Jeanne Herry con Garance firma un dignitosissimo lavoro fenomenologico, pieno di ironia e ogni tanto cupo, aderente al desiderio tossico della protagonista anziché stigmatizzante. Con una splendida Adèle Exarchopoulos. In concorso a Cannes 2026. Leggi tutto
A un anno da Le Deuxième Acte il talentuoso e stravagante Quentin Dupieux torna con L'Accident de piano, thriller grottesco dai toni ora comici e ora intrisi d’un esistenzialismo in perturbante meta-riflessivo dialogo con la contemporaneità iper mediata. Leggi tutto
Con Planète B, che segna il ritorno al lungometraggio per la quarantenne Aude Léa Rapin a cinque anni di distanza da Les héros ne meurent jamais, il cinema francese conferma la sua capacità di maneggiare il genere. Leggi tutto
Pensato e orchestrato per un pubblico adolescenziale, Inside Out 2 di Kelsey Mann mescola teen e sport movie, moltiplica le emozioni ma non le amplifica, diverte, ma non ha la stessa profondità filosofica del precedente film firmato da Pete Docter. Leggi tutto
A nove anni di distanza da Les combattants il clermontois Thomas Cailley torna alla regia con Le Règne animal (The Animal Kingdom), in cui il dramma si sposa al fantasy e al teen-movie per tratteggiare un romanzo di formazione che "insegni" il dovere alla coabitazione nelle differenze. Leggi tutto
Con L'amore che non muore Gilles Lellouche mescola insieme stili e ipotesi di racconto senza saper mai scegliere una via espressiva coerente, tra linguaggio da miniserie, action, musical, coming-of-age, dimenticando per strada tanto lo stile quanto lo studio dei propri personaggi. Leggi tutto
Per la seconda volta fuori dagli Stati Uniti, Ira Sachs realizza con Passages una ronde sentimentale senza sentimenti, un’impietosa radiografia di un rapporto a tre gestito ad arte da un protagonista manipolatore e narciso. Come un Fassbinder parigino e apolitico, il film racconta dell’interscambio di corpi privi di reale desiderio. Leggi tutto
Fumer fait tousser è l'ennesima follia partorita dalla mente di Quentin Dupieux, che stavolta si diverte a giocare con l'immaginario superomistico e con lo splatter. Si avverte come sempre la ludica superficialità del regista parigino, stavolta però aiutato da una struttura narrativa episodica. Leggi tutto








