Singles

Singles

di

Ispirato al romanzo Christmas at Twenty-Nine del giapponese Toshio Kamata, Singles osserva con occhio benevolo e un po’ superficiale la generazione dei quasi trentenni benestanti delle odierne metropoli sudcoreane. Rimane, ahinoi, nell’infinito calderone dei film carini. Presentato al Far East Film Festival 2004.

L’amore (e la vita) è un gioco… anzi, no!

Na-nan, ragazza carina, simpatica ed un po’ imbranata, si ritrova, alla soglia dei trent’anni, con un lavoro che non la soddisfa e un caos sentimentale da cui non sa come uscire. L’unica ancora di salvezza è la sua migliore amica, Dong-mi, che sogna di arricchirsi con internet e ha già cambiato quarantotto fidanzati… [sinossi]

La fatidica soglia dei trent’anni. L’età in cui tutti dovrebbero avere un solido lavoro. Ben retribuito e con una luminosa carriera davanti. Ovviamente una casa spaziosa, un cane, un paio di bei pargoletti e, dulcis in fundo, una moglie o un marito. La fatidica soglia dei trent’anni e le illusioni di quando ne avevamo venti, e tutto sembrava già scritto, già nostro. Poi ti svegli a ventinove e ti accorgi che il lavoro, se c’è, fa schifo e che la tua ragazza (o ragazzo) ti ha lasciato. E i maledetti trent’anni si avvicinano sempre di più… Le crisi generazionali sono terreno fertile per il cinema contemporaneo, soprattutto e fin troppo per quello nostrano, ancorato alle storielle del maturando in crisi, del laureando in crisi e via discorrendo. Non poteva mancare quindi Singles, simpatica commediola sudcoreana sulla vita in fase di costruzione della giovane e simpatica Na-nan. La nostra buffa eroina (la Jang Jin-young di The Foul King e di Sorum) scopre da un giorno all’altro che la vita non scorre su solidi binari.

Lasciata dal fidanzato – ma come vuole la tradizione, in realtà è un bene – e degradata da rampante designer a responsabile di un ristorante della catena Chillie, la pasticciona Na-nan (il film decolla soprattutto con le gag che giocano sulla capacità della protagonista di combinare disastri e di incorrere in rovinose gaffe) non può fare altro che attaccarsi ai consigli e all’energia della sua migliore amica, Dong-mi (Uhm Jeong-hwa, Marriage Is a Crazy Thing).
Ed è in questo passaggio che nascono i problemi di Singles. Nonostante la bravura di Uhm Jeong-hwa e i buoni spunti comici del suo personaggio, l’effettiva forza del film rimane l’interpretazione di Jang Jin-young, attrice versatile e dal fascino inusuale. Appena il ritmo delle trovate comiche comincia a calare, la mano di Kwon Chil-in (al secondo film dopo lo scarso successo di A Good Day to Fall in Love) si fa più incerta e la struttura traballa. A dispetto delle buone intenzioni e dello scoppiettante inizio, l’atmosfera sofisticata, moderna e spiritosa si fa prevedibile, ripetitiva e un po’ noiosa.

La sceneggiatura di Noh Hye-young, Park Heon-soo e Sung Ki-young si distingue più per le gag spassose, mentre le varie vicende – la nuova storia d’amore di Na-nan, il suo destino professionale, la passione scoppiata tra Dong-mi e Joon e via discorrendo – si perdono, intrecciandosi tra loro e finendo inevitabilmente per sfilacciarsi.
Singles è un buon film incompiuto, una brillante commedia mancata. Avrebbe avuto tutte le caratteristiche tecniche e artistiche per essere un successo di critica, oltre che di botteghino – per la gioia dei produttori Cha Seung-jai e Noh Jong-yun, è stato campione d’incassi dell’estate coreana. Il cast è di ottimo livello, come la fotografia, il montaggio e la colonna sonora, che si avvale della splendida Morning Has Broken di Cat Stevens.

Ispirato al romanzo Christmas at Twenty-Nine del giapponese Toshio Kamata, Singles osserva con occhio benevolo e un po’ superficiale la generazione dei quasi trentenni benestanti delle odierne metropoli sudcoreane. Rimane, ahinoi, nell’infinito calderone dei film carini ma ha indubbiamente il merito di dare maggiore visibilità ad alcuni attori di sicuro valore e avvenire.

Info
Il trailer originale di Singles.
La scheda di Singles sul sito del Far East.
La scheda di Singles sul sito del Kofic.
  • Singles-2003-Kwon-Chil-in-01.jpg
  • Singles-2003-Kwon-Chil-in-02.jpg
  • Singles-2003-Kwon-Chil-in-03.jpg

Articoli correlati

  • Far East 2004

    Ing…ing

    di La liceale Min-ah ha trascorso gran parte della vita in ospedale e la sua malattia è potenzialmente letale. La madre, Mi-sook, cerca in tutti i modi di farle vivere il presente, di farle avere tutto ciò che potrebbe perdere all'improvviso...
  • AltreVIsioni

    Wild Card

    di Un poliziotto navigato e il suo collega, giovane e vigoroso. Una bellissima ragazza da conquistare. Dei capi mafia un po’ ridicoli. Andrebbe tutto bene se non ci fossero in giro degli spietati assassini che nessuno riesce a trovare...
  • Far East 2004

    The-UninvitedThe Uninvited

    di Presentato al Far East Film 2004, e opera d'esordio della regista sudcoreana Lee Su-yeon, The Uninvited non fa sobbalzare sulla poltrona e non regala scosse di adrenalina ma lascia un retrogusto di inquietudine duro da scacciare.
  • AltreVisioni

    Happy Few RecensioneHappy Few

    di Due coppie sulla trentina si incontrano e s’innamorano perdutamente. Dormono assieme, passano le giornate assieme. Provano ad andare avanti assieme, senza regole e senza menzogne. Ma molto in fretta si perdono nella confusione. E faranno qualunque cosa per poter fuggire...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento