Out Stealing Horses
In concorso alla Berlinale 2019, a cinque anni di distanza da In ordine di sparizione, Out Stealing Horses è un intenso melodramma familiare intrecciato a un racconto di formazione, immerso nei boschi scandinavi e in un tempo oramai lontanissimo, quasi sfumato. Leggi tutto
The Kindness of Strangers
Apertura della Berlinale 2019, The Kindness of Strangers è un inno al melting pot newyorchese, a una città complessa e stratificata, che amiamo immaginare accogliente, anti-trumpiana. Un po' dramma e un po' commedia, percorso da sentimentalismi eccessivamente marcati. Leggi tutto
Antichrist
A distanza di dieci anni dalla sua realizzazione Antichrist resta uno dei film più discussi e forse meno compresi dell'intera filmografia di Lars von Trier. Un'opera fortemente simbolica sul Male, il senso di colpa e il confronto tra maschile e femminile. Leggi tutto
Fucking Åmål
Fucking Åmål è l'esordio alla regia di Lukas Moodysson oltre che, a distanza di venti anni dalla sua realizzazione, il film più potente della carriera del regista e poeta svedese. Un teen-movie liberissimo e vitale, che sfascia le convenzioni sociali. Leggi tutto
Il pranzo di Babette
Oscar 1988 al miglior film straniero, Il pranzo di Babette di Gabriel Axel è una graziosa fiaba allegorica su dono, arte e responsabilità. Tratto da un racconto di Karen Blixen compreso nella raccolta "Capricci del destino". In dvd e blu-ray per CG Entertainment. Leggi tutto
Il colpevole – The Guilty
In concorso al Torino Film Festival 2018, Il colpevole - The Guilty è l'opera prima del danese Gustav Möller, incentrata su una regola semplice: tutto il film si svolge nel centralino di una stazione di polizia e tutte le storie sono raccontate indirettamente attraverso le chiamate d'emergenza. Leggi tutto
Man Divided
Presentato e premiato al Trieste Science+Fiction Festival 2018, Man Divided è la prima opera di finzione del documentarista danese Max Kestner, perfettamente a proprio agio tra gli intricati meccanismi e paradossi dei viaggi nel tempo. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto