M. Butterfly
M. Butterfly è un'opera fondamentale nel percorso di David Cronenberg: il tema della mutazione, della ridefinizione di sé e del mondo, perde la connotazione fantascientifica, biologica o anche strettamente medica per rientrare solo nel campo della percezione psicologica del singolo. Leggi tutto
Jane Fonda in Five Acts
Volto iconico degli anni '60, simbolo, con alcuni suoi colleghi della New Hollywood, dell'America democratica, pacifista. La vita di Jane Fonda, raccontata nel documentario Jane Fonda in Five Acts di Susan Lacy, presentato come evento speciale al Biografilm Festival, è il ritratto di quella parte dell'America risvegliatasi con Trump, che è tornata all'impegno civile degli anni '70. Leggi tutto
Il demone sotto la pelle
Il demone sotto la pelle è il primo film di David Cronenberg non autoprodotto; un incubo psicosessuale che prende la forma di un body horror, un B-movie sudicio ed essenziale che mette già in campo alcune delle idee destinate ad attraversare tutto il cinema del regista canadese. Leggi tutto
Goshu il violoncellista
Tra le opere meno conosciute di Isao Takahata, Goshu il violoncellista è in realtà una delle dimostrazioni più lampanti del genio del regista giapponese, operetta morale che ragiona sul classicismo occidentale e sulle tradizioni nipponiche. All'interno dell'omaggio postumo organizzato dal Future Film Festival. Leggi tutto
Confortorio
Potere e individuo, l'enigma della giustizia, la violenza esplicita e implicita come regolatore storico universale. Confortorio di Paolo Benvenuti è testimone di un'idea di cinema rigoroso e francescano, coerente e lontano da compromessi. In dvd per General Video e CG. Leggi tutto
La grande avventura del piccolo principe Valiant
Riproposto in occasione dell'omaggio Ricordi struggenti - Il cinema di Isao Takahata del Future 2018, La grande avventura del piccolo principe Valiant è una delle pellicole spartiacque della storia degli anime, opera seminale di quello che sarà due decenni dopo lo Studio Ghibli. Leggi tutto
Señorita María, la falda de la montaña
Film vincitore al Trento Film Festival 2018, Señorita María, la falda de la montaña è il delicato ritratto di María Luisa, una travestita che vive sola con le sue mucche in un villaggio rurale sulle Ande colombiane, una vita di devozione religiosa e in armonia con la natura e la montagna. Leggi tutto
The Man Who Killed Don Quixote
The Man Who Killed Don Quixote è il testamento in vita di un regista che ha combattuto per anni contro i mulini a vento/giganti, ed è costretto a fronteggiare una realtà deridente e crudele. Gilliam dà vita a una creatura deforme e sbalestrata, quasi commovente nella sua tragicità in-volontaria. Leggi tutto
Raptor
Serrato e lucidissimo, Raptor di Felipe Gálvez, cortometraggio presentato alla Semaine de la critique, è un vero e proprio monito lanciato a un’umanità la cui aggressività trova origine, come sempre accade, da insoddisfazioni di natura economica. Su Festival Scope fino al 27 maggio. Leggi tutto
The Wild Pear Tree
Tra impasse esistenziali e inutilità del confronto dialogico, Nuri Bilge Ceylan costruisce in The Wild Pear Tree il ritratto di una borghesia intellettuale che non riesce a liberarsi dalla sua accidia. In concorso a Cannes 71, a quattro anni dalla Palma d'Oro per Il regno d'inverno. Leggi tutto
Whitney
È come sempre solidissimo il cinema di Macdonald, a Cannes 2018 con Whitney, documentario che ricompone tassello dopo tassello la parabola di Whitney Houston, icona pop degli anni Ottanta e Novanta, risucchiata in un pozzo oscuro, fino alla morte prematura. Leggi tutto
Ayka
Pur girato con una certa personalità, Ayka di Sergej Dvortsevoj - in concorso a Cannes 71 - è costruito su un fastidioso determinismo sociale, che non permette mai di aderire alle mille disgrazie che capitano alla protagonista, una ragazza kirghisa che vive clandestinamente a Mosca. Leggi tutto
L’ora dei forni
Al Festival di Cannes è stata presentata solo la prima parte de L'ora dei forni ("Neocolonialismo e violenza"), lasciando fuori per evidenti ragioni di spazio "Atto a favore della liberazione" e "Violenza e liberazione". A cinquant'anni dalla sua presentazione a Pesaro, uno dei film militanti più rilevanti di sempre. Leggi tutto
Burning
A otto anni da Poetry, Lee Chang-dong torna alla regia con Burning, in concorso a Cannes 2018. Un oggetto strano, sfuggente, che si presta a diverse letture: un film di contrapposizioni e di scrittura (sulla scrittura), di tasselli che non troveranno mai una definitiva collocazione. Leggi tutto
Un couteau dans le coeur
Teorico, derivativo e assai ripetitivo, Un couteau dans le coeur di Yann Gonzalez a tratti diverte con le sue brillanti trovate, ma resta evidente il suo status di operazione. In concorso a Cannes 2018. Leggi tutto
Libre
Girato in maniera sporca e pauperistica, il documentario Libre di Michel Toesca riesce comunque a raccontare con chiarezza il dramma dei migranti al confine tra la Francia e l'Italia, avendo come protagonista un eroe locale, l'agricoltore Cédric Herrou, che fa di tutto per aiutare gli esiliati, ben sapendo di infrangere la legge. Leggi tutto
Capharnaüm
C'è di tutto in Capharnaüm per cercare di convincere una giuria festivaliera ad attribuire un premio: baraccopoli, bambini maltrattati dai genitori, spose-bambine, carcere minorile, immigrazione clandestina, sguardo ad altezza bimbo, il traffico d’infanti. Leggi tutto
In My Room
Capace di cambiare più volte registro, In My Room di Ulrich Köhler è un dramma, un western, una love story e soprattutto un’ironica parabola sull’autarchia della Germania contemporanea. In Un certain regard. Leggi tutto
La traversée
L'ex leader del Maggio transalpino, Daniel Cohn-Bendit, percorre la Francia facendosi riprendere da Romain Goupil e cercando di capire lo stato in cui versa il paese: La traversée - fuori concorso a Cannes - è un film interessante, ma paradossalmente troppo poco politico e anche troppo benevolo nei confronti del potere. Leggi tutto
La lotta
Nuovo corto di Marco Bellocchio, presentato stavolta alla Quinzaine, La lotta riflette in maniera abbastanza basica - ma con una bella intuizione - sul compulsivo desiderio di tornare a trovare uno scopo, guardando a quel mondo di partigiani che non si rimpiangerà mai abbastanza. Leggi tutto
Under the Silver Lake
L'opera terza di David Robert Mitchell, Under the Silver Lake, è un ambizioso racconto di ricerca e perdizione losangeline; sulle tracce di una ragazza, ma forse del senso stesso della cultura pop. Debordante e slabbrato, nonostante alcune idee piuttosto interessanti. In concorso a Cannes. Leggi tutto
Sofia
Puzzle morale con qualche dichiarata ascendenza farhadiana, Sofia di Meryem Benm'barek combina l'approccio a tematiche contingenti con un tentativo di riflessione universale intorno al paradosso della legge e dell'ipocrisia. Per Un certain regard. Leggi tutto
The Pluto Moment
Raccontando la storia di un regista che non riesce a finire la sua sceneggiatura, The Pluto Moment di Zhang Ming - presentato alla Quinzaine - ragiona con nettezza intorno al tema della crisi e dell'isolamento dell'intellettuale, che sente estranea sia la Cina urbanizzata sia quella rurale. Leggi tutto
Gueule d’ange
Opera prima della regista Vanessa Filho, Gueule d’ange, presentato in Un certain regard a Cannes 2018, poggia tutto sulla performance delle sua star: una bionda e dannata Marion Cotillard. Leggi tutto
Fuga
Thriller dell'anima fondato sull'ambiguità e la doppiezza, Fuga di Agnieszka Smoczyńska si avvia su buone premesse narrative e una spiccata cura formale, approdando però a esiti piuttosto prevedibili. Alla Semaine de la Critique. Leggi tutto
Long Day’s Journey Into Night
Già autore di Kaili Blues, il giovane regista cinese Bi Gan porta a Cannes il suo secondo lungometraggio, Long Day's Journey Into Night, che ne conferma le grandi doti da metteur en scène, ma che trasmette anche un vago senso di vacuità, forse già in odore di maniera. Leggi tutto
Euforia
Tutto incentrato sui suoi interpreti, Euforia, opera seconda di Valeria Golino, sconta a lungo andare l’esilità sostanziale del suo plot, configurandosi come il resoconto di un frammento di vita tra l’oggi e la fine, riempito di incontri, bugie, metafore, sentimenti. In Un certain regard. Leggi tutto
En guerre
En guerre riporta in concorso a Cannes Stephan Brizé a tre anni di distanza da La legge del mercato. Protagonista è ancora Vincent Lindon, e il tema resta quello della crisi del capitalismo e dell'imbarbarimento della società. Qui il tutto viene declinato attraverso la lotta degli operai di una fabbrica contro la sua chiusura. Leggi tutto
BlacKkKlansman
In concorso a Cannes, BlacKkKlansman ci restituisce almeno in parte uno Spike Lee graffiante e ispirato. Tra dramma, commedia e cronaca di una lotta senza fine, BlacKkKlansman cerca di rimettere a posto i tasselli storici e politici della supremazia bianca e del potere nero. Leggi tutto