Exit Through the Gift Shop

Exit Through the Gift Shop

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Spiazzante e geniale Exit Through the Gift Shop di Banksy è un mokumentary che al di là della gustosa clownerie di fondo possiede una portata teorica non indifferente.

Banksy l’ineguagliabile… sempre all’avventura tu vai!

Questa è una storia dentro la Street art – un racconto brutale e rivelatore di ciò che accade quando fama, soldi e vandalismo si scontrano. Exit Through the Gift Shop segue un eccentrico negoziante che diventa un film-maker amatoriale mentre cerca di catturare alcuni dei vandali più infami del mondo con la sua macchina da presa, solo per ritrovarsi poi a sua volta ripreso, e con risultati inaspettati e selvaggi, dal misterioso artista Banksy.

“Con il rischio gioca sempre perché, per lui nulla di impossibile c’è”. La sigla di Lupin III potrebbe adattarsi molto bene alle mirabolanti imprese di Banksy, provocatore geniale che in quanto alfiere della street art ha già fatto parlare di sé il mondo intero. Ma qui c’era da testare un qualcosa di sostanzialmente inedito: il match Banksy vs. mezzo cinematografico ora messo in scena in Exit Through the Gift Shop. E quest’altro strumento, questo giocattolo nuovo, il graffiante graffitaro ha dimostrato di saperlo usare con la stessa intelligenza già dimostrata altrove. Importante è infatti riconoscere come le audaci, creative interferenze dell’artista britannico col tessuto urbano non corrispondano mai a una provocazione sterile, fine a se stessa, ma sappiano come mettere in crisi il pensiero borghese, caricandosi talvolta di qualche importante messaggio etico/politico: ne sono un esempio i dissacranti murales realizzati a ridosso dell’infame muro israeliano in Cisgiordania. Ma anche nella natia Inghilterra e in altre metropoli occidentali, questo temerario votato alla guerrilla art ha saputo rendere lo “stencil” strumento di espressione personale, protesta e controcultura tanto da essere poi imitato, studiato, corteggiato al punto di interessare, e parecchio, le stesse gallerie d’arte.

Ecco, proprio dalle contraddizioni subentrate nella propria attività, sembra essersi mosso il creativo originario di Bristol per dare vita allo spiazzante Exit Through the Gift Shop, accolto poi con numerosi premi ai più svariati festival di documentari.In realtà il film è un originale mockumentary, in cui è possibile rintracciare una parte documentaria funzionale in qualche modo alla scoperta di Space Invader e di altre voci autonome della street art, compreso il nostro Banksy, abilmente shakerata con una cornice meta-cinematografica simpaticamente folle: si suppone infatti che il vero oggetto del discorso sia un eccentrico commerciante francese emigrato in California e fanaticamente orientato a riprendere chiunque con la propria videocamera; un aspirante film-maker dai modi ossessivo-compulsivi e bulimico di immagini, insomma, quale cavallo di troia utilizzato da Banksy per introdurre la chiave del mockumentary. Si immagina così che il francese cominci a filmare i vari esponenti dell’arte di strada fino ad arrivare a Banksy, per poi diventare egli stesso parte del movimento, ma con esiti decisamente paradossali. Oltre a una gustosa clownerie di fondo, in  Exit Through the Gift Shop si comincia pertanto a intravvedere una portata teorica non indifferente: come nel più classico gioco di specchi, la figura dell’autore si sdoppia, quasi per alludere con gioiosa auto-ironia a certe improrogabili necessità; un personaggio come lui, a ben vedere, ha fatto dell’agire in incognito una conditio sine qua non del proprio produrre arte, dell’agire il più delle volte senza permesso tra strade, palazzi e altri luoghi pubblici.

La surreale parabola del film-maker francese diviene così, in un ardito gioco di rifrazioni, un’eccellente parafrasi della precaria identità pubblica di Banksy, minacciata dal possibile intervento delle forze pubbliche ma celebrata, al tempo stesso, da quelle istituzioni culturali che gli riconoscono ora un ruolo di primo piano. E così con umorismo strisciante e comunque assai spassoso l’artista ha saputo fare, di tutto ciò, un mockumentary di indubbia genialità.

Info
Il trailer di Exit Through the Gift Shop.
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