Un ibrido di generi, splatter, musical, fantasy, arti marziali con il prison film come contenitore, Ghost in the Cell è il nuovo lavoro del cineasta indonesiano Joko Anwar, una delle sue opere più mature e riuscite. Al Forum della 76ª Berlinale. Leggi tutto
La storia dell'Indonesia e quella della sua industria cinematografica sono al centro di Siapa Dia, l'ultima caleidoscopica opera di Garin Nugroho. Ancora una volta per il cineasta le varie forme d'arte si compenetrano, lasciando al cinema il ruolo di comprenderle tutte.ù Leggi tutto
A tre anni dall'esordio Plan 75 la cineasta giapponese Chie Hayakawa torna a Cannes, stavolta in concorso, con Renoir, delicato ma non privo di arditezze racconto di una bambina curiosa e intelligente nella Tokyo del 1987. Leggi tutto
Quattro episodi di malagiustizia in Indonesia sono raccontati in Whispers in the Dabbas da Garin Nugroho. Il grande regista indonesiano realizza un’opera di denuncia di sentenze draconiane nei confronti di cittadini, per lo più povera gente, che non sono allineati con il potere politico . Leggi tutto
Esordio alla regia per la trentaquattrenne vietnamita Dương Diệu Linh, Don't Cry, Butterfly mette in scena la solitudine e l'incomunicabilità ricorrendo al rito vuoto, alla metafora volutamente depauperata del suo potenziale, perfino a tracce di soprannaturale. Leggi tutto
Horror ecologista che torna a raccontare di spiriti della foresta incattiviti dall’invasione dell’uomo, The Train of Death di Rizal Mantovani sposa l’horror più immediato a inaspettate istanze sociali, tentando di coniugare cinema di genere e riflessioni intorno a egoismo e stratificazioni classiste. Leggi tutto
Letter to an Angel di Garin Nugroho opta per soluzioni espressive al crocevia fra cinema etnografico e drammatizzazione narrativa, riflettendo intorno alla dicotomia fra realtà e racconto e dando vita a un archetipico viaggio dell’eroe diviso fra razionalità e magia, fra infanzia e età adulta. Leggi tutto
Con Satan’s Slaves 2: Communion il regista indonesiano Joko Anwar torna a raccontare le gesta e gli incubi della famiglia Suwono dopo i terrificanti fatti che li videro protagonisti nel primo capitolo. Libero dai legacci del remake Anwar dirige uno dei suoi film più convincenti, palesando tutta la propria visionarietà. Leggi tutto








