Basandosi su ricordi d’infanzia e dolorosamente lavorandoli, la regista iraniana ma stanziata in Australia Noora Niasari costruisce con Shayda un dramma sentito anche se piuttosto convenzionale nello sviluppo drammaturgico. Leggi tutto
L'israeliano Eran Riklis affronta con Leggere Lolita a Teheran l'adattamento del celebre romanzo di Azar Nafisi, trasformandolo di fatto in un pamphlet contro la cultura islamica, un j'accuse privo di sfumature, che non rispetta la profondità del testo originale. Leggi tutto
Prima collaborazione tra cineasti israeliani e iraniani (seppur in esilio), Tatami porta le firme di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi, già protagonista di Holy Spider. Un racconto sportivo coinvolgente, che segue un tracciato chiaro e preordinato ed è inguainato in uno splendido bianco e nero. Leggi tutto
Il francese Guillaume Renusson esordisce alla regia con Sopravvissuti, che in una veste thriller affronta il tema del flusso migratorio sulle Alpi che dividono l'Italia dalla Francia. Irrobustito dalle eccellenti prove attoriali di Denis Ménochet e Zar Amir Ebrahimi. Leggi tutto
Dopo aver trionfato in Un certain regard nel 2018 con Border, il regista iraniano ma naturalizzato danese Ali Abbasi torna sulla Croisette, stavolta in concorso, con Holy Spider, che racconta la vera storia di un serial killer di prostitute che nel 2001 fece strage di donne a Mashhad. Leggi tutto





