Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba
Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell'alba è un progetto crossmediale che fonde tre segmenti autonomi, e incentrati ognuno su una tecnica diversa, trasformandoli in un cortometraggio cinematografico del tutto funzionale, al di là di qualche debolezza strutturale soprattutto in fase di sceneggiatura. Leggi tutto
StellaStrega
C'era una volta Alienween... StellaStrega è la versione ricucita e rivestita del gioiellino sci-fi/horror di Federico Sfascia, che si diverte a "sfasciare" (nomen omen) la sua stessa creatura per ribaltarne il senso. O forse no. Il film viene presentato in anteprima a Bologna il 5 novembre. Leggi tutto
Nevermind
Nevermind è l'atteso ritorno alla regia di un lungometraggio di Eros Puglielli a dodici anni di distanza da AD Project. Un film a episodi che lavora sul confine tra thriller, commedia e grottesco, riallacciandosi alla poetica di Dorme e Tutta la conoscenza del mondo. Leggi tutto
Go Home – A casa loro
Go Home - A casa loro di Luna Gualano approda alla Festa di Roma, nel programma Panorama Italia di Alice nella città, segnalandosi come un caso sia per la produzione completamente indipendente sia per la tematica. Peccato che a mancare sia l'elemento cinematografico... Leggi tutto
Je suis Simone (La condition ouvrière)
Presentato a I mille occhi 2018, nell'ambito di un piccolo omaggio a Fabrizio Ferraro, la sua opera del 2009 Je suis Simone (La condition ouvrière), che prende a soggetto il libro di Simone Weil La condizione operaia, e il paesaggio urbano di archeologia industriale dell'Île Seguin sulla Senna parigina. Leggi tutto
Ricordi?
A quasi un decennio da Dieci inverni, Valerio Mieli realizza il suo secondo film, Ricordi?, tutto giocato sulla memoria e sulla confusione del vissuto di una coppia di dis/innamorati. Ambizioso, a tratti affascinante, ma in fin dei conti un po' esile e non sempre curato nella messa in scena. Vincitore del premio del pubblico alle Giornate degli Autori a Venezia 75. Leggi tutto
Un giorno all’improvviso
Un giorno all'improvviso, esordio alla regia di Ciro D'Emilio, è un coming-of-age in grado di cogliere bene la personalità del giovane protagonista, ma in maggiore difficoltà a mettere a fuoco il personaggio della madre. In concorso a Venezia nella sezione Orizzonti. Leggi tutto
I diari di Angela – Noi due cineasti
Presentato come evento speciale fuori concorso a Venezia 75, I diari di Angela - Noi due cineasti porta avanti il lavoro di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi dopo la scomparsa della seconda, avvenuta lo scorso febbraio. Gianikian sfoglia l'archivio della coppia in un homemovie che è un percorso di guerre, viaggi, incontri di culture e cucina. Leggi tutto
Isis, Tomorrow
La città irachena di Mosul è ben lontana dall'aver superato le tragedie degli anni recenti e, anzi, sta covando il focolaio del futuro. Isis, Tomorrow, documentario di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi, si avvale di testimonianze di vedove e figli di militanti dell'Isis. Leggi tutto
Dulcinea
Presentato nella sezione Signs of Life del Locarno Festival 2018, Dulcinea, nuovo lavoro di Luca Ferri che racconta un amor cortese nella Milano anni '90. Leggi tutto
Likemeback
Leonardo Guerra Seràgnoli per il suo secondo lungometraggio torna in barca; dopo il dimenticabile Last Summer è la volta di Likemeback, racconto di amicizia che è in realtà uno sguardo sulle solitudini umane. Interessante, ma incapace di andare oltre il discorso morale. Leggi tutto
My Home, in Libya
Cos’è davvero My Home, in Libya, esordio al lungometraggio della trentunenne Martina Melilli? La ricerca della memoria della propria famiglia, la scoperta di un mondo sconosciuto, il rapporto con l’altro? Difficile dirlo... Leggi tutto
Beware! The Dona Ferentes
Visto in concorso all'ultima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, opera del filmmaker Daniele Pezzi, Beware! The Dona Ferentes segue il musicista sperimentale Dona Ferentes realizzando una riflessione su come musica e rumore possano essere tradotte in un equivalente di immagini filmiche. Leggi tutto
Confortorio
Potere e individuo, l'enigma della giustizia, la violenza esplicita e implicita come regolatore storico universale. Confortorio di Paolo Benvenuti è testimone di un'idea di cinema rigoroso e francescano, coerente e lontano da compromessi. In dvd per General Video e CG. Leggi tutto
Nexus
Il veneziano d'origine e trevigiano d'adozione Michele Pastrello continua con Nexus la sua ricerca di un cinema sensoriale, che sradichi il concetto della narrazione classica per muoversi attorno a fruscii, madeleine proustiane e gocce di memoria. Un'opera breve e articolata allo stesso tempo. Leggi tutto
L’estinzione rende liberi
Presentato al Filmmaker Festival 2017, L'estinzione rende liberi porta avanti il percorso autoriale di Demetrio Giacomelli, che si snoda in un discorso escatologico tra animali, estinzione e autoestinzione, sterminio, olocausto, morti viventi. Leggi tutto
Incanto
Il cinema di Claudio Romano ed Elisabetta L'Innocente appare come un incanto, un in-canto, un'elegia a bassa risoluzione di un mondo sperduto, contemporaneamente pre e post apocalittico, dimenticato. Una poesia sentimentale, campestre e casalinga. Leggi tutto
Diorama
Vincitore della sezione Italiana.doc al festival di Torino, Diorama è un documentario che segue tre storie emblematiche sul rapporto dell'uomo con la fauna che popola le città e i luoghi antropizzati. Leggi tutto
Talien
Padri e figli, il distacco dagli affetti e dalla seconda patria, un bilancio di vita e una riflessione sulla storia italiana degli ultimi 40 anni. Talien di Elia Mouatamid è un road-movie tenero e divertente. Al TFF in concorso per Italiana.doc. Leggi tutto
Balon
Torna al cinema Pasquale Scimeca, ma il suo Balon è un rovinoso tentativo di film etnografico fuori tempo massimo, girato male, recitato peggio e anche poco appassionato nel raccontare l'odissea di due fratelli africani in fuga verso l'Europa. Leggi tutto
Vento di soave
In concorso in Italiana.doc al festival di Torino, Vento di soave di Corrado Punzi è il ritratto - duro, esatto, ma forse troppo freddo - di una città, Brindisi, ostaggio dell'inquinamento industriale. Leggi tutto
Racconti di cenere e lapilli
Racconti di cenere e lapilli, presentato nel concorso di Italiana.doc al Torino Film Festival, è un viaggio sensoriale nel magma di Napoli, nei suoi vicoli, nella percezione di una città che è teatro prima ancora che architettura. Leggi tutto
Appennino
I terremoti dell'Italia centrale come le fatiche di Sisifo che continuano a imporre una inesausta rimessa in forma di architetture, esistenze e immagini: Appennino di Emiliano Dante, in concorso in Italiana.doc a Torino 2017. Leggi tutto
Essi bruciano ancora
Con Essi bruciano ancora Felice D’Agostino e Arturo Lavorato ripartono dalla Calabria per cercare di narrare la storia di una sottomissione culturale e politica che viene oggi celebrata come Unità d'Italia. Un lavoro affascinante e stratificato, ma non privo di contraddizioni. In Onde al Torino Film Festival. Leggi tutto
Lorello e Brunello
Sacche di resistenza alla globalizzazione in piena Maremma toscana. Lorello e Brunello di Jacopo Quadri mira al racconto di una cocciuta estraneità in un mondo sempre più vittima dell'omologazione. Lirico e prezioso. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
My War is Not Over
Presentato nella sezione Festa mobile del Torino Film Festival, My War is Not Over, il documentario di Bruno Bigoni su Harry Shindler, il veterano di guerra che ha passato la vita a identificare i militi ignoti. Un'agiografia necessaria. Leggi tutto
’77 No Commercial Use
Grazie all'uso quasi esclusivo di immagini repertorio, montate in continua correlazione e contrapposizione concettuale, '77 No Commercial Use riesce a raccontare l'anno 1977 con sguardo appassionato e non riconciliato. Leggi tutto
Al di là dell’uno
L'esistenza come relazione, il superamento dell'individuo nell'incontro, le insidie dell'esclusività. Al di là dell'uno di Anna Marziano, in concorso al Torino Film Festival per Italiana.doc, adotta la forma del film-saggio per riflettere sull'essenza stessa della rappresentazione. Leggi tutto
Nella golena dei morti felici
Con Nella golena dei morti felici il ravennate Marco Morandi si introduce nella filosofia campestre romagnola, partendo dalla rappresentazione tra il documentale e il teatrale della grande arena di balle di fieno allestita dalla popolazione di Cotignola, ampia e fertile pianura alluvionale che circonda Ravenna, sulle sponde del fiume Senio. Leggi tutto