Giornate del Cinema Muto: da Barrymore a Chaplin

Giornate del Cinema Muto: da Barrymore a Chaplin

Presentato il programma della 33esima edizione delle Giornate del Cinema Muto, di cui Quinlan è quest’anno media partner. Tra i vari eventi in calendario: una retrospettiva sulla famiglia Barrymore e una sugli albori del Technicolor, un omaggio a Chaplin per il centenario di Charlot.

Con la versione cinematografica di Manon Lescaut, Per amore di una donna (When a Man Loves) di Alan Crosland, protagonisti John Barrymore e Dolores Costello si inaugura la 33esima edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone – di cui Quinlan quest’anno è media partner – al Teatro Comunale Giuseppe Verdi dal 4 all’11 ottobre prossimo. Il film del 1927 viene presentato con l’originale colonna sonora Vitaphone composta da Henry Kimball Hadley, una delle migliori sincronizzazioni negli anni del passaggio dal muto al sonoro.
Al centro del programma del festival la grande retrospettiva dedicata ai Barrymore, la famiglia reale dello spettacolo americano, prima di Broadway, poi di Hollywood, e quella sugli albori del Technicolor, con film spettacolari quali il Ben Hur del 1925 diretto da Fred Niblo, il regista dei divi (Rodolfo Valentino e Greta Garbo su tutti), con scene girate anche in Italia, e Il pirata nero con Douglas Fairbanks.
Le Giornate del Cinema Muto, che sono dirette da David Robinson, il biografo più accreditato di Chaplin, non potevano mancare di rendere omaggio all’immortale Charlot nel centenario della nascita del personaggio. Luci della città, sulle note musicali composte dallo stesso Chaplin ed eseguite dall’Orchestra San Marco di Pordenone diretta da Günter Buchwald, è infatti l’evento di chiusura del Festival.
Da non perdere la versione sonora della Corazzata Potemkin; la maratona Nibelunghi, il capolavoro di Fritz Lang che viene dato integralmente nelle due parti dalla durata complessiva di quasi 5 ore; la retrospettiva “Risate russe” sulle commedie sovietiche di Protazanov; l’omaggio ai 50 anni dell’AIRSC, Associazione Italiana Ricerche e Studi Cinematografici, con una selezione di pellicole realizzate tra il 1905 e il 1915 provenienti dalla collezione Josef Joye, un prelato svizzero che aveva messo insieme la più ampia raccolta di film delle origini che sono state oggetto di studio e di catalogazione per decenni da parte di Davide Turconi, uno dei padri fondatori della storiografia del cinema in Italia e primo direttore e presidente onorario delle Giornate di Pordenone.

Info:
Il sito delle Giornate del Cinema Muto

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