Ip Man

Ip Man

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Capace di non farsi trascinare eccessivamente dalle suggestioni nazionaliste, Ip Man mescola sagacemente azione e dramma, comicità e affresco storico, con la giusta (e sopportabile) dose di retorica.

Anni ’30, la dominazione giapponese si appresta a schiacciare la Cina. In questo clima di tensione, il nome di un maestro di arti marziali comincia a echeggiare per tutto il continente: è Ip Man. Chiunque lo sfidi viene sconfitto e gli allievi se lo contendono. Quando il giogo degli invasori diventa reale e le vessazioni sui cinesi sempre più opprimenti, il maestro, costretto in una miniera, riscopre la famiglia e il legame con i suoi connazionali. Le sue vittorie negli incontri con i maestri di arti marziali giapponesi faranno di Ip Man un simbolo di libertà per il suo popolo. L’orgoglio di un Paese può essere risollevato attraverso il Kung Fu. La vera storia di una leggenda, maestro di Bruce Lee ed eroe nazionale. [sinossi – www.cghv.it]

L’ottimo blu-ray di Ip Man, blockbuster hongkonghese sul celebre maestro di arti marziali, è un importantissimo punto di arrivo e di ripartenza. Arriva da lontano, infatti, l’uscita home video del film diretto da Wilson Yip. Passato in Italia al Far East di Udine, edizione 2009, il lungometraggio non avrebbe avuto ulteriori passaggi nel Bel Paese senza il progetto nato alla fine degli anni Novanta grazie al Centro Espressioni Cinematografiche: era il 1998, anno dell’Hong Kong Film, al Cinema Ferroviario, poi diventato Far East. Un’idea cullata anno dopo anno da Sabrina Baracetti, Thomas Bertacche e dal resto dell’ammirevole staff della kermesse udinese: un festival cresciuto in maniera esponenziale, oggi vetrina imprescindibile del cinema orientale. Idea dopo idea, nasceva quindi la Tucker Film (www.tuckerfilm.com), casa di produzione e distribuzione. Il blu-ray di Ip Man, targato Tucker e CGHV, è il primo titolo della collana Far East Film: seguono Ip Man 2 di Wilson Yip, Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma di Tsui Hark e A Hero Never Dies di Johnnie To.

In attesa delle future proposte della neonata collana, due parole sulla pellicola. Datato 2008, Ip Man è un biopic che si prende qualche comprensibile libertà narrativa, mescolando arti marziali e suggestioni patriottiche, rendendo giustizia al maestro di Bruce Lee e all’eleganza del Wing Chun, uno stile del kung-fu. A parte il notevole sforzo produttivo e la regia ispirata di Wilson Yip, buona parte della riuscita del film è da addebitare alla scelta del protagonista: Donnie Yen (Wu xia, The Lost Bladesman, Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen, Bodyguards and Assassins), classe 1963, è un vero e proprio artista delle arti marziali, nonché interprete sensibile e talentuoso. Calato nei panni di Ip Man, Donnie Yen si conferma atleta e attore dalla straordinaria eleganza, capace di abbinare rapidità e pulizia dei gesti alle doti drammaturgiche: si veda, ad esempio, la lunga serie di sfide, giocate sempre sul filo dell’ironia, che scandiscono la prima parte del lungometraggio. Ma a illuminarci sulle qualità (in questo caso puramente atletiche) di Yen resta l’incredibile sequenza parkour di Bodyguards and Assassins, diretto da Teddy Chen e passato al Far East 2010.

Capace di non farsi trascinare eccessivamente dalle suggestioni nazionaliste, sempre dietro l’angolo quando si affronta il periodo dell’occupazione straniera (giapponese, inglese, poco cambia, come si vedrà nel sequel), Ip Man mescola sagacemente azione e dramma, comicità e affresco storico, con la giusta (e sopportabile) dose di retorica.

Il blu-ray nato dalla collaborazione tra Tucker Film e CGHV possiede buone qualità tecniche, nonostante qualche problemino di compressione nelle sequenze più scure. Il comparto audio presenta l’audio originale e il doppiaggio italiano (DTS-HD, DD 5.1, DD 2.0), mentre i sottotitoli sono in italiano e in italiano per non udenti. Ma sono soprattutto gli extra a ribadire l’assoluta bontà di questa collana e di questo progetto, dal lungo e puntuale intervento di Emanuele Sacchi (tecnicamente ben realizzato: non è un dato così scontato per gli extra di produzione italiana) alle varie interviste al cast, passando per il dietro le quinte (illuminanti i contributi sul lavoro certosino degli scenografi). Un punto di arrivo e di ripartenza, per molti altri film e moltissimi altri Far East.

Info
Il trailer di Ip Man.
IP Man sul sito della CGHV.
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