Panteista e metacinematografico, lucidissimo e catartico, l’esordio al lungometraggio del serbo Stefan Djordjević Wind, Talk to Me chiama a raccolta l’intera famiglia del regista per raccontare l’elaborazione del lutto come atto d’amore e di Fede. Leggi tutto
A dodici anni di distanza da Zoran, il mio nipote scemo, Matteo Oleotto torna alla regia cinematografica con Ultimo schiaffo, commedia "natalizia" amarognola che si muove in territori noir per raccontare una volta di più la desertificazione di un territorio, e del suo senso. Leggi tutto
Nel suo primo lungometraggio, La ragazza del coro, la regista slovena Urška Djukić trasforma un racconto di formazione in una partitura di sguardi e di silenzi, dove la voce femminile diventa insieme preghiera e resistenza. Leggi tutto
Presentato nella sezione Forum della Berlinale 2025, Restitucija, ili, San i java stare garde (Eighty Plus) è l’opera più recente del serbo Želimir Žilnik, autore a suo tempo appartenente al movimento cinematografico jugoslavo dell’Onda nera. Leggi tutto
Lala è in primo luogo un’opera che si propone di dar voce a chi di solito non la possiede, le minoranze rom e sinti. Per farlo, incrocia fiction e documentario seguendo una giovanissima ragazza madre rom, alter ego di un personaggio reale, nel suo tentativo di ottenere il permesso di soggiorno utile a trovare lavoro. Leggi tutto
Non un adattamento, bensì un'ispirazione, proveniente dal romanzo ultimo di Flaubert, segna l'esordio registico di Giuseppe Battiston Io vivo altrove!. Il viaggio di due uomini verso la propria rinascita sembra procedere in parallelo con il tentativo – non pienamente riuscito – di cambiare rotta alla tipica commedia all'italiana. Leggi tutto
Partendo da una sceneggiatura dei fratelli D'Innocenzo Wilma Labate trasforma La ragazza ha volato in un oggetto cinematografico totalmente proprio, riflettendo una volta di più su un personaggio femminile solo, distante dal mondo che lo circonda. In Orizzonti Extra alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Presentato nel concorso Cineasti del presente del 72 Locarno Film Festival, Oroslan del filmmaker sloveno Matjaž Ivanišin, è il ritratto di una piccola comunità rurale dove viene a mancare uno dei suoi membri. Un film teorico che ragiona sul linguaggio del documentario biografico. Leggi tutto








