Tra i ritorni in sala dedicati a Woody Allen c’è anche Pallottole su Broadway, esilarante e cattivissima commedia teatrale che il genio newyorchese ha dedicato al mondo di Broadway, in un brillante crossover con il gangster film dell’epoca del proibizionismo. Leggi tutto
Sandro Baldoni architetta tre storie tra il grottesco e il surreale, per raccontare un'Italia tragica, che ha perso la sua memoria storica e non riesce a rintracciare un reale senso nel contemporaneo. Una commedia sardonica e politica allo stesso tempo. Leggi tutto
Ideale canto del cigno del fantastico italiano nella sua età dell'oro, Dellamorte Dellamore è anche l'opera più ambiziosa di Michele Soavi, che attingendo all'immaginario di Tiziano Sclavi trovava le coordinate per una danza macabra tra orrore e nostalgia. Leggi tutto
Letter to an Angel di Garin Nugroho opta per soluzioni espressive al crocevia fra cinema etnografico e drammatizzazione narrativa, riflettendo intorno alla dicotomia fra realtà e racconto e dando vita a un archetipico viaggio dell’eroe diviso fra razionalità e magia, fra infanzia e età adulta. Leggi tutto
Torna in sala per il trentennale della sua realizzazione The Mask, il film che contribuì a consacrare Jim Carrey come "eroe" della commedia survoltata anni Novanta e segnò il debutto davanti alla macchina da presa per Cameron Diaz. Leggi tutto
Nel gennaio 2024 Clerks – Commessi, opera prima e a bassissimo costo di un allora ventitreenne Kevin Smith, compirà trent'anni. Tre decadi dopo resta un film spassoso, in cui si gestiscono con intelligenza gli spazi e si sopperisce all'indigenza produttiva, e che segnala la vitalità oggi quasi scomparsa dell'indipendenza off-Hollywood. Leggi tutto
Titolo importante della produzione americana anni Novanta, ispirato al racconto «Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank» di Stephen King, Le ali della libertà di Frank Darabont è un nuovo classico molto amato, che sposa con fedeltà i canoni del dramma carcerario avvolgendoli di una conclamata aura favolistica. Leggi tutto
La riscoperta di To You, From Me a poco meno di un trentennio dalla sua realizzazione permette di puntare lo sguardo su Jang Sun-woo, anarchico cineasta sudcoreano che anticipò nei fatti l'esplosione a livello internazionale della produzione nazionale. Un'opera intellettuale, erotica, grottesca, liberissima. Leggi tutto








