali della megalopoli di Dacca. Leggi tutto
Menocchio
Con Menocchio il regista friulano Alberto Fasulo firma la sua opera più ambiziosa, rendendo omaggio a Domenico Scandella detto Menocchio, mugnaio filosofo che sul finire del XVI Secolo venne tacciato di eresia dalla Chiesa di Roma. Leggi tutto
Crimes of the Future
La mutazione, la distopia, la carne, la morte, la sparizione, il contagio, l'aberrazione/fobia/attrazione sessuale, i brandelli di un mondo mondo post-femminile. Il viaggio nella filmografia di Cronenberg continua con Crimes of the future, secondo stadio di incubazione di quel virus/cinema che cinque anni dopo inizierà a trovare piena compiutezza nel contagio de Il demone sotto la pelle. Leggi tutto
Alice T.
Radu Muntean firma con Alice T. un teen-movie audace che ha per protagonista assoluta un’adolescente manipolatoria, egoista, strabordante, patologicamente bugiarda, fragilissima e aggressiva. In concorso a Locarno Festival. Leggi tutto
My Home, in Libya
Cos’è davvero My Home, in Libya, esordio al lungometraggio della trentunenne Martina Melilli? La ricerca della memoria della propria famiglia, la scoperta di un mondo sconosciuto, il rapporto con l’altro? Difficile dirlo... Leggi tutto
De chaque instant
Presentato fuori concorso al Locarno Festival 2018 l'ultimo lavoro del grande documentarista francese Nicolas Philibert, De chaque instant, incentrato sui corsi per infermieri, sulla loro formazione medica, ma anche deontologica e relazionale con i pazienti. Leggi tutto
Stereo
Stereo è il principio, l'Alfa del percorso creativo di David Cronenberg. All'interno spingono per squarciare il ventre della normalità molti dei temi che affolleranno il centro della ricerca del regista canadese, a partire dall'esplorazione di sé e della propria sessualità. Leggi tutto
Diane
In concorso al festival di Locarno Diane, esordio nel lungometraggio di finzione di Kent Jones, è un’elegia sul crepuscolo dell’esistenza, sul momento in cui la vita declina inesorabilmente verso la vecchiaia. Leggi tutto
A Family Tour
Presentato in apertura di concorso al Locarno Festival 2018, A Family Tour ricalca la condizione di esule del regista cinese Ying Liang in un racconto, tra autobiografia e metacinema, di ricongiungimento familiare, metafora di un grande paese il cui territorio è diviso amministrativamente in tre parti. Leggi tutto
La guerra lampo dei Fratelli Marx
Al Festival di Locarno 2018, all'interno della retrospettiva integrale dedicata a Leo McCarey, è stato presentato anche La guerra lampo dei Fratelli Marx, forse il capolavoro del regista statunitense e della più celebre famiglia di comici di tutti i tempi. Leggi tutto
Il signore degli anelli
La prima storica riduzione cinematografica de Il signore degli anelli, romanzo-fiume di J.R.R. Tolkien, fu firmata nel 1978 da Ralph Bakshi. Nonostante sia stata in parte oscurata dalla trilogia diretta da Peter Jackson, questa versione animata mostra dopo quarant'anni una vitalità e una ricchezza sorprendenti. Leggi tutto
Veloci di mestiere – Fast Company
Strutturato come un western classico, Veloci di mestiere - Fast Company di David Cronenberg esalta l'etica sportiva dei cowboy-piloti, ma è principalmente la storia di un'auto, forgiata dalle mani dei suoi guidatori, nutrita da una miscela che loro stessi hanno composto, lanciata per pochi minuti a tutta velocità sull'asfalto. Leggi tutto
Brood – La covata malefica
Immateriale e materiale, psiche e corpo, mutazioni di stati d'animo che trovano loro corrispettivi in fenomeni di consistenza fisica. Brood - La covata malefica di David Cronenberg porta le consuete scissioni dell'autore tutte all'interno dell'essere umano, rileggendo e riflettendo sul genere. Leggi tutto