La testimonianza
Esordio dell’israeliano Amichai Greenberg, La testimonianza ha il merito di affrontare il tema della Shoah, e del suo rapporto col presente, da un punto di vista originale, facendo della doppia dimensione di ricerca storica, e di esplorazione dell’identità personale, il proprio faro narrativo. Leggi tutto
Don’t Forget Me
Don't Forget Me dell'israeliano Ram Nehari si propone come una rilettura della rom-com, rivista con inedita franchezza e approccio doloroso. Tuttavia il risultato finale è più esile delle sue intenzioni. Vincitore della 35esima edizione del TFF. Leggi tutto
Foxtrot
Già Leone d'Oro nel 2009 con Lebanon, Samuel Maoz torna in concorso a Venezia con Foxtrot, che è la conferma del suo straordinario talento visivo ma anche del suo eccessivo - e a tratti molesto - auto-compiacimento. Leggi tutto
Sognare è vivere
Giunto sugli schermi italiani con due anni di ritardo, Sognare è vivere è per Natalie Portman un esordio non privo di ambizioni, ma gravato da evidenti squilibri narrativi. Leggi tutto
Una settimana e un giorno
Esordio del regista di origine israeliana Asaph Polonsky, Una settimana e un giorno è uno spiazzante dramma sull'elaborazione del lutto, capace di mischiare in maniera imprevedibile toni tragici e demenziali. Leggi tutto
Libere disobbedienti innamorate
Interessante esordio della regista israelo-palestinese Maysaloun Hamoud, Libere disobbedienti innamorate mette in scena una Tel Aviv che è spazio di confine tra culture, comunque problematico da abitare per le tre giovani protagoniste. Leggi tutto
Mr. Gaga
Documentario prezioso, ancorché (forse inevitabilmente) incompleto nel suo illuminare solo certi aspetti del suo oggetto, Mr. Gaga è il ritratto di un artista unico e originale, e testimonianza della valenza estetica del suo lavoro. Leggi tutto