Ritorno di Werner Herzog al cosiddetto cinema di fiction, Bucking Fastard rimescola le tematiche più classiche del cineasta tedesco, la visione ottocentesca delle vicende delle due gemelle, che pure alcuni indizi fissano come contemporanee, e la grande impresa titanica. Leggi tutto
Theater of Thought è un documentario di Werner Herzog sulle ricerche scientifiche più avanzate sul cervello umano. Ancora un viaggio ai confini del mondo conosciuto per il cineasta tedesco, attraverso una carrellata di interviste a neuroscienziati e affini, assimilabili all’eroe romantico herzoghiano. Leggi tutto
L'angelo dei muri, sesto lungometraggio del friulano Lorenzo Bianchini e primo a lambire solamente i territori del "genere", è un viaggio misterico nella solitudine (e autoreclusione) di un anziano. Ma è anche l'occasione per il cinema italiano per muoversi fuori dagli schemi usurati della produzione canonica. Leggi tutto
Confessione intima e racconto senza remore del suo essere artista italo-americano a Roma, Tommaso di Abel Ferrara è il percorso umano e urbano di un individuo in cerca di una possibile adesione ai propri “ruoli”: regista, padre, marito, uomo. Fuori concorso a Cannes 2019. Leggi tutto
Pretenders, quattordicesimo lungometraggio di finzione dell'iperattivo James Franco, è un'opera ben più ambiziosa e assai meno "graziosa" di quanto possa apparire a prima vista. Un dark side di The Dreamers, messa alla berlina del predominio dello sguardo maschile nel cinema. Leggi tutto
Al cospetto dei vulcani più turbolenti del mondo, Werner Herzog con il vulcanologo Clive Oppenheimer enuclea in Into the Inferno una serie di argute riflessioni sull'uomo, la natura e il sentimento che li unisce: la paura. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Invisibile, inodore, pervasivo, è il Web secondo Werner Herzog, in un'inchiesta in prima persona destinata ai posteri, che non avranno più alcun "reperto" a disposizione per interpretare la nostra epoca. Al Biografilm Festival 2016 e ora in sala. Leggi tutto
Tanto deserto ma poco Herzog: per una volta non è una contraddizione in termini, perché Queen of the Desert - in concorso alla 65esima edizione della Berlinale - è un film quasi-addomesticato. Leggi tutto








