Con Love Me Tender, Anna Cazenave Cambet affronta uno dei territori più scivolosi del cinema contemporaneo: quello in cui la maternità non è un ruolo, ma un campo di battaglia istituzionale, emotivo e politico. Leggi tutto
Justine Triet torna in concorso a Cannes con Anatomia di una caduta, racconto che si articola attorno al labirinto della verità e alla difficoltà di definirla. La regia elegante e l'ottima direzione degli attori (a partire dalla protagonista Sandra Hüller) riescono in parte a sopperire a una struttura troppo monocorde e statica. Leggi tutto
Ispirato alla vera vicenda dello scrittore, giornalista e blogger franco-algerino Mehdi Meklat, Arthur Rambo di Laurent Cantet vorrebbe proporsi come dramma etico dedicato alle attuali derive della comunicazione e dei social network. Dopo un buon avvio, il risultato è purtroppo incerto. Leggi tutto
Intellettuale e società, idee e utilità, uomo e progresso, il disorientamento della sinistra attuale in un panorama europeo dove il popolo sembra andare da tutt'altra parte. Di stringente attualità, Alice e il sindaco di Nicolas Pariser è una piacevole commedia drammatica che affonda con serietà e profondità in questioni universali. In sala, dopo il passaggio alla Quinzaine des Réalisateurs dell'ultimo Festival di Cannes. Leggi tutto
Analisi approfondita dei concetti di verità, colpa e perdono, Roubaix, une lumière di Arnaud Desplechin, sotto le sembianze di un poliziesco urbano, indaga il senso di appartenenza (dei protagonisti e del regista), al luogo in cui si è cresciuti, al relativo contesto sociale, al genere umano. In concorso a Cannes 2019. Leggi tutto
120 battiti al minuto è la terza regia di Robin Campillo, storico montatore di Laurent Cantet. Un viaggio nei primi anni '90 e nelle battaglie portate avanti da Act Up-Paris, che cercava di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della lotta all'Aids e della prevenzione, sottolineando le scarse politiche portate avanti dal governo e dalla sanità nazionale. Leggi tutto






