Da Nosferatu a La mosca. Torna la rassegna A qualcuno piace classico

Da Nosferatu a La mosca. Torna la rassegna A qualcuno piace classico

Inizia domani 25 ottobre, con la proiezione della versione integrale di Nosferatu di Werner Herzog, la sesta edizione di A qualcuno piace classico, rassegna che si tiene come ogni anno a Roma al Palazzo delle Esposizioni. In cartellone tanti capolavori della storia del cinema, tutti in 35mm e a ingresso libero, da La mosca a Lola Montès.

Torna l’appuntamento al Palazzo delle Esposizioni con A qualcuno piace classico 2016, rassegna in 35mm di grandi film della storia del cinema giunta ormai alla sesta edizione. Promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, dall’Azienda Speciale Palaexpo e da La Farfalla sul Mirino, la manifestazione sarà inaugurata martedì 25 ottobre, alle ore 21.00 e come sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con il celebre Nosferatu, il principe della notte, rilettura del mito di Dracula firmata nel 1979 da Werner Herzog e interpretata da un indimenticabile Klaus Kinski: grazie alla copia proveniente dal Museo Nazionale del Cinema di Torino il film sarà presentato nella versione originale integrale tedesca (con sottotitoli italiani).
È solo il primo di tanti eventi in programma per questa edizione, che continuerà fino al 30 maggio 2017 e che mostrerà tra gli altri anche la versione restaurata di Lola Montès, testamento artistico e spirituale di Max Ophuls, e il prezioso director’s cut di Nella città l’inferno di Castellani, conservato dalla Cineteca Nazionale, con una straordinaria Anna Magnani. In calendario anche gli omaggi a Andrzej Wajda, regista polacco recentemente scomparso (suo l’epocale Cenere e diamanti), a David Bowie (nume tutelare del cult generazionale Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino) e a La Mosca di Cronenberg, di cui ricorre quest’anno il trentennale.

Ma non mancheranno classici hollywoodiani come Lo spaccone con Paul Newman, la commedia capolavoro Scandalo a Filadelfia, con Katharine Hepburn e Cary Grant, i “neri” Donne e veleni di Sirk e Il castello di Dragonwyck di Mankiewicz, La donna dai tre volti, con una sensazionale Joanne Woodward, premiata con l’Oscar, e Luci della città, tra le vette assolute dell’arte di Chaplin. Sul fronte del cinema d’autore europeo spiccano inoltre I disperati di Sandor, titolo emblematico dell’ungherese Miklós Jancsó, e La volpe, degli inglesi Michael Powell, Emeric Pressburger, mentre a chiusura della manifestazione sarà la volta di Amadeus di Miloš Forman, sintesi spettacolare del cinema del vecchio e del nuovo continente.

Martedì 25 ottobre, ore 21.00
NOSFERATU, IL PRINCIPE DELLA NOTTE
(Nosferatu: Phantom der Nacht, Germania Ovest/Francia 1979)
di Werner Herzog, con Klaus Kinski, Isabelle Adjani, Bruno Ganz
colore, durata: 107’, 35mm VO integrale tedesca con sott. italiani
Considerato fra le più riuscite riletture del mito di Dracula, il Nosferatu di Herzog si riaggancia al capolavoro di Murnau, facendo da ponte tra la stagione dell’Espressionismo e quel Nuovo Cinema Tedesco che segnò la rinascita cinematografica della Germania. La sensazionale bravura di Kinski e Adjani, l’uso evocativo della luce, la musica di Florian Fricke dei Popol Vuh, concorrono a un risultato dal fascino straordinario e di sorprendente profondità filosofica.

Martedì 8 novembre, ore 21.00
LO SPACCONE
(The Hustler, Usa 1961)
di Robert Rossen, con Paul Newman, George C. Scott, Piper Laurie, Jackie Gleason
b/n, durata: 134’, 35mm versione italiana
Eddie è un giocatore di biliardo giovane e ambizioso, ma quando riesce a sfidare il grande Minnesota Fats finisce sconfitto. Sarà necessario un lungo tirocinio nel giro delle scommesse prima di poter rinnovare la sfida e affrontare una rivincita epocale. Scontroso, egoista, vulnerabile, il personaggio di Eddie “lo svelto” resta una delle vette dell’arte di Paul Newman, complici il piglio realistico della regia di Rossen e la superlativa fotografia di Eugen Schüfftan, premiata con l’Oscar.

Martedì 22 novembre, ore 21.00
LA MOSCA
(The Fly, Usa 1986)
di David Cronenberg, con Jeff Goldblum, Geena Davis, John Getz
colore, durata: 95’, 35mm versione italiana
Uno scienziato, Seth Brundle, ha messo a punto due capsule rivoluzionarie per il teletrasporto. L’unica a sapere della scoperta è la bella giornalista Veronica Quaife, ma quando Brundle sperimenterà l’invenzione su se stesso le conseguenze saranno inimmaginabili. A 30 anni dall’uscita, un film di culto assoluto, tra i più compiuti di Cronenberg nella capacità di unire shock orrorifico e riflessione esistenziale, realismo psicologico e invenzione visiva. Imperdibile.

Martedì 6 dicembre, ore 21.00
LUCI DELLA CITTÀ
(City Lights, Usa 1931)
di Charles Chaplin, con Charles Chaplin, Virginia Cherril, Harry Myers
b/n, durata: 89’, 35mm didascalie italiane
Un vagabondo compra una rosa da una giovane fioraia cieca che, per un equivoco, lo scambia per un milionario. Deciso ad aiutarla a tutti i costi, tenterà l’impossibile per riuscire a pagarle un’operazione agli occhi. Costato tre anni di lavorazione e 100.000 metri di pellicola impressionata, Luci della città resta una delle testimonianze più vivide del genio di Chaplin e della profonda umanità del suo cinema, un inno alla vita davanti al quale è impossibile non commuoversi.

Martedì 10 gennaio, ore 21.00
SCANDALO A FILADELFIA
(The Philadelphia Story, Usa 1940)
di George Cukor, con Katharine Hepburn, Cary Grant, James Stewart
b/n, durata: 112’, 35mm VO sott. italiani
Dopo un matrimonio fallito, una giovane e viziata ereditiera di Filadelfia sta per risposarsi con un arricchito. Ma il primo marito è deciso a riprendersela, e proprio durante i preparativi delle nozze. Cukor orchestra con maestria una commedia praticamente perfetta, il cui esilarante gioco di equivoci e tradimenti, romanticismo e colpi di scena è affidato a tre star al massimo della forma: James Stewart vinse anche l’Oscar, ma i duetti tra Hepburn e Cary Grant restano insuperabili.

Mercoledì 25 gennaio, ore 21.00
CHRISTIANE F. – NOI, I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO
(Wir Kinder vom Bahnhof Zoo, Germania Ovest 1981)
di Uli Edel, con Natja Brunckhorst, Thomas Haustein, David Bowie
colore, durata: 130’, 35mm versione italiana
In fuga da una realtà familiare squallida e ostile, Christiane scopre l’eroina a soli 14 anni con il ragazzo Detlev, iniziando a percorrere tutti gli stadi della tossicodipendenza. Uno dei cult generazionali più impietosi e spiazzanti di sempre, tratto dal libro verità frutto di un’intervista di 45 ore con la vera Christiane Vera Felscherinow, sopravvissuta a quella drammatica esperienza. Celebre il cameo di David Bowie, i cui brani più celebri riecheggiano in tutta la colonna sonora.

Martedì 7 febbraio, ore 21.00
DONNE E VELENI
(Sleep, My Love, Usa 1948)
di Douglas Sirk, con Claudette Colbert, Don Ameche, Robert Cummings
b/n, durata: 97’, 35mm VO sott. italiani
Alison Courtland, benestante signora newyorkese, si risveglia su un treno in corsa senza ricordarsi come ci sia finita e con una pistola nella borsa. Il marito sostiene che sia scappata dopo aver provato a ucciderlo, ma la verità è ben diversa. Prima di cimentarsi nei melò che lo hanno consacrato, Douglas Sirk firma questo noir insolito, che tiene insieme una raffinata suspense psicologica e diversi spunti di commedia, affidandosi a un cast formidabile.

Martedì 21 febbraio, ore 21.00
CENERE E DIAMANTI
(Popiół i diament, Polonia 1958)
di Andrzej Wajda, con Zbigniew Cybulski, Ewa Krzyzewska, Adam Pawlikowski
b/n, durata: 103’, 35mm VO sott. Italiani
Nel maggio del 1945 Maciek, che ha combattuto contro i tedeschi nelle file dei nazionalisti, è incaricato di uccidere un dirigente comunista che rientra in patria dopo anni di politica clandestina. Ma il dubbio si insinua nel giovane militante, anche grazie all’amore per una ragazza. Opera fondamentale del cinema polacco, impose il nome di Wajda a livello internazionale anticipando molti film delle nuove onde. Secondo Martin Scorsese, uno dei migliori film mai realizzati.

Martedì 7 marzo, ore 21.00
NELLA CITTÀ L’INFERNO
(Italia 1958)
di Renato Castellani, con Anna Magnani, Giulietta Masina, Renato Salvatori
b/n, durata: 104’, 35mm director’s cut
Ingiustamente accusata di furto, l’ingenua Lina finisce nel carcere femminile delle Mantellate. Qui conosce Egle, malvivente incallita che dietro le sbarre la fa da padrona ma che prende Lina in simpatia. Una straripante Magnani è la forza trainante di uno dei titoli più significativi e originali di Castellani, a lungo penalizzato da un rimaneggiamento imposto dalla produzione e che la preziosa copia della Cineteca Nazionale mostra finalmente nel montaggio originale voluto dal regista.

Martedì 21 marzo, ore 21.00
LOLA MONTÈS
(Lola Montès, Francia/Germania 1955)
di Max Ophuls, con Martine Carol, Peter Ustinov, Anton Walbrook
colore, durata: 115’, 35mm VO sott. Italiani
Ascesa e caduta di Lola Montès, celebre ballerina e avventuriera del diciannovesimo secolo, passata dai fasti delle storie d’amore con Franz Liszt e il re di Baviera alle esibizioni in un circo. Ultimo film e testamento spirituale di Ophuls, che vi profonde tutta la sua audacia visiva e drammaturgica: all’epoca fu un fiasco, pur venendo difeso a spada tratta da nomi come Truffaut, Cocteau e Rossellini, ma col tempo è diventato oggetto di culto per generazioni di cinefili.

Martedì 4 aprile, ore 21.00
IL CASTELLO DI DRAGONWYCK
(Dragonwyck, Usa 1946)
di Joseph L. Mankiewicz, con Gene Tierney, Vincent Price, Walter Huston
b/n, durata: 103’, 35mm VO sott. Italiani
La giovane Miranda sposa un dispotico proprietario terriero e va a vivere nel suo sontuoso castello. Scoprirà che il marito, oppiomane e folle, ha ucciso la prima moglie e che lei stessa è in pericolo. Prodotto da Lubitsch, questo gioiello del cinema gotico segna l’esordio alla regia di Mankiewicz nonché il debutto sulla scena di Vincent Price, in un personaggio che diventerà il prototipo di tutti gli eroi malvagi che impersonerà nella sua lunga carriera.

Martedì 18 aprile, ore 21.00
I DISPERATI DI SANDOR
(Szegénnylegények, Ungheria 1966)
di Miklós Jancsó, con János Görbe, Zóltan Latinovits
b/n, durata: 94’, 35mm versione italiana
Nell’Ungheria del 1860, Sandor è un ribelle che gode di largo seguito tra i contadini, pronti a tutto pur di non tradirlo. Ma la polizia, con un abile stratagemma, riesce a decimare la sua banda. Il film, che allude ai moti antisovietici nell’Ungheria del ’56, rivelò al mondo il talento di Jancsó e il suo stile insieme austero e maestoso, fatto di lunghi piani sequenza, dell’assenza di musica e di un utilizzo spiazzante e evocativo dello spazio che appartiene solo ai grandi maestri.

Martedì 2 maggio, ore 21.00
LA VOLPE
(Gone to Earth, Gb 1950)
di Michael Powell, Emeric Pressburger, con Jennifer Jones, David Farrar, Cyril Cusack
colore, durata: 110’, 35mm VO sott. Italiani
Una ragazza vive col padre in un bosco in uno stato semiselvaggio, più affezionata al suo cucciolo di volpe che al genere umano. Dopo aver sposato un giovane pastore protestante si lascia sedurre da un nobile scapestrato, senza immaginare le drammatiche conseguenze. Il conflitto tra carne e spirito, il senso panico della natura e quello dell’ineluttabilità del destino, rendono questo fiammeggiante melò un esempio perfetto del cinema della coppia Powell-Pressburger.

Martedì 16 maggio, ore 21.00
LA DONNA DAI TRE VOLTI
(Three Faces of Eve, Usa 1957)
di Nunnally Johnson, con Joanne Woodward, Lee J. Cobb, David Wayne
b/n, durata: 91’, 35mm versione italiana
Una giovane casalinga soffre di vuoti di memoria e un giorno, in stato di incoscienza, tenta di uccidere la figlia. Il marito la affida a uno psichiatra e questo scopre che la donna è affetta da un disturbo di personalità multipla. Ispirato a una storia vera e tra i primi film ad utilizzare in modo così complesso gli strumenti della psicanalisi, fu il film che consacrò Joanne Woodward, la cui stupefacente interpretazione fu premiata con un Oscar e un Golden Globe.

Martedì 30 maggio, ore 21.00
AMADEUS
(Amadeus, Usa 1984)
di Miloš Forman, con Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge
colore, durata: 160’, 35mm versione italiana
Vincitore di otto premi Oscar, questo adattamento della pièce teatrale di Peter Shaffer è uno dei film in costume più riusciti di sempre, perfetto nella ricostruzione quanto livido nella rappresentazione del rapporto contrastato tra Mozart e Salieri. Forman è al suo meglio nel raccontare la parabola del genio, esaltante e dolorosa, ma la forza del film sta soprattutto nell’unire alla raffinatezza visiva e drammaturgica uno spirito genuino di intrattenimento popolare.

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione
Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card
L’ingresso non sarà consentito a evento iniziato
Info
Il programma di A qualcuno piace classico 2016 sul sito del Palazzo delle Esposizioni.

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