Là-bas – Educazione criminale
di Guido Lombardi
Là-bas ha una scrittura che sorvola su troppi snodi narrativi, limitata dalla comprensibile voglia di raccontare tutto, di non dimenticare niente, di realizzare un esemplare reportage su un mondo sommerso e volutamente dimenticato/nascosto da istituzioni e organi di informazione.
Italian Dream
Castel Volturno, trenta chilometri da Napoli. Un commando di camorristi irrompe in una sartoria di immigrati africani, sparando all’impazzata e uccidendo sei ragazzi di colore. Yssouf, giovane immigrato, decide così di chiudere i conti con suo zio Moses che, dopo averlo convinto a venire in Italia promettendogli un futuro da onesto artigiano, lo ha trasformato nel cinico gestore di un giro milionario di cocaina. Il giovane Germain, la cantante Asetù, la prostituta Suad sono gli altri personaggi di questa storia dove fiction e verità si confondono, scrivendo le pagine del romanzo criminale di un ragazzo dei nostri tempi, intrappolato in una lotta quotidiana per la sopravvivenza… [sinossi]
Kwame Antwi Julius Francis, Affun Yeboa Eric,
Christopher Adams, El Hadji Ababa,
Samuel Kwako e Jeemes Alex.
Vittime della Strage di Castel Volturno,
avvenuta il 18 settembre 2009.
L’esordio alla regia di un lungometraggio del giovane Guido Lombardi, già vincitore del Premio Solinas e selezionato a Venezia 67 con il cortometraggio Vomero Travel [1], è la lampante dimostrazione di come sia possibile smuovere dal torpore l’industria italiana della Settima Arte: cinema impegnato, civile, in bilico tra fiction e documentario, con un cast composto soprattutto da attori non professionisti e una buona idea ancorata alla realtà, a un sanguinoso fatto di cronaca. Adattando una sceneggiatura alla tristemente nota Strage di Castel Volturno, Lombardi cerca di raccontare con Là-bas – Educazione criminale le dinamiche della numerosa comunità di extracomunitari africani nel territorio campano, in provincia di Caserta. Un mondo quasi parallelo, fatto di sogni infranti e barbaro sfruttamento, illusioni e menzogne: ventimila anime in cerca di un inesistente Italian Dream, dalle istituzioni del Bel Paese, carne da macello per la malavita e per tante persone perbene. Il destino degli immigrati africani segue le solite disumane traiettorie: sfruttamento, schiavitù, prostituzione, l’inevitabile criminalità, vista come una possibile via di fuga.
Là-bas – Educazione criminale vuole mostrare e spiegare questa spirale, questa strada senza uscita: il sogno non esiste, il Bel Paese è solo una cartolina e il viaggio dall’Africa si trasforma (troppo) spesso in una discesa agli inferi. Lombardi cerca uno sguardo imparziale, un’impostazione estetica che si avvicini il più possibile alla realtà, girando direttamente nei luoghi (o quasi) della strage, con una macchina da presa agile, lavorando con veri immigrati, immergendo la brava e bella Esther Elisha (Suad) nei luoghi della prostituzione. La voglia di essere fedeli alla realtà, di non tradire un mondo che conosce, traspare dalla scrittura e dalle scelte registiche di Lombardi, che però non riesce a rendere equilibrata la pellicola, finendo per confezionare un esordio forse troppo diligente: Là-bas ha una scrittura che sorvola su troppi snodi narrativi, limitata dalla comprensibile voglia di raccontare tutto, di non dimenticare niente, di realizzare un esemplare reportage su un mondo sommerso e volutamente dimenticato/nascosto da istituzioni e organi di informazione. La buona direzione degli attori, la confezione tecnica e le ottime intenzioni, sostenute dal coerente progetto di Eskimo e Figli del Bronx (con l’indispensabile sostegno economico di Minerva Pictures)[2], fanno comunque di Là-bas – Educazione criminale una pellicola che meriterebbe un degno passaggio nelle sale, una giusta visibilità: recitato soprattutto in francese e inglese, ancora in cerca di un distributore, il film di Lombardi non avrà però vita facile, nonostante la vetrina veneziana della ventiseiesima edizione della Settimana della Critica.
Note
1. Il corto è stato presentato durante la settima edizione delle Giornate degli Autori.
2. Figli del Bronx è una società indipendente di produzione e post-produzione, con sede a Napoli, fortemente legata al territorio e a un cinema d’impegno civile e culturale. Tra i titoli prodotti, ricordiamo quantomeno Napoli Napoli Napoli di Abel Ferrara e, diretti da Carlo Luglio, Sotto la stessa luna e Radici, presente a Venezia 68 nella sezione Giornate degli Autori. In produzione il prossimo film di Ferrara, Abel Ferrara’s Grandfather, e la docufiction Sara Sarà di Peppe Lanzetta.
Info
Il trailer di Là-bas – Educazione criminale.
Là-bas – Educazione criminale sul sito della SIC.
- Genere: crime, drammatico
- Titolo originale: Là-bas
- Paese/Anno: Italia | 2011
- Regia: Guido Lombardi
- Sceneggiatura: Guido Lombardi
- Fotografia: Francesca Amitrano
- Montaggio: Annalisa Forgione, Giuseppe Leonetti
- Interpreti: Alassane Doulougou, Billy Serigne Faye, Esther Elisha, Fatima Traore, Kader Alassane, Marco De Notaris, Moussa Mone, Salvatore Ruocco
- Colonna sonora: Giordano Corapi
- Produzione: Eskimo, Figlidelbronx, Minerva Pictures Group
- Distribuzione: Minerva Pictures Group
- Durata: 100'
- Data di uscita: 09/03/2012








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