Biopic che adotta il metodo del ritratto La Divina di Francia – Sarah Bernhardt di Guillaume Nicloux preferisce l’atelier alla cartolina e articola un racconto in tre tempi in risonanza – la consacrazione, la ferita, l’ultimo tratto consegnato ai cinegiornali. Leggi tutto
All'interno del frequentato e affollato genere dei racconti di formazione, il debutto di Kamir Aïnouz (francese, di origine algerina, sorella del più noto Karim) Cigare au miel si caratterizza per una regia iper-sensibile come gli umori di un'adolescente. Alle Giornate degli Autori. Leggi tutto
Mentre tutti i cinefili del mondo temono il suo remake di Suspiria, Luca Guadagnino spiazza con un delicato e sentito ‘coming of age’, la storia di un flirt d’agosto negli anni Ottanta, tra afa e frinire delle cicale in una dimora di campagna. Leggi tutto
Fuori concorso a Venezia 73, Planetarium di Rebecca Zlotowski è una sfilacciata e artificiale digressione estetizzante che non dice nulla ma tenta di farlo nella maniera più leziosa e irritante possibile, riflettendo, si fa per dire, sul cinema e sull’ipnosi come due facce di una stessa medaglia. Leggi tutto
Malgrado la fuorviante titolazione italiana, Sarà il mio tipo? è una commedia romantica nient'affatto scontata, che unisce la fruibilità ad alcune interessanti riflessioni sulle ragioni del cuore e quelle dell'ambiente sociale. Leggi tutto
Anche Bertrand Bonello, dopo Jalil Lespert, cerca di ricostruire la vita di Yves Saint Laurent, il celebre stilista francese, ma il risultato non è dei migliori. In concorso a Cannes 2014. Leggi tutto
In anteprima mondiale al Bif&St 2014 nella sezione Panorama Internazionale, una commedia rosa piacevole ma discontinua, registicamente legata a un’estetica da piccolo schermo che ne limita il potenziale. Leggi tutto







