Finding Mr. Right

Finding Mr. Right

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In anteprima al FEFF, Finding Mr. Right è una commedia che appare priva di un’identità ben definita, orientata più che altro all’inseguimento di modelli americani a cui attinge per mescolare lo shopping di Pretty Woman, il glamour alla Sex and the City e naturalmente l’esplicitamente richiamato Insonnia d’amore.

Pechino chiama Seattle

Jia Jia arriva a Seattle per dare alla luce il suo bambino. Il padre, ricco e sposato, non sembra intenzionato a  lasciare la moglie. Si sistemerà da una signora taiwanese che da anni si prende cura di ragazze nella sua situazione, offrendo loro ospitalità. Qui incontrerà il timido Frank, l’ autista che potrebbe essere l’uomo dei sogni. [sinossi]

Commedia rosa super patinata e destinata al mercato cinese, Finding Mr. Right di Xue Xialou ha la peculiarità di essere ambientata quasi esclusivamente negli  Stati Uniti, e più precisamente a Seattle, dove la protagonista Jia Jia (Tang Wei), come molte altre ragazze nelle sue condizioni, soggiorna illegalmente per il periodo della gravidanza al fine di garantire al nascituro una nazionalità e un futuro che in Cina non avrebbe.

È nei dettagli di carattere più che altro antropologico l’elemento di originalità del film, nella descrizione di un fenomeno sconosciuto e nell’osservazione dei personaggi  che si muovono riproducendo in pieni States una piccola comunità orientale fatta di solidarietà e abitudini familiari che permettono di sentirsi un po’ più vicini a casa. Dal punto di vista formale, infatti, la commedia appare priva di un’identità ben definita, orientata più che altro all’inseguimento di modelli americani a cui attinge per mescolare lo shopping di Pretty Woman, il glamour alla Sex and the City e naturalmente l’esplicitamente richiamato Insonnia d’amore, dove la città di Seattle diventa il luogo dell’amore romantico per eccellenza tracciando la rotta del film e facendone facilmente intuire l’esito. Nessuna sorpresa quindi nell’assistere alla parabola amorosa e al processo di maturazione di Jia Jia, capricciosa e viziata grazie alla carta di credito generosamente coperta dal padre del bimbo in arrivo, ma scesa coi piedi per terra nel momento in cui la disponibilità bancaria cessa. Il messaggio “non sono i soldi a contare nella vita”, per quanto condivisibile, lascia un po’ spiazzati soprattutto per il modo assolutamente spensierato in cui matura. Non sembra infatti eccessivamente preoccupata la bella protagonista quando, sola in un paese straniero e in attesa di un figlio, rimane completamente al verde. La facilità con cui si adatta agli eventi è sorprendente e il fatto che mettere in vendita le proprie borse griffate e dedicarsi a qualche lavoretto domestico (in piena gravidanza) possano garantirgli la sopravvivenza, senza ovviamente intaccarne bellezza e glamour, non riesce a convincere neppure nel genere rosa.

Più lineare invece l’evoluzione da un punto di vista amoroso-emotivo, seppure non manchino alcune incoerenze che trovano giustificazione solo in un’ottica socio-culturale. Il rassicurante Frank (Wu Xiubo, migliore in campo), divorziato da poco, medico di talento ma autista per scelta (anche in questo caso mirando a offrire alla figlioletta migliori opportunità lontano dal paese natale) è infatti destinato fin da subito a essere l’uomo “giusto” e gradualmente i due formeranno una famiglia ideale. Perché quindi decidere di abbandonare la felicità tornando in patria, da un uomo ricco ma palesemente inaffidabile e assente? L’epilogo ritorno in patria-presa di coscienza-emancipazione-ritorno all’amore si spiega solo adottando il punto di vista delle giovani cinesi, la cui vita è spesso segnata da un senso di precarietà e incertezza per cui sembrerebbe folle rinunciare a un buono status e alla sicurezza economica. Il percorso aggiunge dignità al personaggio che sceglie di emanciparsi in maniera autonoma, trovando il modo di mantenere se stessa e il figlioletto, ma allunga ulteriormente  i tempi già dilatati del racconto. La rotta è comunque tracciata e l’happy ending, finalmente, arriva. Purtroppo non basta a toglierci di dosso la sensazione che la regista abbia voluto dire troppo, trattare troppi argomenti, seguire troppi intrecci, inserire nel racconto più elementi e dettagli di quanti la storia di Finding Mr. Right possa reggere.

Info
Il trailer originale di Finding Mr. Right.

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