Tra i ritorni in sala dedicati a Woody Allen c’è anche Pallottole su Broadway, esilarante e cattivissima commedia teatrale che il genio newyorchese ha dedicato al mondo di Broadway, in un brillante crossover con il gangster film dell’epoca del proibizionismo. Leggi tutto
Il grande amore per il jazz, per il mondo ingenuo degli anni Trenta e Quaranta dove la musica, la radio, il cinema, l'arte offrivano conforto alla depressione e alla guerra. Tutto questo confluisce in Accordi e disaccordi, il 27° film di Woody Allen. Leggi tutto
Al contempo fantasia erotica del suo autore, nonché espressione del suo più lucido pessimismo, il film spagnolo di Woody Allen Vicky Cristina Barcelona è tra quelli più sottostimati e incompresi. Decisamente da riscoprire. Leggi tutto
Con Un colpo di fortuna l'ottantasettenne Woody Allen torna a Parigi per dirigere il suo primo film non parlato in inglese: la trasferta si dimostra una piacevolissima digressione sui temi cari al regista newyorchese, a partire dal ruolo che svolge il caso nella vita degli esseri umani. Fuori concorso a Venezia 2023. Leggi tutto
Rifkin's Festival è la cinquantesima regia cinematografica di Woody Allen, che qui ripercorre alcune delle strade poetiche a lui più congeniali, affidando il proprio alter ego a Wallace Shawn. Un'opera che non aggiunge granché alla carriera di Allen, ma che ne testimonia la vitalità intellettuale. Leggi tutto
Gli anni Ottanta si chiudono per Woody Allen con Crimini e misfatti, coraggiosa fusione tra due storie tra loro apparentemente parallele e in realtà costruite sul concetto di “cecità”, e di perdita della vista (e dunque dello sguardo). Leggi tutto
Ammaliandoci fin dai titoli di testa con la soave voce di Fred Astaire che canta Cheek to Cheek, La rosa purpurea del Cairo è una parabola morale breve, puntuale e allo stesso tempo anche uno dei film più tristi della carriera di Woody Allen. La luce resta solo nella cabina di proiezione... Leggi tutto
Hollywood Ending non è uno dei migliori parti creativi di Woody Allen, ma consente al regista newyorchese di raccontare una volta di più - e con particolare crudeltà - il mondo di Hollywood, quel mondo che di lì a qualche anno tornerà di nuovo a emarginarlo e infangarlo, in barba a tribunali e inchieste archiviate. Leggi tutto








