Nosferatu il vampiro
Nosferatu il vampiro ha quasi cento anni. Un secolo che ha cercato di dissezionare il corpo non-morto del film di Murnau, tra letture politiche e analisi del linguaggio, metafore e cronache del "reale". Un capolavoro senza tempo, che rilegge il tempo e lo spazio, e il senso del perturbante. Leggi tutto
La terra
La terra è la danza onirica e sognante di un popolo che si riappropria del senso comune, del valore della collettività e della condivisione. Nel 1930, nel pieno del primo piano quinquennale dell'Urss staliniano, Aleksandr Dovženko firma un poemetto lirico in difesa della terra. Leggi tutto
La zarina
Restaurato giusto quest'anno, recuperando quasi interamente il montato andato perduto, La zarina è un classico esempio del cinema di Lubitsch, tra aristocrazia eternamente sull'orlo del collasso e trionfo della teatralità della vita. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
A Straightforward Boy
Dodicesimo film di Yasujirō Ozu per lunghissimo tempo creduto perduto, A Straightforward Boy si presenta oggi come il ponte che lega Charlie Chaplin a Hirokazu Kore-eda. Alle 37esime Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Leggi tutto
The Enemy
Giunto a noi in forma incompleta - mancante proprio di un posticcio happy end tipicamente hollywoodiano - The Enemy, diretto da Fred Niblo nel 1927, è un potente dramma antimilitarista, tanto che il suo pacifismo apparve eccessivo al pubblico dell'epoca. Alla 37esima edizione delle Giornate del cinema muto. Leggi tutto
O-Sen delle cicogne di carta
Fra i film post-sincronizzati presentati alle 37esime Giornate del Cinema Muto di Pordenone, riemerge il magnifico e commovente O-Sen delle cicogne di carta di Kenji Mizoguchi, in cui la poetica e lo stile del gigante nipponico stavano iniziando a delineare la grandezza di uno degli autori più preziosi nella storia del cinema. Leggi tutto
L’homme du large
Presentato alla 37esima edizione delle Giornate del cinema muto, in una bellissima copia in 35mm, capace di restituire in maniera impressionante il viraggio dei colori, L'homme du large di Marcel L'Herbier si presentava nel 1920 come un tradizionale dramma sociale ispirato a Balzac, arricchito però da uno stile nervoso e sincopato già moderno. Leggi tutto
La vedova del pastore
Secondo lungometraggio di Carl Theodor Dreyer, La vedova del pastore anticipava già nel '20 e nelle forme di una commedia apparentemente leggera di matrimoni, convenzioni sociali, acquavite e stregoneria molti di quelli che saranno i dilemmi psicologici e morali che faranno grande la sua filmografia. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
Captain Salvation
Blockbuster ante-litteram, Captain Salvation di John S. Robertson è un melodramma avventuroso sulla fede e la carità cristiana, che sogna un Nuovo Mondo più libero e giusto. Film d'apertura delle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
The Price of Betrayal
Creduto per lunghissimo tempo perduto, miracolosamente ritrovato in Svizzera e straordinariamente restaurato con piena filologia dal CNC, il dramma morale di The Price of Betrayal restituisce finalmente un altro tassello straordinario della filmografia di Victor Sjöström. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
Lo spaventapasseri
Classico mirabolante e frenetico, ripresentato alla 37esima edizione di Le giornate del cinema muto, Lo spaventapasseri è l'esaltazione del corpo-cinema di Buster Keaton e la perfetta equazione della sua visione del mondo, smontabile e rimontabile a piacimento. Leggi tutto
Aurora
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau è, come recita il sottotitolo, la canzone di due esseri umani. Un poema lirico sull'abbandono e la riconquista, sulla tentazione come primo pericolo ma anche unico elemento in grado di restituire vita là dove è sopraggiunta la morte. Un'opera sublime. Leggi tutto
La leggenda di Gösta Berling
Il finlandese di origine polacca Mauritz Stiller, tra i nomi più lucenti della ricca cinematografia svedese di inizio Novecento, è oramai dimenticato. Con lui rischia l'oblio anche La leggenda di Gösta Berling, il suo capolavoro della maturità, che segna la prima apparizione di rilievo sullo schermo per Greta Garbo. Leggi tutto
Il carretto fantasma
Folgorazione giovanile di Ingmar Bergman, Il carretto fantasma è fra i capolavori più celebrati di Victor Sjöström, che già nel 1921 incastonava in un perfetto connubio visivo di naturalismo ed espressionismo la sua parabola morale di rimorsi, pentimento, perdono, redenzione e resurrezione. Leggi tutto
Uomini di domenica
Pensavate fosse impossibile trovare un film sul quale avessero lavorato insieme Billy Wilder, Fred Zinnemann, Robert e Curt Siodmak, Edgar G. Ulmer? Si vede che non avete mai avuto l'occasione di vedere Uomini di domenica, tra le opere fondamentali del cinema della Repubblica di Weimar. Leggi tutto
La fidanzata di Glomdal
Ne La fidanzata di Glomdal, Carl Theodor Dreyer punta il dito contro i matrimoni combinati. Un titolo probabilmente minore, ma sono già molte le anticipazioni della sua grandezza e della sua classe. Alle Giornate del Cinema Muto 2017. Leggi tutto
Carmen
Presentato alle Giornate del Cinema Muto, Carmen è uno dei primi film a grande budget di Ernst Lubitsch, appartenente al periodo tedesco, in cui spicca la presenza conturbante di Pola Negri nel ruolo della celebre gitana. Leggi tutto
Una locanda di Tokyo
Presentato alle Giornate del Cinema Muto, Una locanda di Tokyo di Yasujirō Ozu è un'opera di naturalismo sociale e di grande lirismo, dove al contempo emerge il rigore e la complessità formali del regista. Leggi tutto
The Right to Happiness
Due gemelle divise dalla Rivoluzione russa: in The Right to Happiness il dimenticato regista Allen Holubar raccontava la temperie politica che agitava gli americani subito dopo la Prima Guerra Mondiale. Leggi tutto
Schatten
Presentato alle Giornate del cinema muto nell'ambito dell'omaggio ai 70 anni della Fondazione Cineteca Italiana, Schatten di Artur Robison è un film-saggio sull'ombra in tutte le sue declinazioni possibili. Leggi tutto
Una campagna senza precedenti
Nato per celebrare la riuscita del primo Piano Quinquennale dell'URSS e ritrovato solo di recente, giunge sullo schermo delle Giornate del Cinema Muto Una campagna senza precedenti, regia in solitaria di Mikhail Kaufman. Leggi tutto
Love’s Crucible
Sospeso fra la tragedia di marca shakespeariana, il dramma di coscienza, la necessità di pentimento, espiazione e perdono, alle Giornate del Cinema Muto 2017 torna a brillare Love's Crucible, miracoloso capolavoro di Victor Sjöström. Leggi tutto
Aelita
Tra melodramma borghese, realismo sociale, commedia proletaria e film di fantascienza, Aelita è uno schizofrenico - e affascinante - mix di generi girato da Yakov Protazanov nei primi anni del cinema sovietico. Leggi tutto
The Island Girl
Presentato alle Giornate del cinema muto 2017, The Island Girl è un film dimenticato di un regista altrettanto dimenticato, Hotei Nomura, eppure un potente melodramma 'insulare', una storia di realismo sociale con una visione al femminile. Leggi tutto
Trappola
Alle Giornate del Cinema Muto è stato proiettato in 35mm Trappola, brillante satira del divismo del tempo e dell'ipocrisia delle istituzioni religiose, innestata nella casuale scalata di un'educanda ribelle fino all'Olimpo della celluloide. Leggi tutto
Forest People
Mezzo secolo prima che Kurosawa ricostruisse le spedizioni di Vladimir Arseniev nelle terre di Dersu Uzala, Alexander Litvinov documentava in Forest People la vita degli Udege nel momento della sovietizzazione. Alle Giornate del Cinema Muto 2017. Leggi tutto
La folla
Considerato uno dei vertici del cinema muto hollywoodiano, La folla di King Vidor ci appare ancora oggi miracolosamente in equilibrio tra il racconto minuzioso della vita di un uomo comune e la grande parabola morale. Leggi tutto
I 26 martiri del Giappone
Il film diretto da Tomiyasu Ikeda nel 1931 viene riscoperto grazie a un restauro digitale curato dall'Archivio nazionale cinema d'impresa di Ivrea, con il supporto dell'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e della Compagnia di San Paolo. Leggi tutto