Rifkin’s Festival
Rifkin's Festival è la cinquantesima regia cinematografica di Woody Allen, che qui ripercorre alcune delle strade poetiche a lui più congeniali, affidando il proprio alter ego a Wallace Shawn. Un'opera che non aggiunge granché alla carriera di Allen, ma che ne testimonia la vitalità intellettuale. Leggi tutto
Crimini e misfatti
Gli anni Ottanta si chiudono per Woody Allen con Crimini e misfatti, coraggiosa fusione tra due storie tra loro apparentemente parallele e in realtà costruite sul concetto di “cecità”, e di perdita della vista (e dunque dello sguardo). Leggi tutto
La rosa purpurea del Cairo
Ammaliandoci fin dai titoli di testa con la soave voce di Fred Astaire che canta Cheek to Cheek, La rosa purpurea del Cairo è una parabola morale breve, puntuale e allo stesso tempo anche uno dei film più tristi della carriera di Woody Allen. La luce resta solo nella cabina di proiezione... Leggi tutto
Hollywood Ending
Hollywood Ending non è uno dei migliori parti creativi di Woody Allen, ma consente al regista newyorchese di raccontare una volta di più - e con particolare crudeltà - il mondo di Hollywood, quel mondo che di lì a qualche anno tornerà di nuovo a emarginarlo e infangarlo, in barba a tribunali e inchieste archiviate. Leggi tutto
Misterioso omicidio a Manhattan
Misterioso omicidio a Manhattan, ventiquattresima regia per il cinema di Woody Allen, è una delle digressioni sul tema del noir tanto care al regista newyorchese, che imbastisce una storia di ricatti e vendette in salsa slapstick, recuperando la partner di un tempo Diane Keaton. Leggi tutto
Amore e guerra
Amore e guerra è con ogni probabilità il capolavoro comico di Woody Allen, nonché l'ultimo film della prima fase della sua filmografia prima dell'avvento "autobiografico" con Io e Annie, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo. Leggi tutto
Un giorno di pioggia a New York
Nel suo cimentarsi con una commedia adolescenziale spassosa e rocambolesca, Woody Allen in Un giorno di pioggia a New York dice la sua sul ruolo dell'intellettuale e sulla sua natura ontologicamente, geneticamente amorale e libertina. Leggi tutto
La ruota delle meraviglie
La ruota delle meraviglie è la quarantottesima regia per il cinema di Woody Allen, che attraverso un gioco di riflessi con Tennessee Williams rinverdisce una volta di più la sua lettura filosofica della vita e della 'naturale' sofferenza dell'umano. Leggi tutto