Tangles
Trasposizione dell'omonima autobiografia a fumetti di Sarah Leavitt, l'esordio della canadese Leah Nelson riesce nell'intento di rispettare lo spirito narrativo e la forma grafica dell'opera originale, pur con degli aggiustamenti necessari per le prospettive commerciali. Leggi tutto
Anche io
Maria Schrader con Anche io (pessimo adattamento italiano dell'originale She Said) affronta l'indagine giornalistica che portò alle incriminazioni nei confronti di Harvey Weinstein inseguendo il cipiglio del cinema civile hollywoodiano, da Tutti gli uomini del Presidente a Il caso Spotlight. Leggi tutto
Mank
David Fincher vorrebbe farci tornare a sognare il grande Cinema proprio in un momento in cui il cinema non c'è. Ma il suo Mank alla fine risulta essere più un omaggio al padre che ha scritto la sceneggiatura, scomparso nel 2003, che alla grande Hollywood che fu. Su Netflix. Leggi tutto
Steve Jobs
Doveva dirigerlo David Fincher, l'ha realizzato Danny Boyle. Ma Steve Jobs è soprattutto un film di Aaron Sorkin, già sceneggiatore di The Social Network. Cast maiuscolo per una tragedia brillante in tre atti su tempo, mutamento, perdita dell'innocenza e accelerazioni digitali. Potente e gioiosamente doloroso. Leggi tutto
Now You See Me – I maghi del crimine
Senza le stratificazioni di film quali The Prestige, Now You See Me - I maghi del crimine ha comunque la capacità di lavorare con una certa efficacia spettacolare sul tema della sospensione dell'incredulità, da sempre materia del contendere sia della magia che del cinema. Leggi tutto