Il signore delle formiche
Il signore delle formiche segna il ritorno in concorso alla Mostra di Venezia per Gianni Amelio, che porta in scena la ricostruzione del processo che fu intentato sul finire degli anni Sessanta contro Aldo Braibanti, accusato di aver plagiato un suo studente maggiorenne che era in realtà il suo innamorato. Leggi tutto
La vita è bella
Assurto in tempi rapidi a classico moderno, enorme successo di pubblico e critica, tributato di un amore sviscerato a livello internazionale, La vita è bella di Roberto Benigni riconferma i suoi tanti limiti di sguardo e inaugura l’incontro mancato del regista-attore toscano con una vera carriera d’autore. Leggi tutto
Mortacci
Sergio Citti è stato il cantore più sardonico e surreale dei vizi e delle ben poche virtù dell'italica gente, e Mortacci in tal senso appare quasi una summa del suo pensiero: il trapasso non prevede infatti alcuna redenzione, né nessun sollievo dalla pena dell'esistere. Con un cast come al solito corale e schizofrenico. Leggi tutto
I soliti ignoti
I soliti ignoti è la madre di tutte le commedie all'italiana, raffinatissimo congegno a orologeria che riprende la struttura base di Rififi di Jules Dassin per costruire ex-novo un approccio alla commedia inedito, basato tanto sulla parola quanto sull'azione. Leggi tutto
Nata di marzo
Un altro ritratto di solitudine nella lunga galleria femminile (ma non solo) che Antonio Pietrangeli ha dedicato al vuoto esistenziale di tutta un'epoca. Nata di marzo ha le sembianze di una commedia sentimentale aerea e "glamour", ma conserva al fondo un nucleo tragico e amarissimo. Leggi tutto
Adua e le compagne
Per la rubrica Un Pietrangeli al mese riscopriamo stavolta Adua e le compagne. Unica occasione pietrangeliana di diretta denuncia civile, sia pure tramite un linguaggio traslato e personale. Cast ricco e internazionale, con tra gli altri Simone Signoret ed Emmanuelle Riva. Leggi tutto