Nacido sin
di Eva Norvind
Il grande merito della Norvind è quello di aver saputo restituire l’immensa forza di José Flores, un personaggio quasi herzoghiano nel suo essere eroe contro natura, un Don Chisciotte handicappato: con uno stile di regia davvero self-made, sporco, ultra amatoriale, Nacido sin compie un viaggio febbrile nella diversità dell’essere umano, disegnando parabole di straordinaria umanità. Presentato alle Giornate degli Autori 2007.
La marcia del pinguino
Nacido sin è una tenera e controversa storia d’amore tra José Flores, nato senza braccia, e la donna che gli ha dato sei figli avuti tutti con parto cesareo e che ora ne aspetta un altro. Spesso José viene considerato un “mendicante” perché attraversa il Messico suonando l’armonica per aiutare la sua famiglia. Appare anche in alcuni film. Nel documentario si possono vedere alcuni spezzoni di questi film, interviste con i registi e con gli attori che hanno lavorato con lui… [sinossi – venice-days.com]
La natura sa essere bastarda, bastarda parecchio. Però le risorse di un essere umano possono sconfiggere davvero ogni sfiga, anche la più atroce. Lo dimostra senza dubbio José Flores, protagonista del ritratto/documentario di Eva Norvind – anch’essa gran personaggio: figlia di un principe russo rifugiato e di una scultrice norvegese, è stata ballerina alle Follies Bergere, attrice alla Comedie Francaise e, dopo l’arrivo in Messico, attrice anche lì per poi divenire una sessuologa affermata; morta 62enne per annegamento quando stava effettuando il montaggio di Nacido sin che ha quindi completato la figlia Nailea.
José ha varie deformazioni molto ben distribuite sul suo corpo: è nano, è senza braccia, soffre di una forma molto forte di diabete, gli mancano alcune dita dei piedi. Insomma, è quello che Tod Browning chiamerebbe freak, un diverso. Ma José Flores ha una forza interiore straordinaria e riesce a supplire a ogni sua mancanza, a ogni sua malformazione. Lavora, suona per strada l’armonica a bocca e raccoglie quello che serve per mandare avanti la sua numerosa prole, gioca con i figli, fa dunque tutto quello che deve fare un normalissimo padre di famiglia.
Il grande merito della Norvind è stato quello di aver saputo restituire l’immensa forza di questo personaggio, un personaggio quasi herzoghiano per il suo essere eroe contro natura, un Don Chisciotte handicappato: con uno stile di regia davvero self-made, sporco, ultra amatoriale, Nacido sin compie un viaggio febbrile nella diversità dell’essere umano, disegnando parabole di straordinaria umanità. Ed è splendido soprattutto per come riesce a cesellare dolcemente l’ambiente familiare dell’uomo che, contrariamente a quello che si possa pensare, ha avuto numerose storie d’amore ed è adesso felicemente sposato (con la nipote: è la figlia del fratello di José) e ha la bellezza di sette figli – tutti nati senza alcuna malformazione.
Quando si dice la forza di volontà.
Info
La scheda di Nacido sin sul sito della Giornate degli Autori.
Il trailer originale di Nacido sin.
- Genere: biopic, documentario
- Titolo originale: Nacido sin
- Paese/Anno: Messico | 2007
- Regia: Eva Norvind
- Sceneggiatura: Eva Norvind
- Fotografia: Jaek Sofaer, Mathieu Tonetti, Michael Vetter, Pedro González-Rubio
- Montaggio: Carlos Armella
- Interpreti: Alejandro Jodorowsky, Daniel Jimenez-Cacho, Graciela Flores, José Flores, Luis Felipe Tovar, Nailea Norvind, Nicolás Echevarría
- Produzione: Asola Films, Buena Onda Americas, Eva Norvind Producciones
- Durata: 86'


