Like Crazy

Like Crazy

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Like Crazy racconta l’amore fra due giovani divisi dall’oceano per via di una questione burocratica, professionalmente rampanti vincitori ma perennemente sconfitti negli affetti.

The Sound of ‘Silence Mode’

Una storia d’amore è un racconto tanto fisico quanto emozionale: Like Crazy mostra mirabilmente come il primo vero amore sia appassionante, incantevole e al contempo devastante. Anna, una studentessa inglese, si trasferisce a Los Angeles per frequentare il college e lì si innamora di Jacob, un suo compagno di classe americano. Dopo il diploma, nonostante il suo visto di soggiorno sia scaduto, Anna decide di rimanere negli Usa. Costretta a rimpatriare a Londra, non potrà più vedere Jacob per un lungo periodo: il loro amore romantico viene messo a dura prova dalle difficoltà e dalle tentazioni della lontananza… [sinossi]

L’amore ai tempi degli smartphone, fra sms senza risposta e telefonate che faticano a restituire l’alchimia di un dialogo faccia a faccia: l’incomunicabilità – negli anni del nuovo grande boom tecnologico che ci ha resi tutti parte di un’enorme rete di potenziali contatti – acquista un sapore ancora più straniante, conducendo gli individui in una posizione intermedia sospesa fra desiderio di fiducia nell’altro e inevitabile gelosia, in un limbo emotivo che lascia troppo spazio ai dubbi e all’insicurezza.
Like Crazy racconta l’amore fra due giovani divisi dall’oceano per via di una questione burocratica (una permanenza su suolo statunitense oltre i termini previsti dal visto per studenti impedisce ad Ann di tornare a Los Angeles, dove la aspetta Jacob), strenuamente innamorati ma impossibilitati a vedere coronato il proprio happy ending: professionalmente rampanti vincitori ma perennemente sconfitti negli affetti, i protagonisti nelle loro vite parallele non riescono a recidere il legame che li tiene uniti ma non rinunciano ad amori fallimentari, vacui rapporti volti a supplire le reciproche carenze affettive.

Sarebbe semplicistico ridurre l’intero impianto dei rapporti interpersonali raccontati nel film a un mero paradigma sull’amore e sull’impossibilità di vivere compiutamente il proprio sentimento, soprattutto considerando che il regista Drake Doremus sceglie di concentrarsi sui tratti più contrastati e combattuti del rapporto fra Ann e Jacob, prediligendo la messa in scena dei loro sincopati incontri/scontri, la progressiva decostruzione della perfezione dei primi mesi trascorsi insieme: la macchina da presa segue lo strazio della lontananza fra i protagonisti, lasciando che i ricordi dei loro giorni felici rimangano spesso semplicemente sullo sfondo, malinconica eco di una passione osteggiata dagli eventi.
Il film acquisisce con prepotenza il carattere giovanile dell’intero progetto, muovendosi non soltanto dalla scrittura ma anche e soprattutto dall’esperienza personale del ventottenne regista che ha confessato di aver copiosamente attinto al proprio bagaglio emotivo per restituire credibilità al suo racconto: oltre agli spunti privati da cui ha tratto ispirazione, Doremus non ha nascosto le suggestioni cinematografiche che hanno completato lo schema di partenza dal quale ha preso le mosse per la lavorazione del film. Incuriosito in primis da alcune nuove commedie romantiche statunitensi a suo dire troppo concentrate sulla formalità e carenti per quanto concerne l’onestà espressiva, il regista ha dichiarato di essere rimasto profondamente impressionato da un lato dall’intensità delle interpretazioni de Le onde del destino di Lars Von Trier e dall’altro dalla mirabile ricostruzione avvolgente dell’atmosfera di Y tu mamá también di Alfonso Cuaròn.

Like Crazy fa suo un intero repertorio stilistico proprio del cinema indie statunitense, ammiccando allo spettatore non soltanto attraverso la cura fortemente estetizzante dell’immagine ma anche attraverso la colonna sonora che discretamente accompagna il fluire degli eventi senza negarsi nemmeno il consueto tocco sottilmente vintage (la passione per Paul Simon e il suo Graceland sono il primo vero punto di intesa e sintonia fra Ann e Jacob). La regia di Drake Doremus è asciutta quando non si presta a “giochetti stilistici” e ben si amalgama alle scelte della bella fotografia curata da John Guleserian, che declina con morbidezza toni caldi e freddi sottolineando l’atmosfera di intimità che permea l’intero progetto: in questo senso appare senza dubbio incisivo l’apporto dei due attori protagonisti, efficaci e credibili nei loro ruoli, Anton Yelchin e Feliciy Jones (che con Like Crazy ha ricevuto uno speciale riconoscimento per la migliore interpretazione femminile al Sundance Film Festival), ben supportati anche da alcuni volti limitati a personaggi secondari fra i quali spicca la Jennifer Lawrence di Un gelido inverno (Winter’s Bones).

Drake Doremus firma un film perfettamente in linea con gli standard del genere, e forse proprio la difficoltà nello smarcarsi dal tracciato dei precedenti prodotti del cinema indipendente targato Usa fa sì che talora affiori la sensazione che il film sia inequivocabilmente ben concepito e confezionato ma che manchi di qualcosa: l’imperfezione del progetto, le sue lacune e i suoi difetti però non sembrano minare irreparabilmente il complesso della pellicola, e non è difficile immaginare cosa abbia spinto la giuria del già citato Sundance ad attribuire a Like Crazy il suo Gran Premio.
Risultato di un evidente lavoro di sottrazione di sovrastrutture per lasciare spazio esclusivamente alla preponderanza dei sentimenti trattati, il film trae linfa vitale dallo spirito di improvvisazione emotiva che sembra fare da substrato per la creazione del racconto: il realismo come frutto di un processo di eliminazione del superfluo  però non cancella la sensazione che il progetto sia il prodotto di un calcolo scientifico di calibratura di tutti gli elementi che negli ultimi anni hanno segnato l’affermazione di alcune opere indie e che hanno segnato un’impennata di popolarità del genere. Like Crazy è davvero uno spaccato generazionale sulla difficoltà nel vivere i propri rapporti umani o è piuttosto la sintesi di ciò che ci si aspetta da un film che trae le fila del proprio discorso da un argomento così universale e recepibile come l’amore?

Info
Il sito ufficiale di Like Crazy.
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