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Baby Driver – Il genio della fuga

Sintesi inedita tra action a quattro ruote e videoclip musicale, Il genio della fuga dimostra tutta la dimestichezza e l'inventiva col cinema di genere di Wright ed è un prodotto perfetto del pop contemporaneo.
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3/4

Vincitore del concorso Cineasti del Presente, 3/4 è il primo lungometraggio di Ilian Metev, un film criptico come un gioco enigmistico che rimane aperto. Visionabile gratuitamente su Festival Scope fino al 20 agosto.
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Intervista a Michel Merkt

Tutti lamentano che il sistema produttivo del cinema è sempre più un meccanismo rigido senza spiragli, governato da istituti bancari; che mancano i produttori veri, quelli coraggiosi di una volta, capaci di rischiare. Un'eccezione a questo trend è rappresentata dal produttore svizzero Michel Merkt, che abbiamo incontrato a Locarno70.
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Cocote

Vincitore della sezione Signs of Life del Locarno Festival, Cocote è un viaggio antropologico nella cultura religiosa di Santo Domingo, dove si mescolano credenze africane con la religione cristiana. Emerge un quadro desolante di un paese dal forte squilibrio sociale, dove i crimini rimangono impuniti, e dove le religioni stesse sono uno strumento per anestetizzare le masse.
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Nazidanie

Partendo e sempre tornando alla testata sferrata da Zidane a Marco Materazzi, Nazidanie eleva il calcio e i suoi simboli a epica metafora del destino. Fuori concorso a Locarno70.
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Intervista a Wang Bing

Con il trionfo a Locarno con Mrs. Fang, che segue gli ultimi giorni di vita di una donna allettata in un villaggio degradato di pescatori, Wang Bing si conferma tra i più importanti cineasti indipendenti contemporanei.
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Una regia affonda le sue radici attraverso il tempo e i sogni. Mi piace immaginare che riposino in una stanza segreta dell'anima. Se ne stanno lì comodamente a maturare come magnifiche forme di formaggio.

Ingmar Bergman.
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Monolith

Interessante esperimento crossmediale, che vedrà la parallela pubblicazione di una graphic novel, Monolith è un ulteriore tassello nella ricostruzione di un cinema di genere italiano che ricerchi strade nuove, senza guardare pedissequamente al passato.
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Gli asteroidi

Unico film italiano in concorso al Locarno Festival, Gli asteroidi, esordio al lungometraggio di finzione di Germano Maccioni, è un racconto di desolazione umana nella provincia italiana. Un lavoro complessivamente ben realizzato in confronto alla media delle produzioni italiane di quel tipo, in cui tuttavia tornano inesorabili anche tutti i loro limiti.
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Dragonfly Eyes

In concorso al Locarno Festival, Dragonfly Eyes di Xu Bing racconta una storia di amori e solitudini nell'alienazione della moderna Cina, usando materiale proveniente dal footage di telecamere di sorveglianza.
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La telenovela errante

Raúl Ruiz torna a vivere con un'opera datata 1990, a suo tempo inconclusa e lasciata nel cassetto. Ritrovato e reintegrato ora dalla moglie Valeria Sarmiento, La telenovela errante è in concorso a Locarno 2017.
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Mrs. Fang

L'occhio di Wang Bing si sofferma stavolta sulle ultime esalazioni della vita di una donna, allettata nella casa di famiglia. Si tratta di Mrs. Fang, che dà il titolo alla nuova opera del regista, Pardo d'Oro a Locarno 70.