Primo capitolo della Trilogia tedesca realizzata da Luchino Visconti fra il 1969 e il 1973, La caduta degli dei riflette sull'ascesa al potere del nazismo in Germania nel suo rapporto con l'alta borghesia industriale. Al Cinema Ritrovato 2026 di Bologna, edizione del quarantennale. Leggi tutto
Ispirato a una novella di Camillo Boito, Senso di Luchino Visconti è la prima occasione per l'autore di grandiosa ricostruzione storica, in apparente discontinuità rispetto alle opere realizzate in precedenza. Al Cinema Ritrovato 2026 di Bologna, edizione del quarantennale. Leggi tutto
Capolavoro assoluto, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti è un potentissimo romanzo in forma di cinema dalle profonde stratificazioni. Colto e popolare, freudiano e marxista, dostoevskiano e verghiano, è la summa di un autore, di un cinema italiano ai suoi massimi storici. Leggi tutto
Le notti bianche di Luchino Visconti non sono a San Pietroburgo, ma in una Livorno interamente ricostruita a Cinecittà in modo da poter raffigurare al meglio lo sbandamento onirico del sogno/desiderio, vero cuore pulsante della narrazione. Un'opera all'epoca incompresa. Leggi tutto
Esordio alla regia per Luchino Visconti, opera spartiacque assurta nel tempo al ruolo di iniziatrice del neorealismo italiano, Ossessione si propone come una sfida politica e culturale, un tentativo di resistenza estetica contro le regole scritte e non scritte del cinema di regime. Leggi tutto
Proiettato al Teatro Palladium per la Festa del Cinema di Roma in una splendida copia in 35mm fornita dalla Cineteca Nazionale, Ludwig è il trionfo del decadentismo viscontiano. Leggi tutto
In Morte a Venezia, “traducendo” Thomas Mann, Visconti riesce nell'impresa che pare, invece, uccidere il suo protagonista, ovvero armonizzare nell'opera il vero e il bello, l'onestà intellettuale e il sentire, la riflessione ampia con la precisione dell'atto. Leggi tutto







