Affossato da uno dei finali più fastidiosi degli ultimi anni, imperdonabile per una pellicola sull’Olocausto, Paradise si barcamena tra sequenze ispirate, eccessi didascalici e discutibili ghirigori, adagiandosi su una struttura schematica dal retrogusto governativo e filorusso. Leggi tutto
Končalovskij riesce a tratteggiare i confini di un mondo già in dissolvenza, ne fissa indelebilmente lo splendore e i lati oscuri. Presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2014. Leggi tutto
Me Too di Aleksei Balabanov mescola black comedy e western contemporaneo, fantascienza e misticismo, echi della Russia comunista e segnali evidenti del nuovo che avanza, cercando di mettere in scena le inquietudini e l’instabilità di una nazione e di un popolo. Leggi tutto



