Ottavo film di Fritz Lang e terzo sceneggiato con Thea von Harbou, Destino, film del 1921, rappresenta la teorizzazione del tema del fato che avrebbe costellato tutto il cinema dell’autore anche nel periodo americano. Alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2025. Leggi tutto
Per la retrospettiva dedicata alle sceneggiatrici statunitensi nel primo dopoguerra, giunge alle 40me Giornate del Cinema Muto di Pordenone Paradiso folle di Cecil B. DeMille, una parabola d'amore, disprezzo e cecità sospesa fra western, commedia e melodramma. Leggi tutto
A novantotto anni di distanza dalla sua realizzazione Il monello, primo lungometraggio della carriera di Charlie Chaplin, continua a essere uno dei film più celebri del grande artista britannico. Mettendo in scena il melodramma Chaplin in realtà lo mina attraverso l'utilizzo del comico e del surreale. Leggi tutto
Folgorazione giovanile di Ingmar Bergman, Il carretto fantasma è fra i capolavori più celebrati di Victor Sjöström, che già nel 1921 incastonava in un perfetto connubio visivo di naturalismo ed espressionismo la sua parabola morale di rimorsi, pentimento, perdono, redenzione e resurrezione. Leggi tutto
Ritenuto perduto fino al 1986, Vier um die Frau (Quattro intorno a una donna) è un dramma dalla trama contorta e prossima al "film nero". Un esperimento ancora acerbo, ma che segnala già alcuni dei temi portanti del cinema di Fritz Lang. Al Bif&st 2015. Leggi tutto
Un melodramma italiano old style, con tendaggi cui appendersi e un inquietante risvolto in stile La donna che visse due volte: La statua di carne di Mario Almirante, presentato alle Giornate del Cinema Muto. Leggi tutto






