Gold Boy
di Shūsuke Kaneko
Presentato al Far East Film Festival 26, Gold Boy di Shūsuke Kaneko è un viaggio nell’abiezione resa ancor più insopportabile dal fatto che parte dei “criminali” sono ragazzini in età adolescenziale, immorali, insensibili. Ma il regista mette qualche elemento di ironia per alleggerire e per non prendersi sul serio.
Doppio salto nel vuoto
Dopo aver attirato gli anziani suoceri su una scogliera, Azuma Noboru li spinge giù dal dirupo e più tardi, con le lacrime agli occhi, racconta alla polizia che si e trattato di un orribile incidente. Tre amici adolescenti, Asahi, Hiroshi e Natsuki, filmandosi con la videocamera su una spiaggia, riprendono accidentalmente la scena del duplice omicidio. Invece di andare alla polizia, Asahi convince Hiroshi e Natsuki a unirsi a lui per estorcere del denaro, e non solo, al colpevole. [sinossi]
Forse Azuma Noboru avrà visto I pugni in tasca, e avrà deciso di emulare il gesto estremo di Lou Castel, spingendo giù da un dirupo non la madre bensì i suoceri. Una citazione assai probabilmente involontaria per una scena cruda e feroce. L’uomo li ha attirati su una scogliera, proprio in quel luogo dove da giovani si erano giurati amore eterno, per poi agire all’improvviso, mentre loro sono emozionati dai ricordi. Con questa scena che lascia a bocca aperta, inizia Gold Boy di Shūsuke Kaneko, presentato al Far East Film Festival 2024. Siamo a Okinawa, dove la bellezza della natura tropicale contrasta con i sentimenti malvagi che allignano tra i personaggi. La trama del film si costruisce a incastri, la vicenda dell’omicida viene al momento accantonata per seguire altre personcine simpatiche. Si tratta di tre ragazzini Asahi, Hiroshi e Natsuki, i quali hanno alla spalle l’accoltellamento di un patrigno e il presunto omicidio di una sorellastra. Le due linee narrative si congiungono in una situazione alla Blow-Up. Mentre i tre adolescenti si riprendono su una spiaggia, filmano sullo sfondo la scena dei due suoceri che precipitano. Un filmato rivelatore, uno Zapruder, che dimostra inequivocabilmente che non di un incidente si tratta, bensì di omicidio. Tra i tre ragazzini e il giovane uomo si innesca come un gioco di mosse e contromosse, di ricatti e inganni reciproci, di scambi di omicidi. Ancora viene in mente un’altra opera chiave della settima arte, ovvero L’altro uomo di Hitchcock. Ancora citazioni che possono essere volute come accidentali, in fondo si tratta di situazioni archetipiche. Tra le mosse un ruolo chiave è giocato dalle riprese video, nella loro oggettività. Chi di video ferisce, di video perisce. E Azuma rilancerà con la mossa di un altro video rivelatore, che questa volta inchioda i ragazzi.
Tra colpi di scena, ribaltamenti, falsi finali nel concentrare gli eventi della serie cinese da cui il film è tratto, Shūsuke Kaneko ci porta in un mondo d’abiezione, amorale. Tutti sono dei mostri e questa condizione è resa spiazzante dalla giovane età dei tre ragazzini. A spuntarla, a dimostrarsi più furbo, è un tredicenne, Asahi, un bambino criminale, in ciò mirabilmente reso da Hamura Jinsei, che spaventa per i suoi calcoli cinici e con la sua capacità di ricattare. Con quella sua faccia enigmatica, apparentemente innocente. Lo sprofondamento nel male dove ci trascina Gold Boy ricorda quello del cinema della crudeltà di Haneke e in particolare di Fanny Games. E come il collega austriaco, Shūsuke Kaneko inserisce qualche tocco ironico, qua e là, per alleggerire. Memorabile in tal senso la battuta dell’omicida Azuma Noboru che, di fronte all’inaspettata malvagità dei ragazzini che ha davanti, si interroga sul futuro del Giappone con nuove generazioni come queste, con tutti questi “piccoli diavoli”. C’è indubbiamente un grave disagio giovanile in Giappone, come anche raccontato da tanto cinema. Ma non è questo che interessa a Shūsuke Kaneko, quanto costruire un congegno narrativo perfetto, un meccanismo a incastri, un crescendo nella banalità del male.
Info
Gold Boy sul sito del Far East.
- Genere: drammatico, noir, teen movie, thriller
- Titolo originale: Gold Boy
- Paese/Anno: Giappone | 2023
- Regia: Shūsuke Kaneko
- Sceneggiatura: Takehiko Minato
- Interpreti: Anna Hoshino, Haru Kuroki, Jinsei Hamura, Kazuki Kitamura, Masaki Okada, Rena Matsui, Yōsuke Eguchi
- Produzione: Hairun Pictures, Team Joy
- Durata: 128'



Far East 2024
Far East 2024 – Presentazione