Dear Lemon Lima

Dear Lemon Lima

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I ragazzi descritti dalla Yoonessi, dolcemente intrappolati nella esclusiva Nichols School di Fairbanks, Alaska, sono immersi in un universo narrativo coloratissimo, splendente, ma non privo di zone grigie e di sagaci sfumature: calibrato su un pubblico giovane, Dear Lemon Lima ci racconta storie di integrazione, individuali e culturali, di crescita interiore ed esteriore, di percorsi imposti dalla società, dalla famiglia, dagli amici.

La ragazzina dai capelli rossi

Quando Vanessa Lemor, una solitaria ragazza eschimese, viene lasciata dal suo grande amore, l’iperintellettuale Philip Georgey, trascorre l’estate ossessionata dalla propria straziante tragedia, contando i giorni che mancano all’inizio del semestre alla Nichols School, una scuola dalla mentalità ristretta a Fairbanks, in Alaska. La sua nuova vita è un incubo: mentre Philip diventa sempre più popolare, lei viene relegata a vita con i “supersfigati”. Come se non bastasse, Vanessa è la sola a essere nominata capitano delle matricole nella temuta gara scolastica Snowstorm Survivor, una manifestazione che fa il verso alle tradizionali Olimpiadi degli indiani nativi dell’Alaska… [sinossi – romacinemafest.org]
«Io soffro di claustrofobia…
nel mondo»
Charlie Brown

Alice salverà l’Impero? La filosofia del bicchiere mezzo pieno ci porta, paradossalmente, a considerare positivamente il profilo non proprio elevatissimo (almeno fino a oggi) della Selezione Ufficiale della IV edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma: le delusioni, infatti, costringono i più a cercare altrove pane per i loro denti, spingendoli, ad esempio, verso la sezione Alice nella città, territorio riservato ai film per ragazzi e bambini. Dal primo appuntamento della ancor giovane kermesse capitolina, infatti, ogni edizione ha riservato qualche lieta sorpresa, come i gioielli Lol di Lisa Azuelos e Je m’appelle Elisabeth di Jean-Pierre Améris: la probabile perla del 2009 potrebbe essere il delizioso, poetico e coloratissimo Dear Lemon Lima di Suzi Yoonessi, sorta di insospettabile melange tra Me and You and Everyone We Know di Miranda July, Juno di Jason Reitman e La rivincita dei nerds di Jeff Kanew.

Suzi Yoonessi, giovane regista, sceneggiatrice e produttrice, dopo gli studi al San Francisco Art Institute e la Columbia University ha ricevuto premi e consensi per il documentario breve Vern (2004) e ha poi realizzato due cortometraggi, No Shoulder (2005) e, soprattutto, Dear Lemon Lima (2007) che, ça va sans dire, l’ha portata all’esordio con l’omonimo lungometraggio. Come produttrice associata ha lavorato nel suddetto Me and You and Everyone We Know. A ben guardare, quindi, una formazione e delle esperienze professionali che si rintracciano chiaramente in questo primo lavoro per il grande schermo: una messa in scena assai accurata, con una particolare attenzione per la composizione dell’inquadratura, sia dal punto di vista geometrico che cromatico. La Yoonessi, seppur non restia ai movimenti di macchina, affida molti momenti chiave della pellicola ai quadri fissi, dimostrando una notevole sensibilità pittorica – e molti dei suoi personaggi, non a caso, si esprimono attraverso l’arte, la musica, la danza, la creatività. Alcuni fotogrammi di Dear Lemon Lima – il piccolo chiosco nel parco, i componenti del “club delle sigarette” distesi sull’erba, il finale sul lago – rimangono impressi nella memoria come quadri suggestivi, intrisi di nostalgia per una stagione della vita così sfuggevole.
I ragazzini descritti dalla Yoonessi, dolcemente intrappolati nella esclusiva Nichols School di Fairbanks, Alaska, sono immersi in un universo narrativo coloratissimo, splendente, ma non privo di zone grigie e di sagaci sfumature: Dear Lemon Lima, calibrato su un pubblico giovane, ci racconta storie di integrazione, individuali e culturali, di crescita interiore ed esteriore, di percorsi imposti dalla società, dalla famiglia, dagli amici. Un film intriso di sentimentalismo, mai stucchevole, in cui la forte componente estetica non esclude uno sguardo sincero, evidentemente autobiografico. Dear Lemon Lima riesce a esprimere l’amore in molte delle sue sfaccettature, dall’innamoramento adolescenziale, spesso immaturo ed egoista, al rispetto per sé stessi, per il proprio corpo, all’accettazione dei propri limiti e, parallelamente, dei propri pregi. La Yoonessi, non particolarmente interessata agli adulti, utilizzati più come maschere, tratteggia ragazzini in cerca di un centro di gravità, di un punto d’appoggio, di un po’ di fiducia: esemplare, in questo senso, lo spazio dedicato ai personaggi secondari, anche quelli apparentemente negativi.

Fin dalla sequenza d’apertura e dai titoli di testa (in cui la costante grafica sono gli immancabili cuoricini e quella cromatica i colori pastello), lo spettatore è immerso in un bildungsroman che riesce a veicolare con notevole efficacia messaggi positivi, senza scivolare in eccessi didascalici, nonostante un pre-finale troppo schematico e prevedibile. La questione eschimese, la rivincita degli eterni ultimi (che siano marchiati come nerd, furbar o altro), l’insopportabile pressione di genitori troppo protettivi e via discorrendo: Dear Lemon Lima riesce a evitare la trappola della banalità grazie al lavoro certosino e ispirato sui dialoghi, sempre brillanti, alla direzione degli attori (ottima l’esordiente Savanah Wiltfong nel ruolo della protagonista Vanessa Lemor) e alla pregevole messa in scena, perfetta rappresentazione grafica dei sentimenti e della sensibilità dei personaggi – il colore dei capelli di Vanessa Lemor, espressione di un percorso interiore, è una delle numerose e felici intuizioni della talentuosa regista, brava anche quando deve affrontare lo spinoso tema dell’elaborazione del lutto.
Citazione finale per la gradevolissima colonna sonora, affidata a Sasha Gordon: My Goldfish Riggoberta, Team Furbar, Hearst and Flowers, Flight on the BlanketDear Lemon Lima è un film che parla di e ai ragazzi usando un linguaggio (scritto, visivo, musicale…) ragionato, accurato, ispirato.

Info
Il sito ufficiale di Dear Lemon Lima.
Il trailer originale di Dear Lemon Lima.
Il blog di Dear Lemon Lima.
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