Fino alla fine del mondo
Finalmente esce in sala la versione estesa, director's cut, di Fino alla fine del mondo, fluviale viaggio visivo e sonoro che racchiude al proprio interno tutte le sfaccettature della filosofia cinematografica di Wim Wenders. Leggi tutto
Lo schiaffo
Nello scarto tra ciò che Marielle sa e ciò che gli adulti tentano disperatamente di non sapere di se stessi si colloca la forza di Lo schiaffo: un film che trasforma un espediente soprannaturale in una lente crudele, ma lucida, sulle forme contemporanee della famiglia. Leggi tutto
Il labirinto delle passioni
Il labirinto delle passioni, appartenente al periodo del cinema muto, è ancora lungi dall’essere un film hitchcockiano in prima regola, ma rivela già stilemi e ossessioni che si riverbereranno poi in tutta l’opera del maestro inglese, qui al suo esordio. Leggi tutto
Yes
Al suo quinto lungometraggio di finzione, Nadav Lapid con Yes, prima alla Quinzaine cannense e ora alla Festa di Roma nella sezione “Best of 2025”, squaderna un accorato atto d’accusa verso la società e lo Stato di Israele da cui proviene. Leggi tutto
Hen
L’autore di Taxidermia, l’ungherese György Pálfi, torna con Hen, avventura ora comica e ora tragica vissuta (quasi) del tutto nell’impersonificazione con una gallina di razza Livorno, per un esperimento coraggioso che risulta brillante, con qualche riserva. Leggi tutto
Destino
Ottavo film di Fritz Lang e terzo sceneggiato con Thea von Harbou, Destino, film del 1921, rappresenta la teorizzazione del tema del fato che avrebbe costellato tutto il cinema dell’autore anche nel periodo americano. Alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2025. Leggi tutto
Tutto quello che resta di te
Con Tutto quello che resta di te Cherien Dabis mette in scena un melodramma famigliare lungo intere generazioni per raccontare la tragedia palestinese, dalla Nakba del 1948 fino alla prima Intifada, per finire con la contemporaneità. Leggi tutto