Nonostante qualche debolezza strutturale viene naturale difendere un'operazione come Shackled, settima regia dell'indonesiana Upi Avianto, che tra detriti lynchiani trova la propria via all'immaginario. Leggi tutto
Tutto bello, accurato, perfettamente ordinato: quel che manca alla regia di Edwin è invece la voglia – o la capacità – di portare avanti il suo discorso fino alle estreme conseguenze. In concorso alla Berlinale 2012. Leggi tutto
Un palazzo inespugnabile per la polizia è un vero e proprio covo dove si nascondono ladri, assassini o stupratori. Una squadra di Swat deve irrompere nell'edificio per arrestarne il proprietario... Leggi tutto
Belkibolang
di Agung Sentausa, Anggun Priambodo, Azhar Lubis, Edwin, Ifa Isfansyah, Rico Marpaung, Sidi Saleh, Tumpal Tampubolon, Wisnu Surya Pratama
Belkibolang permette a un nutrito gruppo di esordienti (o quasi) indonesiani di confrontarsi con la regia per narrare la folle notte di Jakarta, capitale e cuore pulsante dell'intero sistema socio-economico indonesiano. Al Far East 2011. Leggi tutto
A un anno di distanza dall'uscita in sala di The Rainbow Troops, il film che sancì l'incoronazione di Riri Riza da parte del pubblico cinematografico indonesiano, il regista nativo di Makassar torna a confrontarsi con la penna di Andrea Hirata e con la storia dell'Indonesia degli ultimi venticinque anni. Leggi tutto
Oggetto inafferrabile nel suo dipanare il dramma ricorrendo all'arma dell'esasperazione grottesca, Identity dell'indonesiano Aria Kusumadewa è una progressiva e asfissiante discesa agli inferi, dai quali forse in questo mondo moderno, non c'è davvero più uscita. Tra le visioni più appaganti del Far East 2010. Leggi tutto
Upi Avianto dirige con The Last Wolf un gangster movie che guarda all'epica hollywoodiana e hongkonghese senza però possedere la capacità di reggere con forza l'impianto narrativo. Un lavoro in ogni caso interessante, anche per comprendere la crescita del cinema indonesiano. Al Far East 2010. Leggi tutto
The Forbidden Door, presentato al Far East Film Festival di Udine, conferma il talento del giovane Joko Anwar; un thriller non privo di difetti e di passaggi a vuoto ma che ha il coraggio di osare, e di cercare un immaginario proprio, personale e in grado di mescolare raffinatezza e violenza. Leggi tutto








