Albert Nobbs

Albert Nobbs

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Affidandosi solo a un’acconciatura da ragazzino e a una voce più profonda, Glenn Close veste i panni Albert Nobbs con una efficace mimesi del genere maschile sottraendosi alla caricatura e costruendo piuttosto un ometto pallido, una sorta di Stan Laurel meccanicamente irrigidito, completamente perduto nel suo simulacro. Presentato al Torino Film Festival.

Glenn or Albert

Nell’Irlanda dell’Ottocento, Albert, figlia illegittima di genitori di cui non conosce l’identità, ha deciso di fingersi uomo per poter lavorare come maggiordomo. A servizio da quasi vent’anni al Morrison’s Hotel di Dublino, Albert ha ormai assimilato perfettamente la personalità di un inappuntabile cameriere fino a quando arriva nell’albergo un affascinante pittore: desiderosa di conoscerlo, Albert cerca di assicurarsi la complicità della fidata cameriera Helen, ma anche lei è vittima del fascino di un uomo, il tuttofare Joe… [sinossi – Torino Film Festival]

Tratto dal racconto di George Moore The Singular Life of Albert Nobbs, il film si rifà esplicitamente a una piece teatrale interpretata da Glenn Close nel 1982, il cui adattamento per il grande schermo era stato inizialmente affidato al regista di Mephisto István Szabó. Fortemente voluto dalla Close, il progetto del film prende vita dopo diversi anni senza la regia di Szabó (che qui collabora alla sceneggiatura), e affidato alla regia di Rodrigo García, già noto per aver diretto numerose serie della HBO e per Le cose che so di lei, vincitore a Cannes nel 2000 nella sezione Un Certain Regard.
Albert Nobbs (Glenn Close) è un cameriere di lunga esperienza, da vent’anni ormai parte dello staff del Morrison’s Hotel. L’albergo è il suo lavoro e la sua casa, e pazientemente accumula risparmi con l’ambizione di aprire poi, un giorno, un piccolo negozio di tabacchi.
Quando la proprietaria, la Signora Baker (Pauline Collins), gli impone di dividere il suo letto per una notte con un imbianchino arrivato per alcuni ritocchi, Albert cerca ogni scusa per dormire separato da questo imprevisto “ospite”. Mrs. Baker non vorrà sentire ragioni, e l’imbianchino scoprirà il suo segreto, promettendo di non rivelare nulla. Tutta la vita di Albert è plasmata su quel segreto, quello di una ragazza fuggita dalla povertà e dalla violenza diventando un compassato cameriere, allampanato e glabro nell’aspetto, cortese e preciso nei modi.

Da parte sua, anche l’imbianchino Hubert confida un segreto: anche lui è una “lei” (Janet McTeer), diventata il rude Mr. Page – il marito ormai morto – per sbarcare il lunario. Questa doppia rivelazione unirà i due personaggi per tutto il film, soprattutto quando Nobbs, spinto dall’amico, cercherà di farsi sposare dalla giovane Helen Dawes (Mia Wasikowska) per “regolarizzare” definitivamente la sua vita da uomo.
Affidandosi solo a un’acconciatura da ragazzino e a una voce più profonda, Glenn Close veste i panni di Mr. Nobbs con una efficace mimesi del genere maschile sottraendosi alla caricatura – ruolo affidato invece alla McTeer/Hubert – e costruendo piuttosto un ometto pallido, una sorta di Stan Laurel meccanicamente irrigidito, completamente perduto nel suo simulacro.
Pur non privo di efficacia, il film nel suo complesso non emerge dallo schema dell’affresco in costume, con alcune puntate nel mélo, affidandosi ad una regia di mestiere ma soprattutto ad una scrittura che forse poteva essere più sottile nel maneggiare la complessità di una storia così “eccentrica”: le cronache del primo Novecento sono punteggiate da vicende simili, nate dalla necessità di camuffare amori lesbici o dall’impossibilità di accesso ad alcuni mestieri perchè socialmente “inadatti” alle donne. Nel film, questo tipo di contesto risulta però marginale e del tutto limitato ai singoli personaggi.

Riguardo alla performance attoriale della Close, si potrebbe forse rimproverare all’attrice di aver incarnato un Albert Nobbs eccessivamente anemico, seppur nella sua sottile e difficilissima restituzione di una donna costretta ad annullarsi nel corpo e nella routine di un uomo.

Info
Il sito ufficiale di Albert Nobbs.
La scheda di Albert Nobbs sul sito del TFF.
Il trailer italiano di Albert Nobbs.
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