Parthenope
Dopo la parentesi veneziana Paolo Sorrentino torna sulla Croisette con Parthenope, presentato in concorso a Cannes 2024. Attraverso la sua protagonista, che dà il titolo al film, il regista napoletano innalza un'elegia alla sua città, senza però rinunciare all'accumulo di materiali. Leggi tutto
Civil War
Oggi, quasi tre decenni dopo il piccolo cult di Dante, il londinese Alex Garland ci mette di fronte a un'altra Civil War, cruda, spietata, sanguinaria. Non si ride più. Lo scenario non è più così distante, anzi. Leggi tutto
The Warrior – The Iron Claw
Melodramma con poco pathos e sport movie con poco sport, The Warrior - The Iron Claw di Sean Durkin racconta con pochi guizzi creativi la storia, tragica fino all’inverosimile, ma vera, dei campioni texani del wrestling noti come i fratelli Von Erich. Leggi tutto
La zona d’interesse
In concorso a Cannes, La zona d'interesse segna il ritorno alla regia dell'ambizioso e imprevedibile Jonathan Glazer, alle prese col romanzo di Martin Amis. L'Olocausto, la famiglia di Rudolf Höss, una messa in scena geometrica e glaciale. Leggi tutto
Occupied City
Presentato al Festival di Cannes 2023, basato sul libro Atlas of an Occupied City, Amsterdam 1940-1945 di Bianca Stigter, il documentario di Steve McQueen è una mappatura storica, imponente e inevitabilmente dolorosa dell'occupazione nazista ad Amsterdam. Leggi tutto
Creature di Dio
Ambientato sulle coste del Donegal, Creature di Dio di Saela Davis e Anna Rose Holmer è un cupo dramma familiare dai tratti gotici e dall’andamento ineluttabile come una tragedia greca. Sospeso ed ellittico, il film delle due registe sconta però un eccesso di letterarietà che ne compromette l’esito. Leggi tutto
Beau ha paura
Beau ha paura da sempre, dal giorno della sua nascita. Ha paura di sé, del mondo esterno, di sua madre. Giunto al terzo lungometraggio Ari Aster tenta la via del racconto paranoico e del viaggio mentale, quasi cercasse di rintracciare le coordinate di Charlie Kaufman. Leggi tutto
Everything Everywhere All at Once
Rutilante, demenziale, immersivo e citazionista, Everything Everywhere All at Once dei The Daniels ha le carte in regola, e se le gioca tutte, per diventare il cult movie del nostro tempo ma, come spesso accade in film di tal fatta, il confine tra l'ipertrofico e l'estenuante può farsi assai labile. Leggi tutto