Dear Ex
Dear Ex, diretto a quattro mani da Mag Hsu e Hsu Chih-yen, può apparire in qualche modo – per il tema e per la scelta di sguardo – come una sorta de Le fate ignoranti taiwanese. Se gli intenti sono encomiabili, lo sviluppo si dimostra troppo piano e prevedibile, teso a una semplificazione fin troppo evidente. Leggi tutto
Side Job.
Con Side Job. Ryuichi Hiroki torna al Far East Film Festival di Udine per raccontare la tragedia impossibile da ricucire di Fukushima attraverso la storia di Miyuki, che vive con il padre in un alloggio provvisorio da quando hanno perso tutto, affetti compresi. Miyuki nei fine settimana raggiunge Tokyo, dove si prostituisce... Leggi tutto
Untitled
Untitled. È senza titolo, almeno all'apparenza, il film postumo di Michael Glawogger, portato a termine dalla collaboratrice di sempre, la montatrice Monika Willi. Un viaggio lirico e "reale" nel mondo, vissuto con una libertà sempre più rara da rintracciare nel panorama cinematografico mondiale. Leggi tutto
I predatori dell’arca perduta
Irrompe sul grande schermo la figura di Indiana Jones, ed è subito un successo planetario. Con I predatori dell'arca perduta Steven Spielberg dirige il primo capitolo di una tetralogia destinata a modificare l'industria hollywoodiana dall'interno. Il passo definitivo verso la conquista dell'industria, insieme al sodale George Lucas. Leggi tutto
Hitler, un film dalla Germania
A distanza di quarant'anni dalla sua realizzazione, il capolavoro di Hans-Jürgen Syberberg è stato rimosso dalla memoria collettiva. I motivi sono molti, e attraversano lo spettro estetico e politico degli ultimi decenni. Ma è giunto il momento di una rilettura. Leggi tutto
Non ho l’età
Presentato al Cinema Svizzero a Venezia 2018, dopo un percorso festivaliero partito da Visions du Réel e passato per Solothurner Filmtage, Non ho l'età del giovane filmmaker Olmo Cerri racconta storie di migrazioni tra Italia e Svizzera, partendo dalla canzone cult di Gigliola Cinquetti. Leggi tutto
Rosemary’s Baby
Nel 2018, insieme ai moti studenteschi e operai, si festeggerà anche il cinquantesimo compleanno di Rosemary's Baby di Roman Polanski, tra le pietre miliari della storia del cinema destinata a lasciare un segno indelebile nello sviluppo dell'horror. Un'opera a suo modo inclassificabile, che si muove tra paura psichica e materia del soprannaturale. Leggi tutto
The Congo Tribunal
Presentato alle Giornate del cinema svizzero a Venezia 2018 The Congo Tribunal (Das Kongo Tribunal), l'ultimo lavoro di Milo Rau, che usa ancora una volta teatro e cinema come contenitori degli orrori dell'umanità, mettendo in scena un processo per i crimini di guerra compiuti durante il lungo conflitto civile in Congo. Leggi tutto
Rashomon
Rashomon è il film che svelò al mondo occidentale l'esistenza del cinema giapponese. L'interessamento di Giuliana Stramigioli, la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, la vittoria del Leone d'Oro, sono tutti elementi entrati nell'immaginario collettivo cinefilo. Ma cos'è Rashomon, a 68 anni dalla sua creazione? Leggi tutto
Touch Me Not
Frutto di sette anni di lavoro e di chissà quanti cambi di direzione, Touch me not è un pretenzioso e pornografico frullato di cliché sul corpo e sulla ricerca di identità, nel quale non si riesce a capire se a voler emergere sia il cinismo della vuota provocazione o il moralismo spicciolo. Orso d'Oro alla Berlinale 2018. Leggi tutto
Andrej Rublëv
Con Andrej Rublëv il cineasta sovietico Andrej Tarkovskij tocca forse i vertici della sua poetica autoriale, in un'opera ascetica e violenta, potentissima. All'interno della retrospettiva Bergman 100, tra i titoli che il regista svedese annoverò tra i suoi preferiti. Leggi tutto
Grass
L'ormai annuale appuntamento festivaliero con Hong Sangsoo avviene quest'anno alla Berlinale, al Forum, dove presenta Grass, ennesimo film sui rapporti uomo-donna che si snoda tra bevute nei tavolini di un bar, tra personaggi del mondo del cinema. Ma ora fa capolino anche la morte... Leggi tutto
Il volto
Tra verità e menzogna, maschera e smascheramento, scienza e fede, teatro e vita, Il volto - girato da Ingmar Bergman nell'estate del 1958 - costruisce il ritratto del cinema quale perfetto meccanismo illusionistico. Leggi tutto
Aurora
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau è, come recita il sottotitolo, la canzone di due esseri umani. Un poema lirico sull'abbandono e la riconquista, sulla tentazione come primo pericolo ma anche unico elemento in grado di restituire vita là dove è sopraggiunta la morte. Un'opera sublime. Leggi tutto
Museo
Orso d'argento alla miglior sceneggiatura alla Berlinale, Museo è una scanzonata somma di heist movie e road movie, basato su un fatto di cronaca del 1985. Un'operina leggera che tuttavia esprime un sentimento nazionale attraverso l'amor proprio dei messicani per il loro patrimonio archeologico. Leggi tutto
Dopo la prova
Tra le ultime opere di Bergman, Dopo la prova è un film televisivo finito al cinema contro il volere del regista. Un momento introspettivo per il grande regista, un bilancio e un primo epitaffio di una vita dedicata al cinema e al teatro. Leggi tutto
La terra dell’abbastanza
La terra dell'abbastanza, esordio alla regia dei gemelli Damiano e Fabio D'Innocenzo (trent'anni a luglio), si muove sulla scia del cinema suburbano di Claudio Caligari per raccontare una storia di sogni di ricchezza, criminalità e amicizia sullo sfondo di Ponte di Nona, periferia della Capitale. In Panorama alla Berlinale. Leggi tutto
Foreboding
Presentato a Panorama Special della Berlinale il nuovo film di Kiyoshi Kurosawa, Foreboding, un ritorno alla tematica dell'invasione aliena e agli ultracorpi, come il precedente Before We Vanish, con cui costituisce un ideale dittico. Il terrore è quantomai domestico, legato ai concetti di amore e famiglia. Leggi tutto
My Brother’s Name is Robert and He is an Idiot
Philip Gröning porta in concorso alla Berlinale un film che in potenza non sarebbe privo di spunti di interesse e stratificazioni. Ciò che però rende inaccettabile My Brother's Name is Robert and He is an Idiot è lo sguardo dell'autore, nel profondo odio nei confronti dei suoi personaggi. Leggi tutto
Season of the Devil
In concorso alla Berlinale l'ultimo film di Lav Diaz, Season of the Devil; ancora una memoria di un cataclisma, ancora un racconto della dittatura di Marcos, ispirato a eventi e personaggi reali, confezionato nell'inedita forma di rock opera. Leggi tutto
Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot
In concorso alla Berlinale 2018, Don't Worry, He Won't Get Far on Foot è un solido biopic sul fumettista John Callahan. Van Sant riesce a trovare un più che apprezzabile equilibrio tra l'umorismo nero di Callahan e le tragedie della sua vita. Leggi tutto
Utøya 22. juli
Presentato in concorso alla Berlinale 2018, Utøya 22. juli di Erik Poppe mette in scena con un lungo ed estenuante piano sequenza di settantadue minuti la strage sull'isola norvegese di Utøya. Un tour de force tecnico-artistico... Leggi tutto
Human, Space, Time and Human
Presentato nella sezione Panorama della Berlinale, il ventitreesimo film di Kim Ki-duk "Human, Space, Time and Human" conferma l'involuzione del cineasta sudcoreano. Ambiziosa storia allegorica sull'umanità, e sulla sua tendenza a scivolare verso il Male. Leggi tutto
Transit
In concorso alla Berlinale 2018, Transit trascina lo spettatore in un dedalo di suggestioni, di piani narrativi, di connessioni tra lo scenario della Seconda guerra mondiale e il panorama politico e morale odierno. Leggi tutto
River’s Edge
Presentato alla Berlinale 2018, River's Edge è la trasposizione dell'omonimo manga di Kyōko Okazaki. Ragazzi e ragazze degli anni Novanta a Tokyo, travolti da una solitudine incolmabile. Bulimici e apatici, violenti e masochisti. Leggi tutto
Dovlatov
German Jr. torna alla Berlinale con un biopic sullo scrittore e giornalista Sergei Dovlatov, uno degli autori più popolari del ventesimo secolo, che però subì l'ostracismo sovietico. Una storia in cui si riflette quella del padre del regista, Aleksei Yuryevich German. Leggi tutto
Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
Come in uno specchio
Primo capitolo della cosiddetta trilogia del silenzio di Dio, Come in uno specchio rappresentò anche il primo deciso passo verso un sempre più complesso studio della luce naturale e verso un asciugamento degli orpelli estetici, per approdare al tipico dramma da camera bergmaniano. Leggi tutto
Las herederas
Opera prima del paraguaiano Martinessi, in concorso alla Berlinale 2018, Las herederas si nutre del ruolo e del corpo di Ana Brun/Chela. Una performance di sofferenza e sottrazione, così legata al proprio corpo, al tempo che passa. Leggi tutto