Aperti al pubblico
Silvia Bellotti entra in un ufficio comunale e scruta gli impiegati che navigano tra faldoni, e si interfacciano con il pubblico. Aperti al pubblico è il ritratto di un cliché italiano quale la farraginosa burocrazia, presentato al Festival dei Popoli. Leggi tutto
Also Known as Jihadi
Vincitore al 58° Festival dei Popoli, Also Known as Jihadi di Eric Baudelaire è la storia di un jihadista che ha combattuto in Siria, ed è stato catturato e processato in Francia. Leggi tutto
Sans adieu
Presentato al Film Festival Diritti Umani Lugano, dopo l'anteprima all'Acid di Cannes, Sans adieu è il ritratto impietoso del declino della vita di campagna in una regione d'oltralpe. Leggi tutto
Reds
Reds, ovvero quando Warren Beatty portò la vita di John Reed e la Rivoluzione d'Ottobre nel cuore di Hollywood, "costringendo" anche l'Academy ad accettare, in piena era reaganiana, ciò che era avvenuto in Europa sessantaquattro anni prima. Leggi tutto
Shadowgram
Vincitore come miglior film al festival Visioni dal Mondo, Shadowgram di Augusto Contento è un viaggio nella comunità afroamericana dei quartieri ghetto di Chicago, il SouthSide e il WestSide. Leggi tutto
La fidanzata di Glomdal
Ne La fidanzata di Glomdal, Carl Theodor Dreyer punta il dito contro i matrimoni combinati. Un titolo probabilmente minore, ma sono già molte le anticipazioni della sua grandezza e della sua classe. Alle Giornate del Cinema Muto 2017. Leggi tutto
Carmen
Presentato alle Giornate del Cinema Muto, Carmen è uno dei primi film a grande budget di Ernst Lubitsch, appartenente al periodo tedesco, in cui spicca la presenza conturbante di Pola Negri nel ruolo della celebre gitana. Leggi tutto
Una locanda di Tokyo
Presentato alle Giornate del Cinema Muto, Una locanda di Tokyo di Yasujirō Ozu è un'opera di naturalismo sociale e di grande lirismo, dove al contempo emerge il rigore e la complessità formali del regista. Leggi tutto
The Right to Happiness
Due gemelle divise dalla Rivoluzione russa: in The Right to Happiness il dimenticato regista Allen Holubar raccontava la temperie politica che agitava gli americani subito dopo la Prima Guerra Mondiale. Leggi tutto
Schatten
Presentato alle Giornate del cinema muto nell'ambito dell'omaggio ai 70 anni della Fondazione Cineteca Italiana, Schatten di Artur Robison è un film-saggio sull'ombra in tutte le sue declinazioni possibili. Leggi tutto
Una campagna senza precedenti
Nato per celebrare la riuscita del primo Piano Quinquennale dell'URSS e ritrovato solo di recente, giunge sullo schermo delle Giornate del Cinema Muto Una campagna senza precedenti, regia in solitaria di Mikhail Kaufman. Leggi tutto
Love’s Crucible
Sospeso fra la tragedia di marca shakespeariana, il dramma di coscienza, la necessità di pentimento, espiazione e perdono, alle Giornate del Cinema Muto 2017 torna a brillare Love's Crucible, miracoloso capolavoro di Victor Sjöström. Leggi tutto
Aelita
Tra melodramma borghese, realismo sociale, commedia proletaria e film di fantascienza, Aelita è uno schizofrenico - e affascinante - mix di generi girato da Yakov Protazanov nei primi anni del cinema sovietico. Leggi tutto
The Island Girl
Presentato alle Giornate del cinema muto 2017, The Island Girl è un film dimenticato di un regista altrettanto dimenticato, Hotei Nomura, eppure un potente melodramma 'insulare', una storia di realismo sociale con una visione al femminile. Leggi tutto
Trappola
Alle Giornate del Cinema Muto è stato proiettato in 35mm Trappola, brillante satira del divismo del tempo e dell'ipocrisia delle istituzioni religiose, innestata nella casuale scalata di un'educanda ribelle fino all'Olimpo della celluloide. Leggi tutto
Forest People
Mezzo secolo prima che Kurosawa ricostruisse le spedizioni di Vladimir Arseniev nelle terre di Dersu Uzala, Alexander Litvinov documentava in Forest People la vita degli Udege nel momento della sovietizzazione. Alle Giornate del Cinema Muto 2017. Leggi tutto
La folla
Considerato uno dei vertici del cinema muto hollywoodiano, La folla di King Vidor ci appare ancora oggi miracolosamente in equilibrio tra il racconto minuzioso della vita di un uomo comune e la grande parabola morale. Leggi tutto
La moglie più bella
Ispirato alla vicenda di Franca Viola, la donna che per prima rifiutò in Sicilia il matrimonio riparatore, La moglie più bella di Damiano Damiani è un eccellente esempio di cinema civile perfettamente integrato con i codici del genere. Leggi tutto
La strada lunga un anno
Girato nel '58 con soldi jugoslavi perché in Italia nessuno lo voleva produrre, La strada lunga un anno di Giuseppe De Santis è il film corale per eccellenza, insieme melodramma, western e racconto civile. A I Mille Occhi 2017. Leggi tutto
A ciascuno il suo
Ai Mille Occhi 2017 è stata proiettata anche un'eccellente copia in 35mm di A ciascuno il suo, adattamento dall'omonimo romanzo giallo di Sciascia che segnava nel '67 la prima collaborazione fra Elio Petri, Gian Maria Volonté e Ugo Pirro. Leggi tutto
Black Cat
Presentato ai Mille occhi nell'ambito dell'omaggio a Dagmar Lassander, Black Cat è un horror del 1981 di Lucio Fulci, uno dei tanti finti adattamenti della novella di Edgar Allan Poe. Leggi tutto
Il cammino della speranza
Nel mettere in scena la tragedia dell'immigrazione di un gruppo di siciliani, Il cammino della speranza di Pietro Germi è un film che si mostra - a quasi settant'anni dalla sua realizzazione - di un'attualità stringente e dolorosa. Leggi tutto
The Dupes
Pilastro neorealista pan-arabo, The Dupes di Tewfik Saleh è uno straziante affresco d'emigrazione e disperazione, innestato sugli strascichi di miseria della diaspora palestinese del '48. Ai Mille Occhi 2017. Leggi tutto
Il rossetto
Folgorante esordio di Damiano Damiani, Il rossetto rifletteva con acume sul cambiamento dei costumi nell'Italia dei primi anni Sessanta. Leggi tutto
Diadikasia
La tragedia dell'Antigone è il passaggio obbligato dell'intera poetica di Dimos Theos, e così un film come Diadikasia si dimostra fondamentale per comprendere la riflessione sulla libertà, la scelta, la condanna del potere. A I Mille Occhi nella retrospettiva dedicata al regista greco. Leggi tutto
La lupa mannara
Sospeso fra l'horror, l'erotico e il revenge movie, La lupa mannara di Rino Di Silvestro è una rilettura psicologica e patologica della licantropia che mette al centro la donna. Ai Mille Occhi 2017 per l'omaggio a Dagmar Lassander. Leggi tutto
Kierion
La ricerca della soluzione all'intreccio, per il protagonista di Kierion, è anche l'occasione per svelare le atroci macchinazioni della Χούντα, la "Giunta". Il cinema moderno si riappropria degli archetipi mitici, e Dimos Theos firma il suo capolavoro. Presentato a I Mille Occhi all'interno della retrospettiva dedicata al cineasta greco. Leggi tutto
Il comune senso del pudore
Per l'omaggio all'attrice tedesca Dagmar Lassander è stato programmato ai Mille Occhi il film di Alberto Sordi del 1976, Il comune senso del pudore, in cui l'attore e regista romano metteva alla berlina l'ossessione per la pornografia. Leggi tutto