Wrong Time Wrong Place
di Tamara Miloševic
Wrong Time Wrong Place è il film che la giovane autrice tedesca Tamara Miloševic ha realizzato come tesi di laurea, e ragiona con piglio documentario sul tragico evento accaduto nell’estate 2002 a Potzolw, quando un sedicenne venne torturato e ucciso da tre suoi amici.
Chi non muore si diverte…
Potzolw, Brandeburgo, 450 abitanti. Nel luglio del 2002 il sedicenne Marinus fu brutalmente torturato, bruciato e ucciso da tre giovani come lui, perdipiù amici. Matthias era un caro amico di Marinus e fu lui a scoprire il corpo. Una esperienza che lo traumatizzò al punto tale da farlo cadere in uno stato di profonda depressione. Ma adesso Matthias sta cercando di ricominciare. Potzlow è tornata di nuovo alla normalità. Tutti continuano a divertirsi con giochi apparentemente innocenti. E chi è debole continua sempre a perire. [sinossi]
Wrong Time Wrong Place è un’altra grande scoperta che il RomaDocFest ha servito in una programmazione che di anno in anno si fa sempre più di “qualità”. Se poi pensiamo che il suddetto film è stato realizzato come tesi di laurea per la scuola di cinema dalla giovane autrice tedesca Tamara Miloševic, la sorpresa è ancora maggiore. Eppure non era facile realizzare un documentario che non fosse una “copia-in-bella” di un reportage televisivo, con il giornalista di turno tutto impegnato a capire e a far capire il perché di una tragedia come quella che è avvenuta a Potzlow: il rischio era grande e inizialmente sembra che la Miloševic ci caschi in pieno con tutte le braghe. Invece, andando avanti nella visione del film, si capisce che quell’iniziale spunto cronachistico è solamente la base sulla quale impostare un’indagine sulla realtà sociale di questo piccolo centro della Germania civilizzata, una scusa per mettere a posto le coscienze e iniziare subito a martellarle, senza remore né timori. Per cui, pian piano, emerge con lucida forza quell’ambiente subumano che ha dato origine a un omicidio così efferato (concluso, per chi ama i dettagli macabro-cinefili, con una esecuzione in stile American History X: ricordate “apri la bocca e mordi il marciapiede”? Ecco, quella…): un’umanità derelitta formata da scoppiati, fattoni, disadattati, ubriaconi e via dicendo, le cui regole di vita somigliano certamente più a quelle di un branco di gnù che a quelle di una società umana. Veramente folle lo spaccato che la regista è riuscita a far emergere dallo schermo, da cui sembrano dipanarsi esistenze deviate oltre ogni limite, storie di sopraffazioni e soprusi, un universo malsano e malato che è persino incapace di fermarsi un attimo a pensare alle proprie tragedie.
E non è difficile immaginare come tre ragazzini, in siffatte coordinate sociali, possano orchestrare un omicidio in modo così naturale e semplice, come se si trattasse dell’ennesima trovata per svoltare il sabato sera, un sabato sera nemmeno della serie “poi mi vado a divertire” (alla Pietro Maso, per intenderci…), ma solo un modo come un altro per svoltare la giornata e “meritarsi” la branda per dormire. Ma in effetti, a pensarci bene, quello è solo un altro sabato sera come gli altri, dove succedono sempre le stesse cose, dove il debole che non reagisce muore, e alla fine se non se l’è proprio cercata, stava semplicemente “al posto sbagliato nel momento sbagliato”. Eccolo, il titolo del film che esce dalla bocca del Sindaco del paese, una terribile dichiarazione che esprime degnamente il vuoto di valori, o la crisi chiamatela come volete, delle Istituzioni che osservano impotenti, del mondo dei genitori che educa i propri figli con le regole della giungla, e di tutta una società davvero allo sbando. E allora pensi che la storia di Potzlow non sia poi così diversa da quella di Novi Ligure, di Columbine o del Virginia Tech, ma soltanto un altro frammento di specchio da dove poter guardare la miseria del mondo.
Info
Wrong Time Wrong Place su Youtube.
- Genere: documentario
- Titolo originale: Zur falschen Zeit am falschen Ort
- Paese/Anno: Germania | 2005
- Regia: Tamara Miloševic
- Sceneggiatura: Tamara Miloševic
- Fotografia: Bettina Blümner, Sarah Rotter
- Montaggio: Anna Weber, Silva von Gerlach, Thomas Wellmann
- Produzione: Filmakademie Baden-Württember, Gambit Film, SWR
- Durata: 60'
